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Riapertura termini per il concordato CPB ma non per tutti

 I contribuenti che non hanno aderito al concordato preventivo biennale (CPB) entro il 31 ottobre possono farlo fino al 12 dicembre, considerando le possibili novità in materia di CPB e regime di ravvedimento previste dal DL 155/2024.


La proroga del termine per l'adesione al CPB è limitata ai soggetti che applicano gli indici di affidabilità fiscale (ISA) e che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2024. Per i contribuenti in regime forfetario, il termine rimane il 31 ottobre, poiché il CPB per loro si applica solo per il 2024.


La proroga è riservata ai soggetti ISA che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2024 ma non hanno aderito al CPB. Chi non ha presentato la dichiarazione entro tale data o l'ha presentata tardivamente non può aderire entro il 12 dicembre.


L'adesione è possibile solo se la dichiarazione integrativa non indica un minore imponibile, un minore debito d’imposta o un maggiore credito rispetto alla dichiarazione originaria. L'adesione è consentita anche se la dichiarazione integrativa indica maggiori imponibili, maggiori debiti d’imposta o minori crediti.


Una volta aderito al CPB, si applica la normativa che prevede la decadenza dal concordato se la dichiarazione integrativa determina una quantificazione diversa dei redditi o del valore della produzione netta, con uno scostamento superiore al 30%.


Inoltre, i soggetti che beneficiano della proroga possono accedere anche al regime di ravvedimento collegato al CPB, come previsto dall'art. 2-quater del DL 113/2024.

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