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Notifica degli atti amministrativi e giudiziari: novità 2018

Massimo D'Amico 4-5 minuti Cambiano le modalità con le quali i contribuenti riceveranno gli atti amministrativi, tributari e le multe stradali. La legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205/2017), infatti, ha introdotto la possibilità per i dipendenti delle aziende di recapito postale di certificare l’avvenuta consegna degli atti amministrativi, degli atti tributari e delle multe stradali, e nondimeno degli atti di natura civile e penale al relativo destinatario. Al fine di garantire il buon esito delle notifiche e i diritti per i destinatari degli atti amministrativi e giudiziari, i commi 461 e seguenti dell’articolo 1 della legge n. 205/2017 impongono però agli operatori dei servizi postali il rispetto di precise formalità. Lo scopo è quello di dare attuazione piena alla liberalizzazione dei servizi postali, anche da parte delle aziende private, purché in possesso di regolare licenza rilasciata dal Ministero dello sviluppo economico. Clicca qui Com’è noto, dallo scorso 10 settem...

Nella doppia notifica alla società, il termine per il ricorso si computa dalla prima

/ Alfio CISSELLO Mercoledì, 31 agosto 2016 L’art. 60 del DPR 600/73 stabilisce che, in tema di notifiche , bisogna osservare, per quanto da esso non disposto, le norme del codice di procedura civile. Allora, se si tratta di notifica da effettuare nei confronti di una persona giuridica, la notifica, in via alternativa, può avvenire sia presso la sede legale della società sia presso il domicilio fiscale del legale rappresentante ( art. 145 del codice di procedura civile). Sulla base di un certo orientamento giurisprudenziale, poi, la notifica al legale rappresentante è legittima, in ambito tributario, solo se egli ha il domicilio fiscale nello stesso Comune ove è presente la sede legale della società (si veda la sentenza n. 13016 del 2012), ma questo è un altro discorso. Naturalmente, in applicazione dell’ art. 21 del DLgs. 546/92, il ricorso avverso l’atto notificato ed emesso in capo alla persona giuridica va proposto, a pena di de...

Valido l’appello notificato al contribuente defunto. E non e' uno scherzo!

Valido l’appello notificato al contribuente defunto La Regionale di Milano «sposa» la tesi dell’ultrattività del mandato e si allinea ad una recente sentenza della Cassazione Secondo un certo orientamento giurisprudenziale, la notifica dell’atto di appello deve essere indirizzata nei confronti della c.d. “giusta parte”, che va individuata, in ipotesi di decesso del contribuente dopo la pubblicazione della sentenza, negli eredi. Ove la parte pubblica notificasse l’appello nei confronti del defunto, il rapporto processuale non potrebbe costituirsi, ecco perché è giustificata l’inammissibilità dell’impugnazione. Detti principi, validi in ambito fiscale, sono stati enunciati dalla Cassazione a Sezioni Unite del 16 dicembre 2009 n.  26279 , ove i giudici hanno sancito che l’appellante non può eccepire l’ignoranza incolpevole dell’evento morte, in quanto il decesso di una persona è un accadimento, purtroppo, tutt’altro che remoto (in questo senso espressamente, la Comm...