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Non costituiscono rimanenze di magazzino gli articoli di cancelleria

/ REDAZIONE Sabato, 23 dicembre 2017 2 minuti Gli articoli di cancelleria costituiscono beni strumentali, in quanto non sono coinvolti direttamente nel processo produttivo, ma hanno unicamente una funzione di supporto all’attività imprenditoriale. Essi non possono quindi concorrere alla formazione del reddito d’impresa come rimanenze di magazzino (ex art. 92 del TUIR), salvo che costituiscano oggetto dell’attività d’impresa. È questo il principio enunciato dalla sentenza della Cassazione n. 30811, depositata ieri. Nello specifico, una società produttrice di componenti per auto aveva incluso il materiale di cancelleria tra le rimanenze di merci, in base alla considerazione che esso, pur non partecipando direttamente al processo produttivo, non può essere utilizzato ripetutamente. L’impostazione non è stata condivisa dai giudici di legittimità, ad avviso dei quali la qualifica di bene strumentale esige, nel contempo: - il mancato coinvolgimento nel ciclo produttivo; - la conse...

Scheda carburante obbligatoria anche per macchine semoventi

Scheda carburante obbligatoria anche per macchine semoventi Muletti, pale meccaniche, ruspe, betoniere, carrelli elevatori, trasportatori e altri, hanno comunque un motore idoneo a imprimere al veicolo un movimento autonomo Con la sentenza 24930 del 25 novembre, la Corte di cassazione ha chiarito, con nuovo orientamento, che l’impresa edile non può dedurre i costi sostenuti per il carburante e il gasolio acquistato per i macchinari in cantiere se non ha istituito le apposite “schede carburanti” nelle quali annotare tali componenti negativi di reddito. Il fatto L’articolata sentenza 24930/2011 riguarda il caso di una società esercente attività edilizia, alla quale era stata rettificata l’Irpef/Ilor, riprendendo a tassazione una serie di spese esposte nella dichiarazione dei redditi che venivano ritenute indeducibili, tra le quali un costo relativo all’acquisto di carburante destinato a veicoli strettamente inerenti l’attività di impresa (quali muletti, ...

Non spetta la detrazione IVA se il registro non è stampato

Non   spetta la   detrazione   dell’ IVA   sugli acquisti se il contribuente, ancorché in possesso delle   fatture , non ha predisposto la   stampa   dei registri IVA, conservando questi ultimi soltanto su supporto informatico. Lo ha stabilito la Cassazione, con la sentenza n. 22245 di ieri, 26 ottobre 2011. Una società era stata sottoposta a verifica da parte della Guardia di Finanza nel 1999, che, tra l’altro, aveva constatato, per l’anno oggetto di controllo, il 1994, la mancanza dei registri IVA su supporto cartaceo, memorizzati soltanto sul computer aziendale. Le Fiamme Gialle avevano quindi rilevato l’ illegittima   detrazione dell’IVA relativa alle fatture d’acquisto, di cui, peraltro, la contribuente era in possesso. A seguito d’impugnazione dell’avviso di rettifica IVA, i giudici di merito si pronunciavano a favore della società, atteso che, secondo il collegio del riesame, la contribuente era comunque in possesso delle fatture attive ...

Finanziamenti più alti delle fatture sono indice di evasione

Per la Cassazione, il divario fra i due importi è un elemento di cui il giudice tributario deve tenere conto per motivare adeguatamente la sentenza Il giudice tributario deve tener conto, nella sua decisione, dell’esistenza di un   gap tra l’importo fatturato   per la vendita di un bene e l’ammontare del   finanziamento   richiesto dall’acquirente per comprare, appunto, tale bene. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21455 del 17 ottobre 2011. Il caso devoluto alla cognizione dei Supremi Giudici riguarda una srl in liquidazione, che vendeva motoveicoli. La Guardia di Finanza aveva sottoposto a verifica la società, rilevando che la stessa operava sistematicamente una   sottofatturazione   delle vendite, attraverso l’esposizione in fattura di corrispettivi inferiori a quelli risultanti dai finanziamenti accesi dai clienti della società per l’acquisto dei motoveicoli ceduti. La srl aveva impugnato l’avviso di accertamento, fondato...