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# 🚗 Le auto ai dipendenti: quale regime scegliere tra uso aziendale, promiscuo e personale?

La corretta gestione fiscale delle autovetture assegnate ai dipendenti continua a rappresentare un tema di grande interesse per imprese e professionisti. Le conseguenze, infatti, cambiano sensibilmente a seconda dell'effettivo utilizzo del veicolo e della modalità con cui viene formalizzata l'assegnazione. L'analisi della disciplina attuale consente di individuare tre situazioni distinte: utilizzo promiscuo, utilizzo esclusivamente aziendale e utilizzo esclusivamente personale. 🔄 Auto in uso promiscuo: il regime più diffuso L'ipotesi più frequente nella pratica è quella dell'auto concessa al dipendente sia per finalità lavorative sia per esigenze private. In questo caso il dipendente beneficia di un fringe benefit tassabile secondo le regole previste dal TUIR, mentre per l'impresa i costi relativi al veicolo risultano deducibili nella misura del 70%, purché l'assegnazione riguardi il dipendente per la maggior parte del periodo d'imposta. Si tratta gener...

Contributi per le nuove auto e moto a basse emissioni

/ Arianna ZENI Giovedì, 27 dicembre 2018 5-6 minuti I commi 1031 – 1047 dell’art. 1 della legge di bilancio 2019 approvata al Senato contengono disposizioni che mirano ad introdurre disincentivi, sotto forma di imposta, per l’acquisto di autovetture nuove con emissioni di CO2 superiori ad una certa soglia e contestualmente incentivi per l’acquisto di autovetture e moto nuove a basse emissioni e per l’acquisto e l’installazione delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Anzitutto vengono previsti contributi per coloro che acquistano, dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria, e immatricolano in Italia, un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica (si tratta delle autovetture aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente), con emissioni di anidride carbonica fino a 70 g/km, qualora il prezzo del veicolo risultante dal listino ufficiale della casa automobilistica produttrice sia inferiore a 50.000 euro IVA esclusa (61.000 euro con...

Super-ammortamenti anche per le auto

Super-ammortamenti anche per le auto Il Ddl. di stabilità 2016 esclude dall’agevolazione i fabbricati e le costruzioni Come annunciato da più parti, l’art. 8 del Ddl. di stabilità 2016 introduce un’agevolazione che interviene sulla disciplina fiscale degli ammortamenti effettuati tanto dai soggetti titolari di reddito d’impresa, quanto di lavoro autonomo. Un primo elemento che emerge dalla lettura della norma riguarda la sua natura temporanea, posto che l’agevolazione riguarda solo gli investimenti in beni materiali nuovi effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. Nonostante la norma non lo preveda espressamente, è da ritenere che al fine di individuare l’esatto momento in cui l’investimento si considera realizzato – e, quindi, se lo stesso rientri o meno nel periodo agevolato – si debba fare riferimento ai criteri generali del TUIR. Pertanto le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizion...

Sulle auto aziendali la deducibilità scende al 20% La bozza del Ddl. di stabilità prevederebbe, dal 2013, un dimezzamento della percentuale di deducibilità rispetto all’attuale 40%

Sulle auto aziendali la deducibilità scende al 20% La bozza del Ddl. di stabilità prevederebbe, dal 2013, un dimezzamento della percentuale di deducibilità rispetto all’attuale 40% Dimezzata la deduzione delle auto aziendali e dei professionisti: dal 2013, la percentuale passerà dall’attuale 40% al 20%. La bozza della Legge di stabilità prevede, infatti, un’ulteriore riduzione, al 20%, della percentuale di deducibilità dei costi relativi alle auto di imprese e professionisti; tale misura sostituisce, di fatto, la deducibilità al 27,5% introdotta dalla L. 92/2012. Resta ferma, invece, la deducibilità al 70%, sempre dal 2013, per le auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta. L’art. 4, comma 72 della L. 92/2012 (legge di riforma del mercato del lavoro), modificando l’articolo 164, comma 1, lettera b) del TUIR, aveva già ridotto dal 40% al 27,5% la quota di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi alle au...

Cessione di autovetture, la fatturazione segue il regime IVA

Cessione di autovetture, la fatturazione segue il regime IVA Nel caso in cui un soggetto IVA intenda cedere un’autovettura acquistata in precedenza, la fattura da emettere varia a seconda del regime applicato all’acquisto della stessa. Con il parere n. 15 del 26 luglio 2011, la Fondazione Studi Consulenti del lavoro fa il punto sulle diverse ipotesi di fatturazione. Il documento appare molto utile in quanto riporta una sintetica carrellata delle varie ipotesi che possono verificarsi. In particolare viene fatta una netta distinzione tra: - cessione in esenzione IVA - se viene ceduta una autovettura che è stata acquistata senza detrarre alcunché di IVA, l’operazione di successiva cessione dovrà considerarsi, in presenza di determinate condizioni, esente dall’IVA. Si potrà, quindi, considerare l’operazione di vendita, esente, emettendo fattura con una dizione del tipo “ Operazione esente da IVA ex art. 10, n. 27...

In arrivo una stangata sui «bolli» La manovra correttiva introduce il «super bollo» per 98mila autovetture e aumenta l’imposta di bollo sui depositi di titoli

In arrivo una stangata sui «bolli» La manovra correttiva introduce il «super bollo» per 98mila autovetture e aumenta l’imposta di bollo sui depositi di titoliLa manovra correttiva (DL n. 98/2011) ha incassato la firma del Capo dello Stato ed è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 155 di ieri, con contestuale entrata in vigore del decreto. Tra le novità, sono da segnalare l’introduzione di un’addizionale al bollo auto e l’aumento dell’imposta di bollo sui depositi di titoli. In relazione al primo aspetto, è stabilito che, a partire  dal 2011 , alla tassa automobilistica sulle autovetture sia applicata un’addizionale erariale. Quest’ultima interessa, tuttavia, non tutte le autovetture, ma soltanto quelle di potenza superiore ai 225 Kw (ovvero 306 cv). La misura è contenuta nell’articolo 23, comma 21 della manovra. Più specificatamente, la disposizione normativa prevede che alle  autovetture  e agli  autoveicoli  per il  trasporto pro...