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Alla fine una proroga della fatturazione elettronica ci sarà, è inevitabile


Venerdì, 21 settembre 2018
3-4 minuti

Gentile Redazione,
l’obbligo di fatturazione elettronica contemporaneo per tutti è stata una pessima scelta.
Non prevedere un’introduzione graduale, iniziando dalle aziende più grandi e strutturate per finire, dopo qualche anno, anche ai piccoli imprenditori e professionisti, è di certo la strada ottimale per una inevitabile proroga.
Anzi, una serie di proroghe.

La dimostrazione è in quanto successo pochi mesi fa per i distributori di carburante. Nonostante il tempo a disposizione una piccolissima parte era pronta, il 1° luglio scorso, a emettere fattura elettronica. E puntuale è arrivata la proroga, ovviamente all’ultimo momento.

Forse qualcuno si dimentica che in Italia ci sono milioni di partite IVA, che la cultura informatica è ben poco diffusa tra gli over 40 e che non mancano tuttora problemi di copertura telematica.
Molti ancora non distinguono tra PEC e e-mail normali, tra app e agyo, tra XML e QR-Code!
E dubito potranno farlo in poco tempo. Né credo sia giusto che debbano mettersi completamente nelle mani dei consulenti, men che meno di informatici.

Il fatto che la fatturazione elettronica non esista in nessun Paese non ha posto dubbi a qualcuno che fosse un azzardo introdurla, contemporaneamente obbligatoria per tutti, in Italia?

Qui non si tratta di abbattere del 50% l’evasione, come millantato da Visco qualche giorno fa (chi può evadere grazie a clientela privata o che non ha interesse a farsi fatturare continuerà a non farlo, fattura cartacea o elettronica che sia), né di essere contrari al progresso tecnologico.
In questi 20 anni noi commercialisti siamo diventati giocoforza esperti informatici.
Il problema è che ora lo devono diventare anche tutti (!) i nostri clienti. E in poco tempo. Troppo poco tempo. E ho anche il dubbio che sia giusto.
Il piccolo artigiano perché deve essere costretto a costi (le software house si stanno leccando i baffi) e a complicazioni inutili? Perché anche stavolta i costi di vantaggi (sperati) per il Fisco devono essere tutti sostenuti dagli utenti?

Una proroga, alla fine, ci sarà. È inevitabile, anche se aspetteranno all’ultimo momento.
Chi avrà fatto le corse e speso fior di quattrini per aggiornare gestionali, software e competenze sarà in posizione di vantaggio, certo.

Ma la realtà è ben diversa e molto complessa. Per cambiarla ci vuole tempo. E scelte adeguate.
Quella fatte finora, riguardo la fatturazione elettronica, sono tutte palesemente errate.


Roberto Levani
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Emilia

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