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Blocco degli aumenti contributivi per i professionisti «senza Cassa»

Blocco degli aumenti contributivi per i professionisti «senza Cassa» Applicazione, anche nell’anno in corso, dell’aliquota del 27%, già vigente nel 2013 e 2014 Professionisti “senza Cassa” iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS e non pensionati esentati, anche per il 2015, dall’innalzamento della contribuzione, grazie all’applicazione, anche nell’anno in corso, dell’aliquota contributiva previdenziale del – già vigente negli anni 2013 e 2014 – in luogo di quella del 30%. È quanto prevede uno degli emendamenti al Ddl. di conversione del “Milleproroghe” (il DL n. 192/2014), approvati dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Si ricorda che, per il , l’art. 1, comma 744 della L. 147/2013 (legge di stabilità 2014) aveva disposto, per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata INPS perché privi di Cassa di categoria, che risultassero assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, né pensionati, il ma...

Via libera alla proroga per il regime agevolato con imposta al 5%

Via libera alla proroga per il regime agevolato con imposta al 5% Anche chi inizia una nuova attività nel 2015 può decidere di applicarlo Il Ddl. di conversione del “Milleproroghe” (DL 192/2014), così come approdato ieri all’esame della Camera, dopo l’approvazione da parte delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio, in attesa che il Governo ponga l’ormai pressoché certa questione di fiducia sul provvedimento, ha reso “ufficiale” l’estensione, ancora per il 2015, del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile. Come si ricorderà, in conseguenza dell’approvazione del nuovo regime fiscale agevolato per autonomi ad opera della legge di stabilità 2015 (L. 190/2014), sono stati abrogati: - il regime delle nuove iniziative produttive (applicabile per il primo triennio di attività, tassazione del reddito con imposta sostitutiva al 10%); - il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (utilizzabile per i primi cinque anni dall’inizio dell’attività, oppure anche oltre...

Entratel: applicazione desktop telematico

Entratel si rinnova e dal 11/02/15 aggiunge un'altra applicazione per automatizzare e semplificare il lavoro dei professionisti. È stata infatti realizzata la nuova applicazione  Desktop Telematico  destinata ad accogliere le applicazioni distribuite dall'Agenzia delle Entrate ed installate dall'utente sulla propria postazione di lavoro.  Entratel, File Internet ed i pacchetti di controllo sono le applicazioni che possono essere installate all'interno del Desktop Telematico che provvederà a gestirne automaticamente gli aggiornamenti. 

Modello IVA 2015 aggiornato con i «nuovi» rimborsi annuali

Modello IVA 2015 aggiornato con i «nuovi» rimborsi annuali Nel quadro VX è stata prevista la casella per l’esonero dalla garanzia Le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi IVA, di cui all’art. 38- del DPR 633/72, esplicano effetti anche per il rimborso del credito risultante dalla dichiarazione annuale IVA per il 2014. In base alla disciplina introdotta con l’art. 13 del DLgs. 175/2014 (che ha riformulato l’art. 38- del DPR 633/72), infatti, possono essere eseguiti senza prestazione della garanzia i rimborsi aventi ad oggetto crediti IVA di importo: - fino a 15.000 euro, mediante la semplice presentazione della dichiarazione IVA annuale; - superiore a 15.000 euro, mediante apposizione del visto di conformità (o della sottoscrizione alternativa) sulla dichiarazione IVA annuale, nonché attestazione del possesso di specifici requisiti patrimoniali e contributivi. Restano vincolati alla presentazione della garanzia i soggetti che configurano ipotesi di “rischio” agli occhi dell’...

Molteplici vendite su e-Bay configurano attività d’impresa

Molteplici vendite su e-Bay configurano attività d’impresa Devono riscontrarsi ripetitività, regolarità, stabilità e sistematicità di comportamenti Il soggetto che effettua numerose aste on line su e-bay, per un ammontare complessivo considerevole, esercita un’attività d’impresa, producendo il reddito della relativa categoria (reddito d’impresa) ed essendo altresì soggetto ad IVA ed IRAP. È quanto stabilito dalla C.T. Reg. di Roma, con la sentenza n. 7194/2014. L’interessante pronuncia trae origine dal caso di un contribuente accertato sulla base dei dati acquisiti dalla società che gestiste il noto sito internet di aste online. In particolare, l’Ufficio ha rilevato che il contribuente aveva venduto dei beni mediante numerose aste, per un ammontare complessivo nell’anno oggetto di controllo di circa 25.000 euro ed, inoltre, la stessa situazione si era ripetuta anche negli anni successivi, con importi ancora maggiori. Per ricostruire il reddito conseguito da questa attività, che ...

TELEFISCO 2015 RISPOSTE dell’AMMINISTRAZIONE a QUESITI

TELEFISCO 2015 RISPOSTE dell’AMMINISTRAZIONE a QUESITI Iva e «split payment» Black list Nuovo regime forfetario Irap Reddito di impresa «Voluntary disclosure» Ravvedimento operoso Nel corso della manifestazione Telefisco 2015 , organizzata lo scorso 29.1.2015 da Il Sole 24 Ore , la Direzione Centrale Normativa, quella Accertamento e quella Servizi ai Contribuenti dell’Agenzia delle Entrate hanno avuto modo di fornire una serie di risposte ai quesiti formulati dai lettori. Le materie trattate hanno interessato, tra le altre, il nuovo ravvedimento operoso, la voluntary disclosure , alcune questioni in tema di reddito di impresa e la disciplina Iva dello split payment . Di seguito si riportano i principali chiarimenti resi. 1. Iva e «split payment» Il principale quesito in tema di Iva, ha riguardato la nuova disciplina dello split payment e la sua applicabilità nel caso di ritenute a titolo di acconto . Nel dettaglio, l’art. 1, c...

In pensione le «vecchie» lettere di intento

In pensione le «vecchie» lettere di intento Da oggi sanzionabili le operazioni nei confronti degli esportatori abituali senza ricevuta dell’Agenzia delle Entrate A decorrere da oggi, 12 febbraio 2015, le operazioni in regime di non imponibilità IVA nei confronti degli esportatori abituali possono essere effettuate esclusivamente applicando la disciplina di cui all’ art. 20  del decreto “semplificazioni” (DLgs. 175/2014). È terminato ieri, infatti, il regime transitorio previsto dal paragrafo 5 del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 12 dicembre 2014 n.  159674  che consentiva: - agli esportatori abituali, di inviare le dichiarazioni di intento secondo le modalità previgenti all’entrata in vigore del decreto “semplificazioni” (e, in particolare, sulla base del modello di cui al DM 6 dicembre 1986, senza obbligo di trasmissione all’Agenzia delle Entrate); - ai fornitori, di non dover verificare l’avvenuta presentazione della dichiarazione di inten...