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Visualizzazione dei post da dicembre, 2011

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Ravvedimento: pronti i codici tributo per versare sanzione e interessi

Con la risoluzione n. 132 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha istituito icodici tributo per versare, mediante modello F24, le sanzioni e gli interessi di cui all’art. 13 del DLgs. n. 472/1997 in occasione della cosiddetta “dilazione degli avvisi bonari”. Si tratta della sanzione ridotta a seguito di ravvedimento, pari, tra l’altro, a: - un decimo del minimo, in caso di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se il versamento avviene entro 30 giorni dalla data della sua commissione; - un ottavo del minimo, qualora la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avvenga entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno durante il quale è stata commessa la violazione o – nel caso in cui non sia prevista dichiarazione periodica – entro un anno dall’errore o dall’omissione. Si tratta dei codici 8929, 1980, 8931, 1981, 8932, 1982, 8933 e 1983 Di recente, il Decreto “Salva Italia” è inter...

Operazioni IVA e contratti di leasing, possibile una sola comunicazione

Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia alle associazioni di categoria in materia di elenco «clienti e fornitori» L’Agenzia delle Entrate, con un documento della Direzione Centrale Accertamento, datato 22 dicembre 2011 e reso noto ieri mediante un comunicato stampa, ha risposto ad ulteriori quesiti di carattere operativo posti dalle associazioni di categoria in materia dicomunicazione dei dati relativi alle operazioni IVA di importo non inferiore a 3.000 euro (cosiddetto elenco “clienti e fornitori”) e di comunicazione, all’Anagrafe tributaria, dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing nonché dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o noleggio. In particolare, per questi ultimi soggetti, considerate le difficoltà a reperire i dati relativi agli anni 2009 e 2010 oggetto di monitoraggio, l’Amministrazione finanziaria ha deciso di limitare solo ai contratti stipulati dopo il 21 novembre 2011 la comunicazione richiesta dal Fisco...

Nuovi minimi più duraturi per gli under 35

Il recente provvedimento direttoriale definisce con chiarezza i requisiti per accedere al regime dei minimi dal 2012 e la sua durata L’emanazione del Provvedimento direttoriale del 22 dicembre 2011 (prot. 185820/2011) ha definito con esattezza il perimetro dei soggetti che potranno “entrare” nel regime dei minimi dal 2012, dopo le modifiche apportate dall’art. 27 del DL 98/2011, nonché il periodo di permanenza massima nel regime stesso. Focalizzando l’attenzione, in questo intervento, sui soggetti già in attività al 31 dicembre 2011, il Provvedimento direttoriale citato conferma che l’ingresso nel regime dei “nuovi” minimi è riservato a coloro che hanno intrapreso l’attività successivamente alla data del 31 dicembre 2007, e che presentino nel contempo sia i requisiti previsti dall’art. 1, commi da 96 a 99, della L. n. 244/2007 (“vecchi” minimi), sia quelli “aggiunti” dall’art. 27, comma 2, del DL 98/2011. Ciò sta a significare che il regime dei minimi, dal 2012, non è riservato solam...

Deducibilità piena per gli omaggi con valore unitario inferiore a 50 euro

Ai fini del calcolo, occorre considerare che l’IVA è indetraibile per omaggi di valore unitario superiore a 25,82 euro La concessione di omaggi da parte delle imprese, nonostante la situazione di crisi economica, rappresenta un fatto comunque usuale in occasione delle festività natalizie. Fermo restando che la disciplina degli omaggi non ha subìto modifiche rispetto allo scorso anno, il presente intervento intende riepilogare i tratti salienti della stessa ai fini delle imposte sui redditi e IVA, rinviando per approfondimenti al numero di Schede di Aggiornamento di dicembre. Con riferimento alle imprese, gli oneri sostenuti per omaggi distribuiti ai clienti sonodeducibili interamente, ai sensi dell’art. 108 comma 2 del TUIR, se il valore unitario dei beni in omaggio destinati ad uno stesso soggetto non supera 50 euro; diversamente, tali oneri sono considerati spese di rappresentanza e, in quanto tali, deducibili nell’esercizio di sostenimento nel rispetto dei limiti di inerenza e cong...

Minimi: nuove opzioni per i regimi ordinario e agevolato

La disciplina applicabile al regime dei “nuovi minimi” (denominato regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile elavoratori in mobilità), secondo quanto precisato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 22 dicembre 2011 n. 185820, è quella recata: - dai commi 1 e 2 del DL 98/2011 e dal citato Provvedimento; - dai commi 96 e 117 della L. 244/2007 e dal DM 2 gennaio 2008, per quanto non disposto espressamente e ove compatibile (norme che regolavano in origine il regime dei minimi). Da ciò può dedursi che al nuovo regime sono applicabili, in linea di massima, le regole sull’accesso al regime, in merito alla determinazione del reddito e così via, che fino al 31 dicembre 2011 sono ordinariamente applicabili ai minimi. Oggetto di richiamo espresso da parte del Provvedimento attuativo dei “nuovi minimi” è stato anche il comma 110 dell’art. 1 della L. 244/2007, il quale dispone la possibilità di opzione per il regime ordinario per l’applicazione dell’IVA e delle imposte ...

Il nuovo regime dei minimi dal 2012

Finalmente disponibili i provvedimenti attuativi del nuovo regime dei minimi e degli “ex minimi”. Con i Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate pubblicati ieri, 22 dicembre , sono state diffuse le attese disposizioni attuative dei regimi predetti, come modificati dall’art. 27 del DL 98/2011, applicabili dal prossimo 1° gennaio. Per quel che riguarda il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (nuovi minimi), viene precisato che tale regime è regolato dalle disposizioni recate dai commi 1 e 2 dell’art. 27 del DL 98/2011 e, per quanto non espressamente previsto dal Provvedimento stesso, ove compatibile, dalle norme che disciplinano i “vecchi minimi” (commi da 96 a 117 della L. 244/2007 e DM 2 gennaio 2008). Vengono confermati i limiti all’accesso al regime per coloro che: - hanno iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2007 o la inizieranno dal 1° gennaio 2012 (avendo riguardo, per quest’ultimo caso, allo svolgimento effettiv...

Spesometro rinviato al 31 gennaio

Ieri, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 2011/186218 – che ha modificato il precedente documento direttoriale del 16 settembre 2011 – è stata posticipata al 31 gennaio 2012 la data entro cui effettuare la comunicazione delle operazionirilevanti ai fini IVA, per l’anno 2010, soggette all’obbligo di fatturazione e perfezionate, per un importo non inferiore a 25.000 euro. Nel provvedimento che dispone la proroga, è precisato che è stato necessario rinviare nuovamente la data di scadenza, al fine di consentire l’adozione dei necessari adeguamenti di carattere tecnologico, nonché permettere ai soggetti interessati di superare alcune difficoltà operative legate al nuovo adempimento. Infatti, poiché la futura comunicazione del 31 gennaio 2012, che interessa operazioni relative all’anno 2010, è stata attuata con il provvedimento del 22 dicembre 2010, il soggetto interessato non era a conoscenza dell’obbligo successivamente introdotto e, conseguentemente, sono emer...

Operazioni IVA per il 2010, nei contratti collegati conta la somma dei corrispettivi

Per la soglia di 25.000 euro, si deve guardare a tale dato, ma nella comunicazione va indicato il quantum registrato nell’anno di riferimento Il “rush” finale verso la scadenza del termine di presentazione della comunicazione di cui all’art. 21 del DL 78/2010, per l’anno   2010 , sta impegnando aziende e professionisti in uno “slalom” finalizzato all’individuazione delle   operazioni   che devono essere   oggetto di comunicazione , ricordando che per l’anno 2010 l’obbligo è limitato a quelle di valore almeno pari a   25.000 euro , al netto dell’IVA, e per le quali sussiste l’ obbligo di fatturazione . Tra i numerosi problemi, che emergono anche nei convegni tecnici, uno è quello di distinguere con precisione tra l’ipotesi di   contratti   tra loro   collegati , e contratti con   corrispettivi periodici . Entrambe le fattispecie, normalmente, coinvolgono   più   documenti contabili ( fatture ) che devono quindi essere tra d...

Variazione interessi legali dal 2012

Interessi legali, per il nuovo anno ritoccata la percentuale dal Mef Il decreto del ministro dell'Economia e delle finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, fissa la misura del saggio al 2,5% a partire dal 1° gennaio 2012 Cresce di un punto percentuale il tasso degli interessi legali che, a  partire dal 1° gennaio, passa dall'attuale 1,5% al 2,5%. È quanto stabilito dal decreto del ministro dell'Economia e delle finanze del 12 dicembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.291 del 15 dicembre 2011. Si ricorda che la variazione non è automatica. L'articolo 1284 del codice civile, infatti, assegna al Mef il compito di modificare gli interessi legali sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso di inflazione registrato nell'anno, con decreto da emanarsi non oltre il 15 dicembre. Qualora entro tale data non sia fissata la nuova misura del saggio...

Adempimenti contabili Enti non commerciali

Adempimenti contabili degli Enc: il rendiconto annuale in ogni caso E' il documento che soddisfa le esigenze informative sulla corretta gestione degli enti. Le "scritture", invece, vanno redatte solo in presenza di attività d'impresa Niente obbligo di tenuta delle scritture contabili per l'ente non commerciale che non svolge attività di impresa, nemmeno come "unico affare". Resta un must, però, la redazione del rendiconto annuale economico e finanziario, a prescindere dall'organizzazione dell'Enc e dal tipo di attività che esercita. Invece, il dovere di predisporre il rendiconto per le raccolte fondi, come quelle fatte in occasione di campagne di sensibilizzazione, scatta solo se l'ente ha fatto fundraising .   Sono i tre chiarimenti principali contenuti nella risoluzione n. 126/E del 16 dicembre, con cui l'Agenzia delle Entrate - rispondendo ai dubbi di una confessione religiosa composta da associazioni ...

La deroga alla competenza è d’obbligo per le imprese minori

Restano ancora alcuni profili dubbi, poiché le spese per prestazioni di servizi concorrono a formare il reddito secondo criteri differenti In relazione all’avvicinarsi della chiusura del periodo d’imposta, occorre soffermarsi sulla   deroga   al generale principio di competenza economica introdotta dal DL del 13 maggio 2011 n. 70 (conv. L.  del 12 luglio 2011 n. 106), noto come Decreto Sviluppo, per i contribuenti in   regime di contabilità semplificata . Più in particolare, l’art. 7 comma 2 lett. s) del decreto ha stabilito che i   costi concernenti contratti   da cui derivano corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi d’imposta e di importo non superiore a 1.000 euro, sono   deducibili   nell’esercizio in cui è ricevuto il documento probatorio. Secondo la   regola generale   contenuta nell’art. 109 comma 2 lett. b) del TUIR, invece, i corrispettivi delle prestazioni di servizi dipendenti da ...