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Dichiarazione di successione senza codice fiscale per gli eredi stranieri

 Dichiarazione di successione senza codice fiscale per gli eredi stranieri L’Agenzia delle Entrate ha fornito il chiarimento nella risposta a interpello n. 407 Se gli eredi del soggetto defunto (residente in Italia) non sono residenti in Italia e non hanno codice fiscale, è possibile redigere la dichiarazione di successione senza indicare tale dato. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 407, pubblicata ieri. Il caso di specie riguardava la successione di un cittadino italiano, residente in Italia, apertasi nel 2021. Il defunto lasciava come eredi solo soggetti non residenti in Italia: la madre, due fratelli e due nipoti, residenti in Siria. Nessuno dei chiamati all’eredità è cittadino italiano, né ha mai avuto la residenza o il domicilio in Italia, né possiede un codice fiscale italiano, a parte uno di essi. Quest’ultimo soggetto ha cercato di presentare la dichiarazione di successione telematica, ma si è reso conto che la mancata indicazione dei codici f...

Diritto di abitazione del convivente superstite fuori dalla dichiarazione di successione

/ Anita MAURO e Cecilia PASQUALE Sabato, 13 ottobre 2018 5-7 minuti Il diritto di abitazione spettante, a norma dell’art. 1 comma 42 della L. 76/2016, al convivente di fatto del defunto, non deve essere indicato nella dichiarazione di successione, in quanto si tratta di un diritto personale di godimento attribuito ad un soggetto che non è erede o legatario. Questa è la conclusione cui perviene l’Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello n. 37 pubblicata ieri. Si ricorda che, nell’ambito della L. 76/2016, che ha disciplinato le convivenze e le unioni civili, è stato previsto, dall’art. 1 comma 42 che: “In caso di morte del proprietario della casa di comune residenza il convivente di fatto superstite ha diritto di continuare ad abitare nella stessa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i cinque anni. Ove nella stessa coabitino figli minori o figli disabili del convivente superstite, il medesimo ha diritto di continuare ad...

Dichiarazione di successione: le nuove modalità di trasmissione

5-7 minuti Pubblicato il 23-01-2018 alle 15:56 - Autore: Devis Nucibella - PDF Dichiarazione di successione: le nuove modalità di trasmissione La nuova dichiarazione di successione dà la possibilità al contribuente di richiedere il rilascio dell’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione, a seguito del pagamento delle somme dovute. Come noto, a seguito del decesso di una persona fisica si apre la successione, ossia l’istituto in base al quale uno o più soggetti subentrano nella titolarità del patrimonio (c.d. “attivo ereditario”) o di singoli diritti patrimoniali del de cuius. Il subentro si realizza anche nel c.d. “passivo ereditario”, ossia in linea generale per tutti i debiti del de cuius. Il trasferimento può avvenire per successione legittima oppure in base alle disposizioni estamentarie. A seguito della successione è richiesta:     la presentazione della dichiarazione di successione (salvo casi di esonero);     il pagamento dell’eventu...

Dichiarazione di successione con modello aggiornato

/ REDAZIONE Mercoledì, 13 settembre 2017 5-6 minuti Da ieri si deve usare l’ultimo modello, approvato il 15 giugno, e l’Agenzia ha pubblicato una nuova versione dei software di compilazione e controllo Da ieri si deve utilizzare il nuovo modello di dichiarazione e domanda di volture catastali, approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 112426/2017, per le successioni aperte dal 3 ottobre 2006, data di entrata in vigore del DL 262/2006, che ha reintrodotto le imposte sulle successioni e donazioni. L’Amministrazione finanziaria ha anche pubblicato la versione 1.2.0 del 12 settembre dei software di compilazione e di controllo per la dichiarazione. Il software Dichiarazione di successione (SUC) serve per la presentazione in via telematica e permette la creazione e il controllo del file. Se realizzato con un software diverso da quello reso disponibile dall’Agenzia, il file dev’essere sottoposto a controllo prima di essere inviato. In questo caso è necessario installare pre...

SuccessioniOnLine: pronto l’applicativo per effettuare le successioni con un click

Dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente online, grazie ai servizi telematici delle Entrate. Per farlo, basta utilizzare l’applicativo disponibile sul sito internet dell’Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione (in modalità stand alone)  SuccessioniOnLine,  compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare. Grazie a questa novità, sarà possibile visualizzare la dichiarazione presentata non solo sul cassetto fiscale del dichiarante, ma anche in quello dei coeredi e dei chiamati. Il nuovo modello di successione e domanda di volture catastali, approvato con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri, realizza un importante passo verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi e sarà  opzionale fino al 31 dicembre 2017 e obbligatorio dal 1° gennaio 2018 . Le princip...

Ravvedimento sulla dichiarazione di successione da quest’anno meno caro

Ravvedimento sulla dichiarazione di successione da quest’anno meno caro Il DLgs. 158/2015 ha modificato le sanzioni per tardiva dichiarazione di successione, se il ritardo è contenuto nei trenta giorni Il DLgs.  158/2015 , che ha riformato diverse sanzioni amministrative tributarie, è in vigore dallo scorso 1° gennaio 2016 e, in ragione del favor rei, opera retroattivamente. Per effetto di ciò, è, in determinate circostanze, più conveniente il ravvedimento operoso sulla dichiarazione di successione, specie nella misura in cui il tributo successorio non sia dovuto. Infatti, l’ art. 50  del DLgs. 346/90 DLgs. 158/2015 stabilisce che la sanzione è da 150 euro a 500 euro (e non da 250 euro a 1.000 euro) se la dichiarazione di successione è trasmessa con un ritardo non superiore a trenta giorni. Ciò, peraltro, sconfessa l’orientamento giurisprudenziale che riteneva non sanzionabile la tardiva dichiarazione di successione (si veda “ Nessuna sanzione per la successione...

Il coniuge superstite residente nella casa familiare è «protetto» dal Fisco

Il coniuge superstite residente nella casa familiare è «protetto» dal Fisco Per la Cassazione, la rinuncia all’eredità rende nullo l’accertamento, non operando il possesso dei beni ereditari Ai fini fiscali, il debito del de cuius si trasmette per successione agli eredi, salvo il caso delle sanzioni, che,  art. 8  del DLgs. 472/97, non si trasmettono. Pertanto, agli eredi del contribuente defunto e ai sensi dell’ art. 65  del DPR 600/73, possono essere notificati atti impositivi (pensiamo al classico caso dell’avviso di accertamento) riferibili a debiti tributari del de cuius. È intuitivo come, pure in ambito fiscale, abbiano effetto le norme del codice civile relative all’eredità. Così, in giurisprudenza è stato affermato che, per poter azionare il debito nei confronti degli eredi, occorre che questi abbiano accettato l’eredità (Cass. n. 21101/2010 ), e la relativa prova deve essere fornita dall’ente impositore. A tal fine, peraltro, non basta asserire che...

Esonerate dalla dichiarazione anche le successioni già «aperte»

L’art. 28 comma 7 del DLgs. 346/90 prevede che la dichiarazione di successione possa essere omessa se sussistono contemporaneamente le seguenti condizioni: - l’eredità è devoluta al coniuge ed ai parenti in linea retta (figli, nipoti ex filio, genitori) del defunto; - l’eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari; - l’attivo ereditario ha un valore non superiore ad una determinata soglia. L’ammontare di tale soglia è stato recentemente modificato dal decreto “semplificazioni” (art. 11 comma 1 lett. a) n. 2 del DLgs. 21 novembre 2014 n. 175), che l’ha portato a 100 mila euro mentre, nella precedente formulazione, era pari a 25.822,84 euro (si veda “Si alza la soglia che consente di evitare la dichiarazione di successione” del 23 giugno 2014). Pertanto, dopo l’entrata in vigore della nuova norma, in presenza di successioni a favore di coniuge o di parenti in linea retta del defunto, che non contengano immobili né diritti reali immobiliari, l’obbligo di presentar...