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Gestione separata più cara per i professionisti

/ Luca MAMONE 5-7 minuti Per la contribuzione 2021 dovuta dagli iscritti alla Gestione separata dell’INPS, rimangono invariati minimali e massimali di reddito mentre si registra un incremento dell’aliquota contributiva a carico dei professionisti per finanziare l’ISCRO. Sono queste le indicazioni più interessanti contenute nella circolare n. 12, pubblicata ieri, con cui l’Istituto previdenziale ha illustrato le misure delle aliquote nonché i valori reddituali da utilizzare ai fini del calcolo dei contributi dovuti per quest’anno da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata ex art. 2 comma 26 della L. 335/95. In termini generali, si ricorda che l’art. 2 comma 57 della L. 92/2012 ha fissato – a partire dall’anno 2018 – nel 33% la misura dell’aliquota contributiva e di computo per i collaboratori e le figure assimilate iscritti in via esclusiva alla Gestione separata. A tale valore si aggiunge quello dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,51%, introdotta dall’art. 7 della L....

Aliquota contributiva invariata per le partite IVA con Gestione separata INPS

/ Elisa TOMBARI Giovedì, 7 febbraio 2019 4-5 minuti Con la circolare n. 19 pubblicata ieri, l’INPS ha comunicato le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti, per il 2019, da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata ex art. 2, comma 26 della L. 335/95. In via preliminare, l’Istituto previdenziale ripropone il quadro normativo di riferimento ricordando, innanzitutto, che l’art. 2, comma 57 della L. 92/2012 ha disposto, a partire dall’anno 2018, per i collaboratori e le figure assimilate iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, l’aumento al 33% dell’aliquota contributiva e di computo. A quest’ultima devono essere sommate l’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,51%, introdotta per il finanziamento della DIS-COLL dall’art. 7 della L. 81/2017 e dovuta per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti...

Vademecum INPS sui contributi 2018 per gli iscritti alla Gestione separata

/ Luca MAMONE Giovedì, 1 febbraio 2018 4-6 minuti L’Istituto previdenziale illustra le aliquote, il valore del minimale e del massimale di reddito per il calcolo Con la circolare n. 18 pubblicata ieri, l’INPS ha comunicato le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito per il calcolo dei contributi dovuti per il 2018 da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata ex art. 2, comma 26 della L. 335/95. In via preliminare, l’Istituto previdenziale ripropone il quadro normativo di riferimento ricordando, innanzitutto, che l’art. 2, comma 57 della L. 92/2012 ha disposto – per l’anno 2018 – per i collaboratori e figure assimilate iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, l’aumento al 33% dell’aliquota contributiva e di computo. A tale valore vanno sommate sia l’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,51%, introdotta per il finanziamento della DIS-COLL dall’art. 7 della L. 81/2017 e dovuta per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa ...

Aliquote Gestione separata, aumenti per tutti gli iscritti dal 2015

Arriva, con il 2015, un nuovo aumento dei contributi dovuti alla Gestione separata INPS. Non essendoci stati provvedimenti di “blocco” analoghi a quello adottato dalla legge di stabilità 2014, l’aumento riguarderà: - sia i soggetti provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria o titolari di pensione, in ragione dell’; - sia coloro che risultino iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, né pensionati, in ragione del 2% nel caso dei lavoratori “parasubordinati” e, addirittura, del nel caso dei professionisti “senza Cassa”. Ricordiamo che la Gestione separata raccoglie una platea eterogenea di lavoratori; in particolare, collaboratori a progetto e collaboratori coordinati e continuativi, associati in partecipazione che apportano solo lavoro, venditori a domicilio e lavoratori autonomi occasionali, nonché lavoratori autonomi professionali, titolari di partita IVA, tenuti ad iscriversi alla Gestione di cui si tratta, invece che ad una Cassa di previdenza professionale,...

È costituzionale la doppia contribuzione per soci amministratori di srl

È salva dalle censure di illegittimità costituzionale sollevate dalla Corte d’Appello di Genova (ordinanza del 22 novembre 2010) la norma sull’obbligo della doppia contribuzione - sia nella Gestione dei commercianti che nella Gestione separata - in capo ai soci lavoratori e amministratori di srl commerciale. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 15, depositata ieri, ha infatti dichiarato la piena conformitàalla Costituzione, nonché alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (“CEDU”) dell’art. 12, comma 11, del DL 78/2010; si tratta della norma di “interpretazione autentica” con la quale il Legislatore ha inteso risolvere in via definitiva la questione concernente l’obbligo, per il socio di una srl che partecipi personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza e che, nel contempo, sia anche amministratore, riscuotendo un apposito compenso, di iscriversi e di versare i contributi sia alla Gestione commercianti per la prima attività che presso la Gestio...