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Bilancio rifiutato se manca l'organo di controllo

 Il Conservatore del Registro delle imprese di Firenze ha comunicato alle società inadempienti che non hanno presentato bilanci al Registro, specificamente alle SRL che, pur avendo superato i requisiti dell'articolo 2477 del codice civile, hanno omesso di nominare un organo di controllo o un revisore.


Secondo quanto dichiarato dal Conservatore del Registro delle imprese di Firenze, il Codice della crisi, nell'articolo 379, ha modificato l'articolo 2477 del codice civile, stabilendo l'obbligo di nominare un organo di controllo o un revisore per le società che soddisfano una delle seguenti condizioni:


devono redigere il bilancio consolidato;

controllano una società soggetta a revisione legale dei conti;

superano per due anni consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: totale dell'attivo dello Stato patrimoniale, 4 milioni di euro; ricavi delle vendite e delle prestazioni, 4 milioni di euro; dipendenti occupati in media durante l'esercizio, 20 unità (ULA).

Inoltre, si fa riferimento al criterio delle Unità Lavoro/Anno per quanto riguarda i dipendenti.


Il Conservatore del Registro delle imprese di Firenze ha notato che durante l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022, l'assemblea avrebbe dovuto nominare un organo di controllo o un revisore se uno dei limiti indicati nell'articolo 2477 del codice civile fosse stato superato. Le società hanno trenta giorni dalla ricezione della comunicazione per effettuare tale nomina. Se il termine scade senza azione da parte della società, il Conservatore sarà obbligato a segnalare l'omissione al Tribunale competente. Inoltre, viene precisato che se il bilancio viene presentato senza la relazione dell'organo di controllo, sarà rifiutato.


Questa comunicazione si distingue da quella di altri Conservatori dei Registri delle imprese. Ad esempio, il Conservatore di Milano ha fornito un periodo di sessanta giorni anziché trenta e ha richiesto al Tribunale di nominare un organo di controllo anziché un revisore. Inoltre, sembra essere la prima volta che un Conservatore del Registro delle imprese evidenzia che, in caso di mancata nomina dell'organo di controllo, il bilancio non sia depositabile.


Il Conservatore del Registro delle imprese di Firenze probabilmente si basa su una giurisprudenza consolidata che considera la relazione del Collegio sindacale come un elemento essenziale per la formazione del bilancio. La mancanza di questa relazione può rendere il bilancio invalido o annullabile secondo diverse sentenze giudiziarie.


Ci sono due problemi evidenti: uno di natura pratica e l'altro legato alla mancanza di coordinamento tra i vari Conservatori dei Registri delle imprese italiani. Il primo problema riguarda la difficoltà pratica per un revisore nominato tardi nel 2024 nel redigere una relazione sul bilancio 2023 senza poter effettuare controlli adeguati. Il secondo problema è la mancanza di coerenza nei comportamenti dei diversi Conservatori dei Registri delle imprese. Potrebbe essere auspicabile che il MIMIT indirizzi in modo uniforme i comportamenti dei Conservatori per garantire un'applicazione uniforme della legge su tutto il territorio italiano.

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