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Nuova rottamazione per i carichi trasmessi nei primi nove mesi del 2017

Nuova rottamazione per i carichi trasmessi nei primi nove mesi del 2017
/ REDAZIONE Venerdì, 27 ottobre 2017
5-6 minuti

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha fornito chiarimenti anche sulla proroga a fine novembre per chi non ha pagato le rate scadute

Oltre alla riammissione per i contribuenti che si son visti respingere la domanda di rottamazione dei ruoli perché non avevano pagato rate in scadenza prima dell’ottobre 2016, con conseguente pubblicazione degli appositi moduli per l’adesione (si veda “Approvati i moduli per la riammissione alla rottamazione dei ruoli” di oggi), l’art. 1 del DL 148/2017, intervenendo sulla disciplina introdotta dal DL 193/2017, il cui termine per aderire è scaduto il 21 aprile 2017, prevede:
- l’applicazione della definizione agevolata ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;
- la possibilità, per chi non ha pagato le rate in scadenza a luglio e settembre 2017, di regolarizzare la propria posizione entro il prossimo 30 novembre.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato ieri una serie di risposte a domande frequenti (FAQ) su questi due punti.
Per quanto riguarda la nuova rottamazione dei carichi dei primi nove mesi del 2017, l’agente della riscossione precisa che chi aderisce dovrà pagare l’importo residuo del debito, ma senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si dovranno pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

A livello operativo, il contribuente deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione compilando il modello DA-2017 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o agli sportelli: il modello può essere presentato agli uffici o inviato alla casella PEC della Direzione regionale di riferimento.
Entro il 30 giugno 2018 l’Agenzia deve poi inviare la comunicazione con l’importo da versare e i bollettini di pagamento in base al piano di rate indicato dal contribuente nel modello DA-2017. In base al DL 148/2017, infatti, si può pagare in unica soluzione (luglio 2018) o a rate, fino a un massimo di cinque: oltre a luglio, nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018, mentre la quinta è fissata a febbraio 2019.
Il 31 marzo 2018 è il termine entro cui l’Agenzia comunicherà i carichi affidati dagli enti entro il 30 settembre 2017 per i quali non risulta notificata la relativa cartella di pagamento.
La definizione agevolata 2017, riguardando i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, non costituisce una riammissione, perché per i carichi anteriori al 2017 non è prevista una seconda chance per la rottamazione.

Con riferimento, invece, alle rate scadute e al nuovo termine di fine novembre, si evidenzia che anche chi ha pagato in maniera insufficiente le prime due rate beneficia della proroga, integrando i versamenti.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione chiarisce che, dopo aver pagato quanto dovuto, il contribuente dovrà rispettare le scadenze del suo piano di rateizzazione indicate al momento dell’adesione alla definizione agevolata che, come previsto dal DL 193/2016, fissa l’eventuale quarta rata ad aprile 2018 e la quinta e ultima a settembre 2018.
Chi, invece, ha già pagato, seppur in ritardo, rientra nei benefici previsti dalla definizione agevolata e dovrà rispettare le altre eventuali scadenze indicate nel piano di rateizzazione scelto dal contribuente al momento dell’adesione.
In ogni caso, il 30 novembre scade anche la terza rata, se prevista dal piano.

Sono previsti diversi canali di pagamento

Sulle modalità di pagamento, infine, l’agente della riscossione spiega che i contribuenti hanno a disposizione diversi canali: il portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it; la App EquiClick; gli sportelli, anche mediante la compensazione con i crediti commerciali vantati nei confronti della P.A. (secondo le modalità previste dal decreto del Ministero dell’Economia del 9 agosto 2017); gli sportelli bancari e gli uffici postali; l’home banking; i punti Sisal e Lottomatica; i tabaccai convenzionati con Banca 5; gli sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL e gli sportelli postamat (ATM) di Poste Italiane.

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