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Dichiarazione di successione con modello aggiornato


/ REDAZIONE Mercoledì, 13 settembre 2017
5-6 minuti

Da ieri si deve usare l’ultimo modello, approvato il 15 giugno, e l’Agenzia ha pubblicato una nuova versione dei software di compilazione e controllo

Da ieri si deve utilizzare il nuovo modello di dichiarazione e domanda di volture catastali, approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 112426/2017, per le successioni aperte dal 3 ottobre 2006, data di entrata in vigore del DL 262/2006, che ha reintrodotto le imposte sulle successioni e donazioni.

L’Amministrazione finanziaria ha anche pubblicato la versione 1.2.0 del 12 settembre dei software di compilazione e di controllo per la dichiarazione.
Il software Dichiarazione di successione (SUC) serve per la presentazione in via telematica e permette la creazione e il controllo del file. Se realizzato con un software diverso da quello reso disponibile dall’Agenzia, il file dev’essere sottoposto a controllo prima di essere inviato. In questo caso è necessario installare preventivamente il modulo di controllo.
Le procedure di controllo consentono di evidenziare, con appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

Si ricorda che il modello sostituisce quello approvato con il provv. n. 231243/2016 (si veda “Dal 23 gennaio 2017 un nuovo modello per dichiarare le successioni” del 28 dicembre 2016).
Fino al prossimo 31 dicembre sarà comunque ancora possibile avvalersi del “vecchio” modello 4 cartaceo, approvato con il DM 10 gennaio 1992, che resta comunque in vigore per:
- le successioni apertesi prima del 3 ottobre 2006;
- le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il medesimo “vecchio” modello 4.

Come il precedente, il nuovo modello permette di:
- operare contestualmente alla dichiarazione di successione anche le volture catastali, salvo alcuni casi particolari (immobili ricadenti nei territori in cui vige il sistema del libro fondiario, immobili gravati da oneri reali, in caso di trust o di eredità giacente/eredità amministrata);
- rendere le dichiarazioni sostitutive di atto notorio compilando specifici quadri del modello.

Possibile indicare la data di opzione per il regime dei neo domiciliati

Tra le novità, invece, si segnalano:
- il nuovo quadro ER, per le rendite e i crediti;
- nella sezione “dati generali”, nella parte al “tipo di dichiarazione”, l’introduzione di un’apposita casella per indicare la data di opzione per il regime dei soggetti “neo domiciliati”, di cui all’art. 24-bis del TUIR (si veda “Il regime dei neo domiciliati entra nella dichiarazione di successione” del 16 giugno 2017);
- nel quadro EC “attivo ereditario catasto fabbricati”, l’introduzione di una casella per indicare il valore della precedente successione avente a oggetto i medesimi beni, ai fini dell’applicazione della riduzione di cui all’art. 25 comma 1 del DLgs. 346/90.

Il modello deve essere presentato in via telematica all’Agenzia delle Entrate direttamente dal contribuente abilitato all’uso dei servizi telematici o tramite i soggetti incaricati individuati ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DPR 322/98 (es. dottori commercialisti, esperti contabili, notai, avvocati ecc.) e del provv. n. 42444/2017 (geometri e periti industriali).
In alternativa, è possibile la presentazione all’ufficio dell’Agenzia territorialmente competente, ove si provvederà all’inoltro telematico.

I contribuenti residenti all’estero, se impossibilitati a utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia, possono inviare il modello in modalità cartacea mediante raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione all’ufficio territorialmente competente.

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