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Possibile la cessione dei crediti edilizi anche tra privati e imprese

Ci si può rivolgere a piattaforme telematiche specializzate come SiBonus che assistono le parti in tutti i passaggi dell’operazione

Come più volte esaminato su Eutekne.info, il progressivo rallentamento, da parte del sistema bancario e degli altri operatori qualificati, nell’acquisizione dei crediti generati dalle detrazioni edilizie, sta creando problemi di liquidità in tutta la catena dei soggetti coinvolti negli interventi, dai committenti alle imprese e professionisti.


In tali frangenti la cessione dei crediti tra privati o imprese, al fine di compensare i debiti fiscali, può rappresentare un’opportunità sia per il cedente, che in questo modo riesce ad avere la liquidità necessaria per completare l’intervento, sia per il cessionario, il quale può in questo modo approvvigionarsi di “moneta fiscale” a un costo inferiore al valore nominale.


Le parti possono incontrarsi attraverso i contatti personali, quali ad esempio cedente e cessionario entrambi clienti dello stesso studio professionale. In tal caso il professionista, oltre a predisporre la contrattualistica, dovrà anche trovare il modo di garantire le parti in quanto la cessione del credito (mediante l’invio della comunicazione di opzione e la successiva accettazione) potrà avvenire in un momento diverso dal pagamento del corrispettivo.


Diversamente ci si può rivolgere a piattaforme telematiche dedicate, prima tra tutte SiBonus realizzata da InfoCamere ove il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti è partner.


La piattaforma, raggiungibile tramite il link https://sibonus.infocamere.it/, permette al cedente di inserire gli annunci di vendita del proprio credito indicando il valore nominale e il prezzo richiesto per la cessione. L’acquirente, che dovrà essere dotato di casella PEC e di firma digitale, una volta individuato il credito che per importo e prezzo rispecchia le proprie necessità di imposte da versare, procederà, attraverso un percorso guidato, alla compilazione e sottoscrizione del contratto di cessione e al pagamento del corrispettivo, accreditando l’importo su di un conto di pagamento gratuito a lui intestato e aperto presso l’Istituto di pagamento del sistema camerale, ICONTO srl.

Tale somma verrà svincolata e consegnata al venditore esclusivamente all’accettazione, sulla piattaforma cessione crediti, del credito stesso da parte dell’acquirente. Diversamente, in caso di mancato trasferimento o di rifiuto del credito, l’importo verrà restituito a quest’ultimo.


A partire dal mese di luglio l’inserimento degli annunci di credito d’imposta in piattaforma è riservato esclusivamente ai soli commercialisti e agli operatori di Confartigianato e, dal 1° agosto, tutti gli annunci pubblicati sono inseriti in questa modalità.


Il commercialista, oltre a diventare il referente del cedente in quanto dovrà operare per suo conto in caso di successiva cessione, potrà anche attestare la “conformità del credito” ovvero la presenza dei documenti il cui possesso, ai sensi dell’art. 121 comma 6-bis del DL 34/2020, consente di escludere il concorso nella violazione e la conseguente responsabilità in solido del cessionario dei crediti, salvo l’ipotesi di dolo e di acquisto di crediti di cui all’art. 122-bis comma 4 del DL 34/2020 da parte dei soggetti obbligati al rispetto della normativa antiriciclaggio.


Infatti, sempre a partire dal mese di luglio, è possibile inserire negli allegati un modello di “Comfort Letter”, predisposta dal commercialista, che verrà rilasciato al cessionario nel momento della sottoscrizione del contratto di cessione. La presenza della Comfort Letter viene evidenziata nell’annuncio con la scritta “Attestato da Commercialista con rilascio di Comfort Letter” e rappresenta una sorta di garanzia preventiva sulla correttezza della documentazione e, conseguentemente, sulla bontà del credito.


Come sopra evidenziato, tale procedura, anche a seguito dell’assistenza del proprio commercialista, risulta semplice e, soprattutto, tramite il versamento delle somme su di un conto vincolato e l’accredito solamente al termine della transazione, è in grado di garantire entrambe le parti senza dover ricorrere a clausole contrattuali particolari.

L’acquirente dovrà pertanto, alla luce delle proprie imposte stimate, fare un calcolo finanziario di convenienza ove, da un lato, ci saranno i costi richiesti dalla piattaforma (attualmente l’1,5% del prezzo di acquisto del credito) e quelli professionali e, dall’altro, gli eventuali interessi passivi dovuti per l’anticipazione delle somme; unica avvertenza è la certezza di avere debiti fiscali da compensare in quanto i crediti da detrazioni immobiliari, alla scadenza delle singole annualità, non sono più utilizzabili.

Infatti i modelli F24 in compensazione, come ricordato in ultimo dalla risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate 18 aprile 2023 n. 297, dovranno essere presentati al più tardi entro il 31 dicembre dell’anno di scadenza della singola rata.

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