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Finanziamenti fino a 25 mila E., istruttorie semplificate ma non istantanee

Acquisita ieri l'autorizzazione UEin merito alle misure di aiuto introdotte dal decreto liquidità (DL 23/2020), nella forma di garanzie statali su finanziamenti erogati dal sistema bancario, per il tramite di SACE spa e del Fondo centrale di garanzia PMI. Al fine di agevolare le procedure, il MISE ha messo a disposizione, sul proprio sito internet, un apposito “Modulo per la richiesta di garanzia su finanziamenti di importo fino a 25.000 euro ai sensi della lett. m), comma 1 dell’art. 13 del DL Liquidità” che il beneficiario può presentare al soggetto finanziatore o al Confidi. L'attesa maggiore si concentra proprio sui finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia al 100% del Fondo centrale di garanzia PMI, restituzione a 72 mesi, preammortamento di 24 mesi e tasso di interesse agevolato. L’intervento del Fondo non solo è concesso automaticamente e senza valutazione, ma anche che il soggetto finanziatore possa erogare il finanziamento coperto dalla garanzia, subordinata...

Garanzia dello Stato per finanziamenti fino a 25.000 euro

/ Luigi FASCIANO Martedì, 7 aprile 2020 3-5 minuti Tra le misure maggiormente attese dal Consiglio dei Ministri di ieri, vi erano certamente gli interventi a favore della liquidità delle imprese. Il decreto prevede garanzie da parte dello Stato per un totale circa di 200 miliardi di euro concesse attraverso la società SACE Simest in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma. Inoltre viene ulteriormente rafforzato il Fondo di Garanzia per le PMI, aumentandone sia la dotazione finanziaria, sia la capacità di generare liquidità. Sulla base di quanto indicato nella bozza di decreto, che integra quanto già previsto con l’art. 49 del DL 18/2020, la garanzia del Fondo centrale di garanzia delle PMI viene ampliata sino al 31 dicembre 2020 fino a un importo di 5 milioni di euro e può riguardare tutte le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499. La garanzia sarà gratuita sino a fine anno. Occorre ricordare che il Fondo non interviene direttam...

Finanziamento con scrittura non autenticata da registrare in caso d’uso

Finanziamento con scrittura non autenticata da registrare in caso d’uso Lo chiarisce la Corte di Cassazione, ma non considera che si trattava di un finanziamento infruttifero Nella sentenza n.  24268  depositata ieri, la Cassazione ricorda alcuni importanti postulati in tema di registrazione del contratto ed alternatività IVA-registro. Il principio generale enunciato dalla Corte potrebbe essere così riassunto: in tema di imposta di registro, a norma dell’art. 5 del DPR 131/86, sono soggetti a registrazione in caso d’uso gli atti redatti con scrittura privata non autenticata, contenenti solo disposizioni soggette ad IVA. Facendo applicazione del principio su enucleato al caso particolare, la Corte afferma che vada registrata solo in caso d’uso la scrittura privata non autenticata avente ad oggetto un finanziamento esente da IVA. Infatti, spiega la Corte, il finanziamento, pur ricadendo nell’ambito di applicazione dell’IVA in quanto prestazione di servizi ( a...

Finanziamenti da comunicare anche senza beni in godimento

In occasione del Telefisco 2012, l’Agenzia delle Entrate è tornata sulla questione della comunicazione all’Anagrafe tributaria deifinanziamenti dei soci, ribadendo, nella sostanza, quanto già sostenuto in occasione del Videoforum 2012 dello scorso 18 gennaio. Quindi, riprendendo il contenuto delle risposte: - i finanziamenti e i versamenti effettuati o ricevuti dai soci vanno comunicatiindipendentemente dal fatto che tali operazioni siano strumentali all’acquisizione dei beni poi concessi in godimento ai soci; - i finanziamenti e i versamenti vanno segnalati per l’intero ammontare e non per la quota parte riferibile all’acquisto di beni concessi in godimento ai soci. Inoltre, relativamente alla prima comunicazione, che deve essere effettuata entro il 31 marzo 2012, vanno comunicati i finanziamenti e i versamenti che, pur realizzati in periodi d’imposta precedenti, risultino ancora in essere nel periodo d’imposta in corso al 17 settembre 2011, data di entrata in vigore della legge di co...