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Concordato preventivo: diventerà più attrattivo con le modifiche proposte?

 Il Consiglio dei Ministri italiano ha recentemente approvato delle modifiche significative al concordato preventivo biennale, un sistema fiscale introdotto dal Decreto Legislativo 13/2024. Queste modifiche mirano a rendere il sistema più attraente per i contribuenti.

Punti principali delle modifiche:


Introduzione di un nuovo regime di tassazione opzionale per il reddito incrementale concordato.

Le aliquote di questo nuovo regime variano dal 10% al 15%, basate sull'affidabilità fiscale del contribuente.

Il sistema utilizza tre aliquote legate al punteggio ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale):


10% per punteggi ISA 8-10

12% per punteggi ISA 6-7

15% per punteggi ISA 5 o inferiori



Questo sistema mira a ridurre il carico fiscale complessivo rispetto alla versione originale del concordato preventivo biennale.

I criteri di calcolo del reddito concordato rimangono invariati, ma l'applicazione di aliquote più basse sul reddito incrementale dovrebbe rendere il sistema più vantaggioso.

Non è ancora chiaro come questo sistema si applicherà ai contribuenti in regime forfettario, che non hanno un punteggio ISA.

Potrebbero esserci modifiche al calcolo degli acconti d'imposta da versare entro il 2 dicembre.

Il decreto introduce anche nuove cause di esclusione e decadenza dal concordato, oltre a modificare i componenti da considerare per il calcolo del reddito concordato.

I contribuenti hanno tempo fino al 31 ottobre (coincidente con la scadenza per la presentazione del modello REDDITI 2024) per aderire al nuovo sistema, valutando i redditi proposti e la convenienza dell'adesione.


Queste modifiche sembrano essere una risposta alle preoccupazioni sollevate da associazioni di categoria e commissioni parlamentari sulla precedente versione del concordato preventivo biennale, con l'obiettivo di renderlo più appetibile per i contribuenti.

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