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Omesso modello REDDITI 2023: ravvedimento entro il 28 febbraio

 Scadenza ravvedimento: 28 febbraio 2024


Cosa fare:


Presentare il modello REDDITI 2023.

Pagare 25 euro per la tardività (codice tributo 8911, anno 2023).

Pagare le imposte e gli interessi legali (tasso 2,5% dal 1° gennaio 2024).

Ravvedere le sanzioni da tardivo versamento del saldo e degli acconti (art. 13 DLgs. 471/97).

Sanzione per tardivo versamento:


Saldo 2022 e primo acconto 2023: 30% ridotto a 1/8 (art. 13 comma 1 lett. b) DLgs. 472/97).

Secondo o unico acconto 2023: 15% ridotto al nono (art. 13 comma 1 lett. a-bis) DLgs. 472/97).

Cosa fare dopo il 28 febbraio:


Presentare la dichiarazione entro il termine di presentazione per l'anno successivo o prima dell'inizio di un controllo fiscale:

Sanzione dimezzata (60%-120% delle imposte dovute).

Non punibilità del reato di omessa dichiarazione (se le imposte sono pagate integralmente).

Pagare le imposte e gli interessi.

Sanzione proporzionale (120% o 60%) non riducibile.

Per maggiori informazioni:


Circolare Agenzia delle Entrate 22 ottobre 2016 n. 42

Circolare ministeriale 23 gennaio 1999 n. 23

DM 29 novembre 2023

Art. 13 DLgs. 471/97

Art. 13 DLgs. 472/97

Art. 5 DLgs. 74/2000

Art. 7 comma 4 DLgs. 472/97

Corte Cost. 17 marzo 2023 n. 46

Risposta a interpello Agenzia delle Entrate 20 ottobre 2023 n. 450

Note:


Il ravvedimento operoso è una procedura che permette di regolarizzare versamenti non effettuati o effettuati in ritardo, riducendo le sanzioni.

La presentazione della dichiarazione tardiva non è considerata ravvedimento operoso.

In caso di omessa dichiarazione oltre il 28 febbraio, si applicano sanzioni più severe.

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