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Via libera al credito d’imposta sulla locazione di immobili

/ Anita MAURO 5-7 minuti Il credito d’imposta sui canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo ex art. 28 del DL 34/2020 può essere già utilizzato in compensazione nel modello F24 con il codice tributo “6920” o può essere ceduto al locatore come “sconto” sul canone. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14 del 6 giugno, ha fornito i primi chiarimenti sulla nuova agevolazione, istituendo anche il codice tributo con la risoluzione n. 32. Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del DL Rilancio (i soggetti esercenti attività commerciale devono aver subito un calo del fatturato del 50%). Si tratta ad esempio di: imprenditori individuali, snc e sas che producono reddito d’impresa, indipendentemente dal regime contabile adottato; società di capitali e enti indicati nell’art. 73...

Cedolare secca al 10% a regime per i concordati

/ Anita MAURO Sabato, 28 dicembre 2019 4-5 minuti Con riferimento alla cedolare secca sulle locazioni, in concreto, nulla cambia rispetto al passato, in quanto: - l’aliquota dei contratti di locazione a canone concordato resta fissata al 10% anche per gli anni dal 2020 in poi; - mentre la possibilità di optare per la tassa piatta sulle locazioni di immobili commerciali resta limitata ai contratti stipulati nel 2019. Tuttavia, mentre per mantenere (e – anzi – stabilizzare) l’aliquota del 10% è stato necessario un intervento legislativo nella legge di bilancio 2020, la mancata estensione della cedolare secca sulle locazioni commerciali è frutto dell’assenza di norme in tal senso. Procedendo con ordine, si segnala, in primo luogo, che l’art. 1 comma 6 della legge di bilancio 2020, modificando l’art. 3 comma 2 del DLgs. 23/2011, ha fissato al 10% una volta per tutte l’aliquota della cedolare secca sui contratti a canone concordato. Si può ricordare, infatti, che, mentre l’aliquota “ordinar...

Cedolare secca sui negozi anche con conduttore nell’esercizio di impresa

/ Anita MAURO Sabato, 18 maggio 2019 4-6 minuti La cedolare secca sulle locazioni commerciali, prevista dall’art. 1 comma 59 della L. 145/2018 (legge di bilancio 2019) può trovare applicazione anche ove il conduttore agisca nell’esercizio di attività di impresa. Lo precisa ufficialmente l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 50, pubblicata ieri, facendo seguito ad una indicazione già comparsa sul sito dell’Agenzia medesima, nella pagina dedicata all’imposta sostitutiva. Si ricorda che a seguito dell’entrata in vigore, il 1° gennaio 2019, della legge di bilancio 2019, la cedolare secca può applicarsi anche ai contratti di locazione stipulati nel 2019 aventi ad oggetto immobili: - classificati catastalmente in categorie catastale C/1 “Negozi o botteghe”; - di superficie non superiore a 600 mq (senza conteggiare le pertinenze). Mentre fino al 31 dicembre 2018 l’accesso alla cedolare secca era riservato ad immobili abitativi. L’estensione della cedolare secca agli immobili commercial...

Nuovo modello RLI anche per locazioni commerciali con cedolare secca

/ Stefano SPINA Mercoledì, 20 marzo 2019 5-6 minuti Dopo un periodo di gestazione finalmente l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 64442 di ieri, 19 marzo 2019, integra il modello RLI e le relative istruzioni con l’opzione per il regime della cedolare secca per i contratti aventi ad oggetto unità immobiliari commerciali di categoria catastale C/1 e relative pertinenze. La norma, introdotta con effetto dal 1° gennaio 2019 dall’art. 1 comma 59 della L. 145/2018, prevede l’estensione del regime sostitutivo di cui all’art. 3 del DLgs. 23/2011 anche ai contratti di locazione, stipulati nel 2019, aventi a oggetto immobili classificati catastalmente nella categoria catastale C/1 (“Negozi o botteghe”) di superficie non superiore a 600 metri quadrati. Tale regime non può però applicarsi ad alcun contratto di locazione di immobili commerciali già in corso nel 2018. Anzi, a scopo antielusivo, la norma precisa che non possono accedere all’imposta sostitutiva i contratti stipulati nel 20...

Canoni di locazione commerciale tassati anche se non percepiti Sottoposti a IRPEF anche se il conduttore è moroso, sempre che non si sia già concluso il procedimento di sfratto

Non possono essere sottratti all’IRPEF i canoni di affitto non percepiti dal contribuente a causa della morosità del conduttore, anche si tratta di una locazione commerciale, salvo che non si sia già concluso il procedimento di sfratto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 651 del 18 gennaio 2012. Un contribuente aveva avanzato un’istanza di rimborso all’Amministrazione finanziaria della maggiore IRPEF erroneamente versata in relazione ai canoni di locazione commercialeregolarmente dichiarati ma non percepiti per morosità del conduttore poi sfrattato. Il Fisco, però, non dava seguito a tale domanda di rimborso. Il contribuente proponeva, allora, ricorso alla C.T. Prov., adducendo che le somme non riscosse non potevano essere assoggettate ad imposizione e, a supporto della sua tesi, richiamava pronunce di legittimità. I Giudici di prime cure si pronunciavano a suo favore, ma il Collegio d’appello, ribaltando la sentenza di primo grado, stabiliva, invece, che la pos...