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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cessione crediti fiscali

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Per i bonus edilizi rileva l’accordo di cessione

La cessione si perfeziona con il rilascio dell’attestazione del consulente della banca Una fattispecie che ricorre con frequenza, nell’ambito delle detrazioni edilizie, è quella per cui il fornitore, che ha applicato lo sconto sul corrispettivo ex art. 121 del DL 34/2020 (conv. L. 77/2020), cede successivamente il corrispondente credito d’imposta a una banca. In base al documento OIC agosto 2021, in tale ipotesi, il fornitore rileva, in contropartita al ricavo (§§ 13 e 20.b): - un credito corrispondente all’ammontare che sarà erogato tramite disponibilità liquide; - un credito che, al verificarsi dei presupposti previsti dalla normativa di riferimento per il riconoscimento dello sconto in fattura, è iscritto nella voce “C.II.5-bis - Crediti tributari” dello Stato patrimoniale. Il credito tributario è rilevato (quale trattamento contabile principale, applicabile sia alle imprese che redigono il bilancio in forma ordinaria, sia alle imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e ...

Guadagni derivanti dall’acquisto di bonus fiscali esclusi dal reddito

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non costituiscono redditi di capitale, di lavoro autonomo o redditi diversi L’Agenzia delle Entrate, nella giornata di ieri, ha ufficializzato la risposta con la quale ha sancito l’irrilevanza fiscale del differenziale tra le somme impiegate per acquisire il credito d’imposta derivante da bonus edilizi e il valore nominale degli stessi che verrà utilizzato in compensazione (risposta n. 472/2023). La questione ha tenuto banco per diverso tempo, dal momento che, come evidenzia la stessa Agenzia, il legislatore non ha disciplinato la materia, rinviando implicitamente ai principi generali del TUIR. La risposta scaturisce da un’istanza di interpello presentata da uno studio associato e contiene diversi spunti d’interesse, a partire dall’affermazione in base alla quale l’assimilazione degli studi associati alle società semplici comporta che il reddito fiscale di tali soggetti sia costituito dalla sommatoria delle singole categorie di reddito indicate n...

Con fattura con sconto emessa, niente bonus edilizi se non si realizzano i lavori

In questo caso manca il presupposto per beneficiare della detrazione fiscale Mentre, con riguardo al superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, per l’opzione di sconto sul corrispettivo, che viene esercitata con la sua applicazione da parte del fornitore, è pacifico che non sia possibile, ai sensi dell’art. 121 comma 1-bis del DL 34/2020, applicare lo sconto sul corrispettivo in fattura su spese che si riferiscono a lavori non ancora ultimati e nemmeno ancora confluiti in un SAL (e quindi realizzati), con riguardo agli altri bonus “edilizi” è altrettanto pacifica la possibilità di procedervi. Già prima della norma interpretativa del comma 1-bis dell’art. 121 del DL 34/2020, a cura dell’art. 2-ter comma 1 lett. a) del DL 11/2023, le risposte del MEF a interrogazioni in Commissione Finanze alla Camera del 7 luglio 2021 n. 5-06307 e del 17 novembre 2021 n. 5-07055 avevano confermato quanto precede (in particolare, con riguardo al bonus facciate di cui all’art. 1 commi 219-223 della L...

Bonus non utilizzabili da comunicare dal 1° dicembre 2023

Disponibile sul sito dell’Agenzia una nuova funzionalità nella «Piattaforma cessione crediti» per i crediti inutilizzabili I crediti d’imposta per interventi edilizi derivanti dalle opzioni, che non sono utilizzabili per cause diverse dal decorso dei termini, devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate tramite la “Piattaforma cessione crediti”. Detta comunicazione può essere inviata a partire dal 1° dicembre 2023 direttamente da parte dell’ultimo cessionario dei crediti (o dal fornitore nel caso non li abbia ulteriormente ceduti). Con il provvedimento n. 410221 di ieri, 23 novembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha approvato, infatti, le disposizioni attuative del nuovo adempimento legato alle opzioni di cessione dei crediti relativi alla detrazione spettante e al c.d. “sconto sul corrispettivo”, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, previsto dall’art. 25 del DL 10 agosto 2023 n. 104 (si veda “Crediti da bonus edilizi inutilizzabili da comunicare all’Agenzia pena sanzione” dell’11 ...

Possibile la cessione dei crediti edilizi anche tra privati e imprese

Ci si può rivolgere a piattaforme telematiche specializzate come SiBonus che assistono le parti in tutti i passaggi dell’operazione Come più volte esaminato su Eutekne.info, il progressivo rallentamento, da parte del sistema bancario e degli altri operatori qualificati, nell’acquisizione dei crediti generati dalle detrazioni edilizie, sta creando problemi di liquidità in tutta la catena dei soggetti coinvolti negli interventi, dai committenti alle imprese e professionisti. In tali frangenti la cessione dei crediti tra privati o imprese, al fine di compensare i debiti fiscali, può rappresentare un’opportunità sia per il cedente, che in questo modo riesce ad avere la liquidità necessaria per completare l’intervento, sia per il cessionario, il quale può in questo modo approvvigionarsi di “moneta fiscale” a un costo inferiore al valore nominale. Le parti possono incontrarsi attraverso i contatti personali, quali ad esempio cedente e cessionario entrambi clienti dello stesso studio professi...

Annullamenti di opzioni con crediti già ceduti a terzi in cerca di conferme ufficiali

Auspicabile un chiarimento dell’Agenzia sull’annullabilità di comunicazioni con errori sostanziali anche se il primo cessionario/fornitore ha ceduto La possibilità di annullare una comunicazione di opzione ex art. 121 del DL 34/2020, viziata da un errore sostanziale, è pacifica quando i crediti d’imposta che da essa derivano sono già stati accettati dal fornitore/primo cessionario, ma da questi ultimi non sono ancora stati ceduti a terzi. La prassi dell’Agenzia delle Entrate ha però chiarito che la possibilità di annullare una comunicazione di opzione viziata da un errore sostanziale sussiste anche nel caso in cui il fornitore/primo cessionario, che ha accettato i crediti d’imposta che da essa derivano, abbia anche già iniziato a utilizzarli in compensazione sul modello F24 (per un approfondimento si veda l’apposita Scheda di aggiornamento). In particolare, la risposta a interpello 14 giugno 2023 n. 348, affrontando il caso di un annullamento necessitato dall’errata indicazione del cod...

Il disegno di legge di conversione del decreto cessioni incassa la fiducia

Il testo votato dalla Camera amplia le fattispecie fuori dal blocco delle opzioni e contiene norme di interpretazione autentica su SAL e varianti CILA Con 185 voti favorevoli e 121 contrari la Camera ha approvato ieri la questione di fiducia posta dal Governo sul Ddl. di conversione del DL 11/2023. Viene confermata l’estensione al 30 settembre 2023 (in luogo dell’attuale 31 marzo 2023) del termine, di cui al secondo periodo del comma 8-bis dell’art. 119 del DL 34/2020, entro cui potranno essere sostenute le spese per gli interventi sugli edifici unifamiliari (c.d. villette) per poter beneficiare del superbonus con aliquota del 110% (si veda “Superbonus per le villette fino al 30 settembre” del 28 marzo 2023). La nuova scadenza è stata ribadita inoltre ieri da un comunicato stampa del MEF, che annuncia, in virtù degli emendamenti al Ddl. di conversione del DL 11/2023 “sei mesi in più per completare i lavori del Superbonus 110% sulle unità unifamiliari. Il nuovo termine passa, infatti, d...

Nessun rischio per chi acquista i bonus edilizi con i documenti prescritti

L’onere di provare il dolo o la colpa grave del cessionario grava sull’ente impositore Tra novità poco piacevoli, in materia di sconti in fattura e cessioni a terzi dei bonus edilizi ex art. 121 del DL 34/2020, per beneficiari, fornitori e cessionari, il DL 16 febbraio 2023 n. 11 reca anche una modifica attesa da tempo e che potrebbe contribuire a fluidificare non poco la ripresa, lato domanda, del mercato degli acquisti dei crediti di imposta, con conseguente possibilità di uno smaltimento dello stock dei c.d. “crediti incagliati”, ossia dei crediti presenti nei cassetti fiscali delle imprese edilizie, che hanno concesso ai propri clienti sconti in fattura, senza poi trovare un acquirente dei crediti di imposta maturati a fronte di tali sconti. Al netto dei casi di frode più virulenta e dei provvedimenti di sequestro dei corrispondenti crediti di imposta presso i cessionari “meno avveduti”, le preoccupazioni degli operatori più accorti, che mai si sono sognati di poter comprare un cre...

Estese a tre le cessioni dei crediti da bonus edili

 Estese a tre le possibili cessioni dei crediti da bonus edilizi a soggetti vigilati / Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 3 - 4 minutes  Con l’approvazione definitiva del Ddl. di conversione del decreto “Aiuti-quater”, passano da quattro a cinque le possibili cessioni dei crediti d’imposta per i quali si è optato per la cessione o lo sconto sul corrispettivo di cui all’art. 121 del DL 34/2020.  Per gli interventi che danno diritto al superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, inoltre, in taluni casi sarà possibile utilizzare i crediti d’imposta in dieci rate (anziché in quattro o cinque rate) e le imprese di costruzione potranno beneficiare della garanzia SACE per ottenere liquidità.  Con riguardo al primo aspetto, con i commi 4-bis e 4-ter introdotti in sede di conversione nell’art. 9 del DL 176/2022 vengono estese a tre le possibili cessioni a favore dei soggetti “vigilati” dei crediti d’imposta, derivanti dalle opzioni per la cessione o lo sconto sul corrispe...

Crediti di imposta acquistati da soggetti poi indagati sequestrabili ai cessionari

Per la Cassazione non può essere decisivo quanto era stato affermato dall’Agenzia delle Entrate nella circ. n. 24/2020 per i bonus edilizi Con cinque sentenze depositate ieri, la Terza sezione penale della Cassazione ha respinto altrettanti ricorsi da parte di Poste Italiane (Cass. n. 40867), Cassa Depositi e Prestiti (Cass. n. 40869), Banco Desio (Cass. n. 40865), Illimity bank (Cass. n. 40866) e Groupama assicurazioni (Cass. n. 40868), contro i rispettivi provvedimenti di sequestro dei crediti di imposta che tali soggetti avevano acquistato nei modi previsti dall’art. 121 del DL 34/2020 presso soggetti successivamente indagati per i reati di associazione a delinquere e di truffa aggravata ai danni dello Stato, al fine di beneficiare indebitamente del superbonus e degli altri bonus edilizi da cui i crediti di imposta acquisiti derivano. Tutti i motivi addotti dalle società ricorrenti sono stati ritenuti infondati. In particolare, il collegio giudicante ha ritenuto infondata l’interpre...

Sui bonus edilizi responsabilità solidale di chi acquista solo con dolo o colpa grave

La limitazione della responsabilità riguarda i crediti per cui sono stati rilasciati visto di conformità e attestazione di conguità delle spese È stato infine trovato il difficile compromesso sulla limitazione della responsabilità dei cessionari dei crediti di imposta derivanti da bonus edilizi, da inserire nella legge di conversione del DL 9 agosto 2022 n. 115 (c.d. decreto “Aiuti-bis”) il cui testo è stato approvato ieri dal Senato e passa ora all’esame della Camera. È ormai da alcuni mesi che le banche e gli altri intermediari finanziari hanno smesso di assumere, con imprese edili e famiglie, nuovi impegni all’acquisto di crediti di imposta derivanti dal superbonus e dagli altri bonus edilizi di cui all’art. 121 del DL 34/2020, perché, tra gli acquisti già perfezionati e quelli per i quali già si erano impegnati, hanno sostanzialmente “riempito” il plafond di crediti di imposta che possono acquisire nella ragionevole certezza di non “sforare” i flussi annuali di debiti fiscali e con...

Compensabili con i tributi da versare in F24 i crediti d’imposta da cessione

Il versamento con modello F24 deve essere previsto, direttamente o indirettamente, da disposizioni normative primarie o da decreti ministeriali Con la risposta a interpello n. 435 pubblicata ieri, 25 agosto, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i crediti d’imposta agevolativi, acquisiti tramite la cessione del credito di cui all’art. 121 del DL 34/2020, sono compensabili con tutte le entrate per le quali è previsto il versamento tramite il modello F24, direttamente o indirettamente, da disposizioni normative primarie o da decreti ministeriali. Nel caso esaminato si intende compensare i crediti acquisiti tramite cessione del credito con tributi non espressamente inclusi nell’elenco di cui all’art. 17 comma 2 del DLgs. 241/97, versati sia tramite il “Modello F24 Ordinario” che tramite il “Modello F24 Accise”, quali: - imposta di bollo libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari; - imposta sulle assicurazioni; - contributo al Sistema sanitario nazionale sui premi di ...

Cessione del credito anche parziale per il beneficiario della detrazione edilizia

L’opzione può riguardare solo una parte, lasciando la parte restante in capo al beneficiario per la sua fruizione nell’ambito della dichiarazione Se in relazione all’opzione per lo sconto sul corrispettivo è stata espressamente chiarita da subito la possibilità per il fornitore di applicare uno sconto “parziale”, lasciando così in capo al beneficiario la parte di detrazione corrispondente alle spese agevolate che avrebbero potuto essere anch’esse oggetto dell’opzione per lo sconto sul corrispettivo, di cui alla lett. a) del comma 1 dell’art. 121 del DL 34/2020, ma che, per accordo tra fornitore e beneficiario, sono state da quest’ultimo sostenute senza “copertura” dello sconto in fattura, è rimasto per lungo tempo dubbio se altrettanto potesse valere con riguardo all’opzione per la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione altrimenti spettante, di cui alla lett. b) del comma 1 dell’art. 121 del DL 34/2020. Tale dubbio risultava implicitamente alimentato anche dalla...

L’errore formale nella comunicazione di opzione per i bonus edilizi non invalida la cessione del credito

Con la risposta n. 5 fornita in occasione di Telefisco del 15 giugno 2022, l’Agenzia delle Entrate ha reso importanti chiarimenti in merito alle soluzioni prospettabili in caso di errori commessi nella compilazione delle comunicazioni delle opzioni di cessione del credito o di c.d. sconto sul corrispettivo relative alle detrazioni edilizie ex art. 121 del DL 34/2020, una volta decorso il termine ultimo per l’annullamento o la sostituzione delle predette comunicazioni a norma del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 3 febbraio 2022 n. 35873 (quinto giorno del mese successivo a quello di invio).  L’Agenzia ha anzitutto annunciato la prossima pubblicazione di una circolare ove verranno illustrate le soluzioni operative relative agli errori di maggior riscontro nella prassi.  Ciò precisato, in riferimento agli errori di natura formale, che non incidono sulla determinazione del credito di imposta (ad esempio, l’errata indicazione dei dati catastali, del numero dei SAL, della ti...

Crediti d’imposta da bonus edilizi cedibili per singola annualità

Il chiarimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini arriva nel corso di un convegno tenutosi ieri a Venezia I crediti d’imposta derivanti da bonus edilizi ceduti alle banche possono essere a loro volta ceduti ai correntisti anche frazionati per singola annualità, senza la necessità di dover cedere a un unico soggetto l’intero credito. Dopo l’anticipazione del Ministro all’Economia Franco durante il question time dello scorso 27 aprile, che non aveva fugato tutti i dubbi degli operatori, ieri è arrivato il chiarimento da parte di Ernesto Maria Ruffini. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, intervenuto alla giornata di studio “Bloccare le frodi senza bloccare la cessione dei bonus edilizi”, tenutasi ieri a Venezia, ha spiegato che “nel momento in cui il credito viene immesso nel sistema, e quindi diventa di fatto un credito ceduto e a sua volta cedibile, può essere ceduto con singoli codici univoci relativi alle singole annualità a cui si riferisce”. Di conseguenza, in pr...

Nuova proroga per l’invio dei dati delle spese per gli interventi condominiali

L’Agenzia ha ulteriormente esteso fino al 19 aprile la finestra temporale per comunicare i dati relativi alle spese sostenute nel 2021 Slitta ancora, fino al 19 aprile, il termine per la comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi alle spese sostenute nel 2021 dai condomini con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni degli immobili oggetto di ristrutturazione. Con il provvedimento n. 110854 pubblicato ieri in serata, l’Agenzia delle Entrate ha esteso ulteriormente la finestra temporale per l’invio dei dati, dopo la prima proroga al 7 aprile fissata dal provv. n. 83833/2022. Si ricorda che, in base a quanto disposto dall’art. 2 del DM 1° dicembre 2016, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate, gli amministratori di condo...

Società di persone tenuta alla comunicazione delle opzioni edilizie

 Società di persone tenuta alla comunicazione delle opzioni edilizie / Arianna ZENI 5-6 minuti I soggetti che possono esercitare le opzioni per lo sconto sul corrispettivo o la cessione del credito di imposta, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, sono i beneficiari delle detrazioni “edilizie” che, in assenza delle opzioni medesime, potrebbero scomputare dalla propria imposta lorda in sede di dichiarazione dei redditi. Ciò resta vero anche quando il diritto a beneficiare delle detrazioni “edilizie” sorge in relazione a spese sostenute per interventi effettuati su parti comuni di proprietà condominiale. Se, infatti, in questi casi, è il condominio il soggetto tenuto a presentare l’apposita Comunicazione di opzione all’Agenzia delle Entrate, esso vi procede per conto dei singoli condòmini, i quali sono ab origine i beneficiari delle agevolazioni e devono essere indicati come tali dal condominio nel modello di Comunicazione di opzione che presenta all’Agenzia delle Entrate. Per altro, a...

Accesso alla piattaforma Cessione crediti solo per i diretti interessati

/ Luca FORNERO e Silvia LATORRACA 5-6 minuti L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto un’apposita procedura web, denominata “Piattaforma Cessione Crediti”, nella quale far confluire tutti i vari passaggi dei crediti d’imposta cedibili a terzi e di cui ha illustrato il funzionamento in una guida pubblicata ieri. Come ricorda l’Amministrazione finanziaria, recenti disposizioni normative hanno infatti previsto per alcune spese la possibilità di usufruire, in alternativa alla detrazione, di un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Per queste stesse spese è stata introdotta anche la possibilità di cedere ad altri soggetti il credito d’imposta spettante. Chi riceve il credito ha, a sua volta, facoltà di cederlo ulteriormente, oppure può utilizzarlo in compensazione nel modello F24. Per sfruttare queste possibilità l’interessato deve comunicarl...

Sconto in fattura problematico se il fornitore determina il reddito per cassa

/ Enrico ZANETTI 5-6 minuti L’opzione per la fruizione delle detrazioni “edilizie” sotto forma di sconto applicato in fattura dal fornitore, ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020, comporta la necessità di interrogarsi sul momento in cui gli importi “scontati” si considerano, rispettivamente, pagati dal cliente e incassati dal fornitore. La questione, chiaramente, assume rilevanza solo nella misura in cui il principio che sovraintende all’individuazione del momento di sostenimento della spesa da parte del cliente e del momento di conseguimento del provento da parte del fornitore sia il principio di cassa, ossia quando: - il cliente che beneficia dello sconto in fattura è un soggetto che non sostiene le relative spese nell’esercizio di impresa; - il fornitore che applica lo sconto in fattura è un soggetto titolare di reddito di lavoro autonomo, oppure una impresa “minore” che determina il proprio reddito di impresa secondo il regime “improntato alla cassa”, di cui all’art. 66 del TUIR. D...