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Si possono comunicare le dimissioni volontarie anche attraverso un’app


/ REDAZIONE Mercoledì, 3 gennaio 2018
4-5 minuti

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il nuovo strumento che permette ai cittadini in possesso di SPID di inviare il modulo al datore di lavoro

Da ieri, 2 gennaio 2018, è disponibile l’app “Dimissioni Volontarie”, realizzata per dispositivi Android e Apple, per consentire di comunicare le dimissioni volontarie e le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro, con rapidità e in sicurezza, anche da tablet e smartphone.
Lo ha reso noto con un comunicato il Ministero del Lavoro, sottolineando come tale strumento si inserisca nel costante percorso di miglioramento delle relazioni con il cittadino e di ampliamento dei servizi on line.

Si ricorda, infatti, che, in virtù dell’art. 26 del DLgs. 151/2015 – attuato dal DM 15 dicembre 2015 – dal 12 marzo 2016, le dimissioni e la risoluzione consensuale devono essere presentate esclusivamente con modalità telematiche, tramite l’apposito modulo, reperibile in una sezione del sito www.lavoro.gov.it.

Sono esclusi:
- i rapporti alle dipendenze delle P.A.;
- i rapporti di lavoro domestico e marittimo;
- i recessi delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri disciplinati dall’art. 55, comma 4 del DLgs. 151/2001, per i quali continua a essere necessaria la convalida presso l’Ispettorato territoriale del Lavoro competente;
- i recessi intervenuti in una sede “protetta” ex art. 2113, comma 4 c.c. (ossia in sede giudiziale o in sede amministrativa, dinnanzi alla Commissione di conciliazione istituita presso l’ITL, ovvero in sede sindacale o arbitrale);
- i recessi interventi avanti alle Commissioni di certificazione;
- i recessi effettuati in regime di libera recedibilità, quali quelli dai rapporti di lavoro per cui sia in corso il periodo di prova.

Negli altri casi, invece, per la generalità dei lavoratori subordinati, l’utilizzo della procedura telematica di comunicazione rappresenta l’unica “forma tipica” utile a dare efficace la propria volontà di recedere.

Per la trasmissione possibile ricorrere all’assistenza dei soggetti abilitati

Gli stessi possono scegliere di:
- provvedere alla trasmissione del modulo on line autonomamente, se in possesso del PIN INPS dispositivo o, in alternativa, delle credenziali SPID (il Sistema pubblico di identità digitale, introdotto sulla piattaforma dei servizi del Dicastero dallo scorso 19 maggio 2017);
- ricorrere all’assistenza di uno dei soggetti abilitati (patronati, organizzazioni sindacali, enti bilaterali, Commissioni di certificazione, consulenti del lavoro, sedi territoriali competenti dell’Ispettorato nazionale del lavoro).

Ora, l’accesso alla procedura ministeriale è possibile anche attraverso la nuova app, che permette di inviare il modulo al datore di lavoro con pochi passaggi on line.
A tal fine – si specifica – i cittadini devono essere in possesso di SPID, mentre i soggetti abilitati possono utilizzare le proprie credenziali di accesso al portale dei servizi del Ministero.


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