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Prelevare tutto il deposito bancario non implica accettazione tacita dell’eredità

/ Antonino RUSSO Mercoledì, 11 aprile 2018 4-6 minuti Non apre alcuna successione il prelevamento – da parte del coniuge superstite – dell’intera giacenza del conto corrente cointestato ai coniugi. Infatti, tale operazione non corrisponde all’accettazione tacita dell’eredità, in quanto non è un atto posto in essere nella qualità di erede, potendo essere effettuato anche quale mero cointestatario di un conto per il quale entrambi i coniugi erano muniti di poteri disgiunti verso la banca. Questo è il principio enunciato dalla Cassazione nella sentenza n. 4320/2018, in un giudizio incardinato da una società che – al fine di meglio tutelare una procedura esecutiva immobiliare – conveniva in giudizio una signora, rimasta vedova, chiedendo di sentir dichiarare l’intervenuta accettazione tacita, da parte della stessa, dell’eredità del marito. La Corte ha confermato le conclusioni cui era giunta, nel precedente grado di giudizio, la Corte d’Appello, secondo cui, “essendo il conto cointestato, ...

Il coniuge superstite residente nella casa familiare è «protetto» dal Fisco

Il coniuge superstite residente nella casa familiare è «protetto» dal Fisco Per la Cassazione, la rinuncia all’eredità rende nullo l’accertamento, non operando il possesso dei beni ereditari Ai fini fiscali, il debito del de cuius si trasmette per successione agli eredi, salvo il caso delle sanzioni, che,  art. 8  del DLgs. 472/97, non si trasmettono. Pertanto, agli eredi del contribuente defunto e ai sensi dell’ art. 65  del DPR 600/73, possono essere notificati atti impositivi (pensiamo al classico caso dell’avviso di accertamento) riferibili a debiti tributari del de cuius. È intuitivo come, pure in ambito fiscale, abbiano effetto le norme del codice civile relative all’eredità. Così, in giurisprudenza è stato affermato che, per poter azionare il debito nei confronti degli eredi, occorre che questi abbiano accettato l’eredità (Cass. n. 21101/2010 ), e la relativa prova deve essere fornita dall’ente impositore. A tal fine, peraltro, non basta asserire che...