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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024

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Approvata la legge di bilancio 2025

 Il Parlamento ha approvato la legge di bilancio 2025, che introduce diverse modifiche fiscali. Tra le principali novità: 1. **IRPEF**: Riduzione degli scaglioni di reddito da quattro a tre, con aliquote del 23%, 35% e 43%. 2. **Detrazioni**: Aumento della detrazione per redditi di lavoro dipendente fino a 15.000 euro e modifica del trattamento integrativo. 3. **Cuneo fiscale**: Introduzione di un bonus per redditi fino a 20.000 euro e ulteriori detrazioni per redditi tra 20.000 e 40.000 euro. 4. **Oneri detraibili**: Limite di spese agevolabili per redditi superiori a 75.000 euro, con eccezioni per spese edilizie. 5. **IRES premiale**: Riduzione dell'aliquota IRES al 20% per il 2025 per le società che rispettano determinate condizioni. 6. **Spese di rappresentanza**: Nuovi requisiti per la deducibilità delle spese di rappresentanza e omaggi. 7. **Credito d'imposta**: Estensione delle aliquote per il credito transizione 5.0 e abrogazione del credito per investimenti in beni imm...

Dilazione dei ruoli fino a 120 rate mensili

 Il decreto attuativo della nuova dilazione dei ruoli, pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze e in procinto di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, introduce nuovi criteri per la concessione della dilazione delle rate mensili per i debiti fiscali. Le novità riguardano le domande presentate dal 1° gennaio 2025 e sono strutturate in base al valore della domanda e al momento della richiesta. Per importi fino a 120.000 euro, non è necessario dimostrare la temporanea difficoltà finanziaria. La dilazione può essere concessa per un massimo di: 84 rate mensili per le richieste del 2025 e 2026; 96 rate mensili per le richieste del 2027 e 2028; 108 rate mensili per le richieste dal 2029. Per importi superiori a 120.000 euro, è necessario documentare la temporanea difficoltà economica, e la dilazione può arrivare fino a 120 rate mensili, indipendentemente dalla data di presentazione della richiesta. Per importi fino a 120.000 euro, documentando la difficoltà economica, la d...

Fatturazione elettronica e prestazioni sanitarie

 Il decreto "Milleproroghe" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2024 ha esteso di ulteriori tre mesi il divieto di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie verso i consumatori finali, fino al 31 marzo 2025. Questo divieto, originariamente previsto come temporaneo, è stato prorogato più volte e riguarda sia i soggetti obbligati all'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria sia quelli non obbligati. La misura risponde alle preoccupazioni del Garante della Privacy riguardo al trattamento dei dati sensibili sulla salute, che non dovrebbero transitare attraverso il Sistema di Interscambio. Il divieto si applica solo alle prestazioni B2C, mentre per le prestazioni B2B è necessario adottare cautele per proteggere i dati personali. Rimangono dubbi sui profili sanzionatori per il mancato rispetto del divieto, specialmente riguardo all'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 9-bis del DL 135/2018.

Le annualità 2017 e 2019 per i controlli formali delle dichiarazioni scadono a fine anno

  Le annualità 2017 e 2019 per i controlli formali delle dichiarazioni scadono a fine anno alfio cissello 6-8 minuti Per quanto riguarda il controllo formale delle dichiarazioni, disciplinato dall’art. 36-ter del DPR 600/73, la cartella di pagamento, ai sensi dell’art. 25 comma 1 lett. b) del DPR 602/73 va notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Bisogna però “fare i conti” con la legislazione emergenziale che ha caratterizzato il biennio 2020-2021, la quale ha introdotto varie proroghe dei termini, spesso confuse e mal coordinate tra loro. Rammentiamo che l’art. 36-ter del DPR 600/73 consente di disconoscere, ad esempio, le detrazioni di imposta, le deduzioni dall’imponibile e le ritenute di acconto scomputate in dichiarazione ma non adeguatamente documentate. Entro il 31 dicembre 2024 devono essere notificate le carte...

Periodo di imposta 2015 in scadenza con raddoppio per violazioni penali

In scadenza a fine anno il 2013 se c’è l’omessa dichiarazione Gli artt. 43 del DPR 600/73 e 57 del DPR 633/72, nella versione ante L. 208/2015, stabiliscono che, in caso di violazione comportante obbligo di denuncia per reati fiscali, i termini sono raddoppiati in relazione all’anno in cui l’illecito è stato commesso, sempre che la denuncia sia presentata nei termini di accertamento. A decorrere dall’anno 2016 (dichiarazioni da presentare nel 2017), il raddoppio dei termini per violazioni penali è stato abrogato dalla L. 208/2015.

Stop al bonus investimenti per i beni immateriali 4.0

pamela alberti 5-7 minuti Il credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0 ex L. 178/2020 si ferma a fine 2024. I commi 445-448 dell’art. 1 del Ddl. di bilancio prevedono infatti l’abrogazione dal 2025 di tale agevolazione, introducendo anche un tetto di spesa per il bonus sui beni materiali 4.0. In relazione ai beni immateriali “4.0”, ai sensi dell’art. 1 comma 1058-bis della L. 178/2020, alle imprese che effettuano gli investimenti aventi a oggetto beni compresi nell’allegato B alla L. 232/2016, dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, ovvero entro il 30 giugno 2025, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2024 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro. Pertanto, la misura del 15% è riconosciuta, oltre che per gli investimenti 2024...

Visto di conformità, controllo documentale

Il visto di conformità è un controllo documentale necessario per la corretta applicazione delle norme tributarie, introdotto dal DLgs. 241/97. È richiesto per la compensazione di crediti fiscali superiori a 5.000 euro annui e per rimborsi IVA superiori a 30.000 euro per periodo d’imposta. È anche necessario per la fruizione del superbonus e per l'opzione di cessione o sconto delle detrazioni edilizie. Il rilascio del visto implica il controllo della corrispondenza dei dati dichiarati con la documentazione e le disposizioni normative. In materia di interventi edilizi, il visto è richiesto per il superbonus e per l'opzione di cessione/sconto, salvo esclusioni per interventi minori. Il soggetto che rilascia il visto deve verificare la presenza delle asseverazioni e attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati e controllare che il contratto collettivo applicato sia indicato nell’atto di affidamento dei lavori e riportato nelle fatture. Il compito del vistatore è limitato a...