Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Ravvedimento: pronti i codici tributo per versare sanzione e interessi

Con la risoluzione n. 132 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha istituito icodici tributo per versare, mediante modello F24, le sanzioni e gli interessi di cui all’art. 13 del DLgs. n. 472/1997 in occasione della cosiddetta “dilazione degli avvisi bonari”.

Si tratta della sanzione ridotta a seguito di ravvedimento, pari, tra l’altro, a:
- un decimo del minimo, in caso di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se il versamento avviene entro 30 giorni dalla data della sua commissione;
- un ottavo del minimo, qualora la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avvenga entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno durante il quale è stata commessa la violazione o – nel caso in cui non sia prevista dichiarazione periodica – entro un anno dall’errore o dall’omissione.
Si tratta dei codici 8929, 1980, 8931, 1981, 8932, 1982, 8933 e 1983

Di recente, il Decreto “Salva Italia” è intervenuto sulla disciplina della rateazione delle somme dovute a seguito di liquidazione automatica/controllo formale delle dichiarazioni (ex art. 3-bis, comma 4-bis, del DLgs. n. 462/1997), stabilendo che il tardivo pagamento di una rata diversa dalla prima non comporta la decadenza immediata della rateazione, purché il versamento avvenga entro i termini di scadenza della rata successiva. Ai sensi del nuovo comma 4-bis, inoltre, il pagamento tardivo entro i predetti termini di scadenza determina l’iscrizione a ruolo a titolo definitivo della sanzione e degli interessi legali, eccettoil caso in cui il contribuente si avvalga – sempre entro gli stessi termini – del ravvedimento.

I nuovi codici tributo consentiranno, quindi, il versamento, con F24, delle sanzioni e degli interessi dovuti a seguito di controlli automatizzati nonché della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
Per il ravvedimento su importi rateizzati a seguito di controlli automatici, sono stati introdotti i codici tributo “8929” (sanzione) e “1980” (interessi). Per il ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata, connessi a indennità di fine rapporto di lavoro dipendente e alle prestazioni in forma di capitale, i codici tributo di riferimento sono “8931” (sanzione) e “1981” (interessi). I codici tributo “8932” e “1982” serviranno, rispettivamente, per versare sanzione e interessi relativi al ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi relative ad arretrati e simili. Infine, la risoluzione in commento ha introdotto i codici tributo “8933” e “1983”, per versare sanzione e interessi connessi al ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli formali.

Ai fini della compilazione del modello F24, i codici tributo elencati sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”: occorre indicare l’anno di riferimento (formato “AAAA”) e il codice atto.
La risoluzione specifica che gli interessi da rateazione, ex art. 3-bis, comma 3, del DLgs. n. 462/1997, rimangono comunque dovuti.

Fonte: Eutekne

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Quale aliquota Iva per l'impianto fotovoltaico?

  ⚖️ Qualificazione dell’impianto: mobile vs immobile 🔧 Bene mobile Trattamento IVA : Operazione imponibile se effettuata da soggetto passivo. Momento di effettuazione : Consegna/spedizione, oppure data fattura/pagamento (se antecedente). Territorialità : Rilevanza in Italia se l’impianto è: Esistente nel territorio dello Stato. Spedito da altro Stato UE e installato/montato in Italia dal fornitore o per suo conto. 🏢 Bene immobile (accatastato D/1 o D/10) Trattamento IVA : Equiparato ai fabbricati strumentali per natura (art. 10, comma 1, n. 8-ter DPR 633/72). Momento di effettuazione : Stipula dell’atto di trasferimento. Territorialità : Solo impianti situati nel territorio dello Stato. Imponibilità: Obbligatoria : Se cedente è impresa di costruzione/recupero edilizio entro 5 anni dalla fine lavori. Opzionale : Se cedente esercita opzione per imponibilità nell’atto (reverse charge ex art. 17, comma 6, lett. a-bis). Esenzione: Naturale : Se non esercitata l’opzione e: Impresa di ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...