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Fatturazione elettronica nelle stazioni di servizio difficile se non impossibile


Giovedì, 10 gennaio 2019
3-4 minuti

Gentile Redazione,
in vista dell’avvio della fatturazione elettronica obbligatoria per il rifornimento di carburante, a fine 2018 ho fatto il pieno, sperando che al rientro dalle ferie la procedura di fatturazione delle varie stazioni di servizio fosse collaudata.

Oggi (due giorni fa, ndr), quindi, mi sono recato presso la stazione di servizio Alfa vicino a casa per fare rifornimento. Prima di iniziare chiedo al gestore le modalità di fatturazione, facendo presente che sono dotato di QR CODE rilasciatomi dall’Agenzia delle Entrate. Mi sento rispondere che devo scaricare un’apposita app, fare la registrazione completa dei miei dati; dopo di che la colonnina del rifornimento mi rilascerà una ricevuta con QR CODE da inquadrare sul mio smartphone e a fine mese riceverò la fattura elettronica riepilogativa.

La soluzione mi sembrava complicata per cui sono andato alla stazione di servizio di fronte con insegna Beta. Entro in ufficio e mi accoglie una signorina al cellulare che, inquadrandomi come uno che vuole scaricare il costo del rifornimento, mi indica il TIMBRO per la SCHEDA CARBURANTE!!! Le dico che non esiste più la scheda carburante e dato che non riusciamo a capirci smette di parlare al cellulare e mi chiede cosa voglio: rispondo che vorrei conoscere la loro procedura per la fatturazione elettronica. Mi sento rispondere che loro non sono obbligati in quanto sono una pompa di servizio self service!!!

Perse le speranze mi rivolgo a una stazione di servizio Gamma che ritengo sicuramente pronta per la fatturazione. Mi viene riferito che per l’emissione della fattura devo inscrivermi a un determinato sito, lasciare tutti i miei dati e scegliere un numero di otto cifre da digitare nella colonnina dopo aver fatto rifornimento (SIC!).

Allora vado alla stazione di servizio Delta dove, oltre a non trovare alcun addetto, non c’è nessuna informazione per la fatturazione elettronica.

Chiudo infine il mio peregrinare alla stazione di servizio Beta con gestore il quale, dopo averlo informato di essere in possesso di QR CODE, mi dice di lasciargli tutti i miei dati, numero di telefonino e mail compresi, in quanto poi mi arriverà un primo messaggio per l’informativa privacy e poi un ulteriore messaggio con un codice che lui dovrà inserire nel terminale per fare la fattura.

Esausto faccio rifornimento e pago in contanti: non mi scaricherò il costo e l’Agenzia delle Entrate sarà contenta perché gestirà una fattura in meno.

Non sempre la tecnologia aiuta.


Adriano Pietrobon
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Treviso

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