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Pronti gli strumenti per ricevere le fatture elettroniche


/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO Venerdì, 15 giugno 2018
5-7 minuti

Da oggi sono disponibili i primi servizi fondamentali per la ricezione delle fatture elettroniche, il cui obbligo dal 1° luglio 2018 riguarda tra l’altro tutti gli acquisti di benzina e gasolio effettuati da soggetti passivi IVA.
Ad annunciarlo è l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa diffuso ieri, 14 giugno 2018.

Si tratta della possibilità di registrare l’indirizzo telematico, associato alla propria partita IVA, ove ricevere le fatture elettroniche, nonché del servizio per generare il “QR-Code” che consente di identificare il soggetto passivo IVA ai fini dell’emissione di fatture in formato elettronico da parte del proprio fornitore.

I due servizi vengono resi disponibili accedendo al portale “Fatture e corrispettivi”, gestito dalla stessa Agenzia delle Entrate, che già nella serata di ieri era consultabile nel suo rinnovato aspetto; l’accesso avviene con le credenziali SPID, CNS (Carta nazionale dei servizi), Entratel o Fisconline.
Per la generazione del “QR-Code”, definito “biglietto da visita” digitale dall’Agenzia nel proprio comunicato stampa, sarà possibile anche avvalersi delle funzionalità del Cassetto fiscale.

I due strumenti, immediatamente fruibili per la gestione e ricezione delle fatture elettroniche relative agli acquisti di carburante effettuati dal 1° luglio, saranno poi essenziali per la totalità delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2019, con l’introduzione degli obblighi di fatturazione elettronica “generalizzati”.

Il servizio di registrazione dell’indirizzo telematico del soggetto passivo, potrebbe rivelarsi molto utile al fine di semplificare l’iter di recapito, al cessionario o committente, della fattura elettronica emessa dal fornitore.
Quest’ultimo, infatti, genera la fattura, trasmettendo il file in formato XML all’Agenzia delle Entrate mediante Sistema di Interscambio, il quale verifica il contenuto del file stesso e, se non ci sono motivi di scarto, lo recapita al destinatario.

Accedendo al servizio reso disponibile nel portale “Fatture e corrispettivi”, i soggetti passivi IVA possono comunicare l’indirizzo telematico ove ricevere tutte le fatture elettroniche delle quali sono destinatari, abbinando alla propria partita IVA un indirizzo PEC ovvero un “codice destinatario” (nel caso di invio dei file delle fatture su un canale web service o FTP). In questo modo il SdI, verificato l’identificativo IVA del cessionario o committente, potrà inviare “automaticamente” il documento al recapito preregistrato. L’indirizzo telematico potrà essere, in qualsiasi momento, modificato o cancellato dall’utente registrato.

Il servizio di generazione del “QR-Code”, invece, agevola la predisposizione delle fatture elettroniche per la controparte, evitando errori nell’indicazione della propria partita IVA.
Il codice viene generato, come detto, accedendo al portale “Fatture e corrispettivi” o al proprio Cassetto fiscale. Si tratta di un codice a barre bidimensionale che potrà essere salvato in formato PDF o memorizzato su un dispositivo elettronico, dopo di che mostrato al fornitore su carta oppure tramite smartphone o tablet.
Nel caso di modifica della partita IVA o dei dati anagrafici, il codice dovrà essere distrutto e ne dovrà essere generato uno nuovo.

Grazie al “QR-Code”, il fornitore, al momento della predisposizione della fattura elettronica, potrà acquisire in automatico i dati del cliente, compreso l’indirizzo prescelto per il recapito.
Lo strumento è particolarmente utile per i rifornimenti di carburante che, a partire dal 1° luglio, avverranno durante l’orario di chiusura o in modalità “self service”. A tal fine è, però, essenziale l’adeguamento dei totem dei distributori.

I due servizi annunciati con il comunicato stampa di ieri rappresentano il corollario della procedura web per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche, messa a disposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate già da diversi mesi; procedura gratuita ed utilizzabile anche da smartphone e tablet.

Inoltre, come ricordato con un secondo comunicato stampa di ieri, nelle ultime settimane l’Agenzia ha promosso una serie di incontri con tutte le associazioni che ne hanno fatto richiesta, tra cui Rete Imprese Italia e Confindustria, alcuni consigli provinciali del CNDCEC, Assopetroli-Assoenergia, Assosoftware e i provider delle filiere EDI. Ulteriori incontri sono fissati nei prossimi giorni con le associazioni di riferimento del settore agricolo e del settore carburanti.

Servizi comunque delegabili ad intermediari abilitati

Si ricorda, infine, che per l’utilizzo dei servizi di registrazione dell’indirizzo telematico e di generazione del “QR-Code” sarà possibile conferire delega a uno o più intermediari abilitati all’invio delle dichiarazioni ex art. 3 comma 3 del DPR 322/98, secondo le modalità previste dal provvedimento n. 117689 del 13 giugno scorso. Il soggetto passivo avrà quindi, in questo modo, la possibilità di scegliere se operare in via diretta o avvalersi del proprio consulente di fiducia.

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