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Approvata la legge di bilancio 2025

 Il Parlamento ha approvato la legge di bilancio 2025, che introduce diverse modifiche fiscali. Tra le principali novità: 1. **IRPEF**: Riduzione degli scaglioni di reddito da quattro a tre, con aliquote del 23%, 35% e 43%. 2. **Detrazioni**: Aumento della detrazione per redditi di lavoro dipendente fino a 15.000 euro e modifica del trattamento integrativo. 3. **Cuneo fiscale**: Introduzione di un bonus per redditi fino a 20.000 euro e ulteriori detrazioni per redditi tra 20.000 e 40.000 euro. 4. **Oneri detraibili**: Limite di spese agevolabili per redditi superiori a 75.000 euro, con eccezioni per spese edilizie. 5. **IRES premiale**: Riduzione dell'aliquota IRES al 20% per il 2025 per le società che rispettano determinate condizioni. 6. **Spese di rappresentanza**: Nuovi requisiti per la deducibilità delle spese di rappresentanza e omaggi. 7. **Credito d'imposta**: Estensione delle aliquote per il credito transizione 5.0 e abrogazione del credito per investimenti in beni imm...

La web tax parte dal 2019 con molti problemi aperti

/ Gianluca ODETTO Giovedì, 4 gennaio 2018 6-8 minuti Da valutare l’effetto sui Conti economici delle web companies italiane, incise in modo definitivo dal prelievo del 3% Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della L. 205/2017 l’imposta sulle transazioni digitali (c.d. web tax) ha fatto il suo ingresso nell’ordinamento tributario nazionale, anche se differito al 2019. La configurazione dell’imposta, quanto ad aliquota e – soprattutto – a modalità di riscossione, è stata oggetto di più modifiche nel corso dell’iter parlamentare della legge di bilancio 2018; la versione finale della norma ha visto prevalere l’impostazione fornita in seconda lettura dalla Camera, con un’aliquota del 3% sui corrispettivi praticati alla clientela, assunti al netto dell’IVA, e soprattutto con un sistema di trattenuta alla fonte effettuata dal committente (un sostituto d’imposta residente, o una stabile organizzazione italiana di un soggetto non residente), in luogo del versamento diretto dell’imposta...

La web tax torna a gravare sui sostituti d’imposta italiani

/ Gianluca ODETTO Giovedì, 21 dicembre 2017 6-8 minuti Aliquota ridotta al 3%, ma eliminazione del ruolo di intermediazione in precedenza assegnato alle banche e del credito d’imposta Gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 2017 hanno nuovamente ridisegnato il quadro normativo sulla nozione di stabile organizzazione e, soprattutto, sulla web tax. Per quanto riguarda la nozione domestica di stabile organizzazione, ridefinita con la riscrittura dell’art. 162 del TUIR, il testo licenziato dal Senato vedeva due nuove ipotesi positive di S.O., individuate in “ogni altro luogo relativo alla ricerca e sfruttamento di risorse di qualsivoglia genere” e nella “significativa e continuativa presenza economica nel territorio dello Stato” pur in assenza di una struttura fisica ubicata in Italia. Nel primo intervento era chiaro l’intento di assegnare lo status di stabile organizzazione alle attività di raccolta di dati personali sul web...