Fatturazione elettronica «generalizzata» dal 1° gennaio 2017
Il Governo approva il nuovo schema di decreto che consentirà ai soggetti passivi di trasmettere le fatture mediante il Sistema di Interscambio
/ Sabato 18 luglio 2015
Il Consiglio dei Ministri di ieri ha modificato lo schema di decreto legislativo in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi per i commercianti al minuto, già approvato in via preliminare lo scorso 21 aprile.
Stando allo schema di decreto approvato, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la generalità dei soggetti passivi IVA potrà optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate di tutte le fatture in formato elettronico, emesse e ricevute, mediante il Sistema di Interscambio (già in uso per le fatture elettroniche nei confronti della pubblica amministrazione).
Stando allo schema di decreto approvato, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la generalità dei soggetti passivi IVA potrà optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate di tutte le fatture in formato elettronico, emesse e ricevute, mediante il Sistema di Interscambio (già in uso per le fatture elettroniche nei confronti della pubblica amministrazione).
A tal fine, dal 1° luglio 2016, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione un servizio gratuito per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche.
Su quest’ultimo punto, il Governo ha recepito le osservazioni formulate da Camera e Senato, considerato che nello schema di decreto approvato il 21 aprile la gratuità era limitata ai soli sistemi di generazione e trasmissione delle fatture.
Resta ferma la possibilità, già prevista in sede di prima approvazione preliminare del decreto, per specifiche categorie di contribuenti (che verranno definiti da un apposito DM, sentite le associazioni di categoria), di avvalersi del servizio di generazione e conservazione delle fatture di Unioncamere, attualmente disponibile per le fatture elettroniche nei confronti della P.A.
Resta ferma la possibilità, già prevista in sede di prima approvazione preliminare del decreto, per specifiche categorie di contribuenti (che verranno definiti da un apposito DM, sentite le associazioni di categoria), di avvalersi del servizio di generazione e conservazione delle fatture di Unioncamere, attualmente disponibile per le fatture elettroniche nei confronti della P.A.
Per quanto concerne i commercianti al minuto e gli altri soggetti che effettuano operazioni art. 22 del DPR 633/72, stando allo schema di decreto, dal 1° gennaio 2017 sarà possibile optare per la memorizzazioneelettronica e la trasmissione telematica giornaliera dei corrispettivi percepiti.
Si ricorda che, dal 1° gennaio 2017, la trasmissione telematica dei corrispettivi dovrebbe, comunque, risultare obbligatoria per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni tramite distributori automatici. Al riguardo, il Governo recepisce il parere approvato dal Senato specificando che le soluzioni tecniche per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi saranno tali da non incidere sull’attuale funzionamento degli apparecchi distributori, senza che questo pregiudichi la sicurezza e l’inalterabilità dei dati e dei corrispettivi acquisiti dagli operatori.
Lo schema di decreto legislativo approvato ieri amplia, rispetto al precedente, le agevolazioni per i soggetti che opteranno per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle fatture in formato elettronico, nonché per la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri (per i soggetti di cui all’art. 22 del DPR 633/72).
Si tratta, in primis, dell’esonero dagli adempimenti previsti nell’ambito del modello polivalente, vale a dire:
- “spesometro” (comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA) di cui all’art. 21 del DL 78/2010;
- comunicazione “black list” di cui all’art. 1 comma 1 del DL 40/2010;
- comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing nonché dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e di noleggio di cui all’art. 7 comma 12 del DPR 605/73;
- comunicazione degli acquisti di beni presso operatori economici di San Marino con assolvimento dell’IVA mediante autofattura, ai sensi dell’art. 16 lettera c) del DM 24 dicembre 1993.
Si tratta, in primis, dell’esonero dagli adempimenti previsti nell’ambito del modello polivalente, vale a dire:
- “spesometro” (comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA) di cui all’art. 21 del DL 78/2010;
- comunicazione “black list” di cui all’art. 1 comma 1 del DL 40/2010;
- comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing nonché dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e di noleggio di cui all’art. 7 comma 12 del DPR 605/73;
- comunicazione degli acquisti di beni presso operatori economici di San Marino con assolvimento dell’IVA mediante autofattura, ai sensi dell’art. 16 lettera c) del DM 24 dicembre 1993.
Ampliate le agevolazioni per chi opterà per la trasmissione telematica
Gli ultimi due esoneri, non previsti nello schema di decreto approvato il 21 aprile, sono stati recepiti dal Governo nell’ambito dei pareri espressi da Camera e Senato.
Le altre agevolazioni, per i soggetti che trasmettono telematicamente fatture e corrispettivi, riguardano:
- l’esonero dalla presentazione dei modelli INTRASTAT, limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato Ue (da verificare la compatibilità con la nuova disciplina di esclusione dalla banca dati VIES);
- l’ammissione all’esecuzione dei rimborsi IVA in via prioritaria, a prescindere dal possesso dei requisiti di cui all’art. 30 comma 2 del DPR 633/72;
- la riduzione da quattro a tre anni dei termini per l’accertamento, per i soggetti che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti nelle modalità definite da un apposito DM.
Le altre agevolazioni, per i soggetti che trasmettono telematicamente fatture e corrispettivi, riguardano:
- l’esonero dalla presentazione dei modelli INTRASTAT, limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato Ue (da verificare la compatibilità con la nuova disciplina di esclusione dalla banca dati VIES);
- l’ammissione all’esecuzione dei rimborsi IVA in via prioritaria, a prescindere dal possesso dei requisiti di cui all’art. 30 comma 2 del DPR 633/72;
- la riduzione da quattro a tre anni dei termini per l’accertamento, per i soggetti che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti nelle modalità definite da un apposito DM.
Stando alla relazione illustrativa allegata allo schema di decreto approvato ieri, il Governo specifica che ha potuto recepire alcune delle osservazioni formulate dai due rami del Parlamento, quali:
- il riconoscimento di un credito di imposta per le spese sostenute dai contribuenti per l’adeguamento dei sistemi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri;
- la possibilità di rendere obbligatorio il sistema di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati fiscali contenuti nelle fatture;
- l’esonero dagli obblighi in materia di reverse charge e split payment, nonché dalla trasmissione delle dichiarazioni di intento;
- l’esclusione da accertamenti analitico-induttivi sulla base di presunzioni semplici;
- l’anticipazione dell’abrogazione del sistema di trasmissione telematica dei corrispettivi per la grande distribuzione organizzata.
- il riconoscimento di un credito di imposta per le spese sostenute dai contribuenti per l’adeguamento dei sistemi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri;
- la possibilità di rendere obbligatorio il sistema di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati fiscali contenuti nelle fatture;
- l’esonero dagli obblighi in materia di reverse charge e split payment, nonché dalla trasmissione delle dichiarazioni di intento;
- l’esclusione da accertamenti analitico-induttivi sulla base di presunzioni semplici;
- l’anticipazione dell’abrogazione del sistema di trasmissione telematica dei corrispettivi per la grande distribuzione organizzata.