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Chiusura d’ufficio delle partite IVA dopo tre anni di inattività

/ Emanuele GRECO e Paola RIVETTI Lunedì, 21 novembre 2016 Nell’ambito del “pacchetto semplificazioni” inserito nel Ddl. di conversione del DL 193/2016 , ritorna la chiusura d’ufficio delle partite IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate nei confronti dei soggetti che, nei tre anni precedenti, risultano non aver esercitato attività d’impresa, arte o professione. Le modifiche che il legislatore intenderebbe apportare all’ art. 35 comma 15- quinquies del DPR 633/72 portano a riprodurre , in buona parte, la disposizione originariamente introdotta con il DL 98/2011 (manovra correttiva), rimuovendo le successive modifiche apportate alla norma dal DL 16/2012 (c.d. “decreto semplificazioni”). Il “nuovo” testo dell’art. 35 comma 15- quinquies del DPR 633/72 consentirebbe, dunque, all’Agenzia delle Entrate di chiudere ex officio le partite IVA dei soggetti che, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, risultino non aver esercitat...

Dal 2015, operativa la presunzione contro le false partite IVA

Il meccanismo introdotto dalla L. 92/2012 è pienamente applicabile Tra le novità 2015 in materia di lavoro, ve ne sono alcune che derivano da disposizioni che, pur emanate negli anni scorsi, solo da quest’anno possono considerarsi definitivamente operative. È il caso della presunzione per il contrasto delle “false partite IVA” L. 92/2012, pienamente utilizzabile solo dal 1° gennaio 2015: è, infatti, solo da questa data che tutti gli indici necessari per far scattare il meccanismo presuntivo sono divenuti concretamente verificabili dagli ispettori. Come si ricorderà, la legge citata: - ha lasciato inalterati i generali criteri di qualificazione dei rapporti di lavoro e, quindi, la possibilità di ricondurre le prestazioni rese da titolari di partita IVA nell’alveo della collaborazione coordinata e continuativa o del lavoro subordinato in applicazione del regime probatorio ordinario, ossia previo accertamento, con onere della prova a carico degli organi di vigilanza o del lavoratore,...

Regolarizzazione partite Iva entro il 4 ottobre

Con la manovra economica di questi giorni e' stata prevista la possibilita' di "regolarizzare" la chiusura della partita Iva di quei contribuenti che, pur non utilizzandola, si sono dimenticati di cessarla presso l'Agenzia delle Entrate. Naturalmente e' anche uno degli strumenti per fare cassa, infatti chi decide di chiuderla e'  tenuto a pagare E. 129 (non 130, si badi bene) con F24 con codice tributo 8110. Diversamente la chiusura della partita Iva "inutilizzata" per tre anni sara' disposta dall'uffficio. Fare cassa con questo provvedimento? Secondo noi ben pochi di quelli che non hanno cessato la partita Iva nei termini lo faranno adesso.

Chiusura d'ufficio partite Iva inattive

Chiusura d'ufficio partite Iva inattive Il decreto sulla manovra in fase di studio in questi giorni prevede la chiusura delle partite Iva inattive da oltre 3 anni, ovvero possedute da contribuenti che non hanno presentato, benche' obbligati, alcuna dichiarazione fiscale. La chiusura puo' avvenire su iniziativa dell'ufficio o su richiesta tardiva del contribuente, in quest'ultimo caso versando la sanzione di E. 129.