/ REDAZIONE Martedì, 28 gennaio 2020
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La novità partirà dal 2 marzo 2020, ma è previsto un periodo transitorio: fino al 31 agosto 2020 sarà ancora possibile usare il modello F23
Dal 1° settembre 2020 i tributi e i relativi interessi, sanzioni e accessori dovuti per la registrazione degli atti privati ex DPR 131/86 potranno essere versati solo con il modello F24. Con il provvedimento n. 18379 pubblicato ieri, l’Agenzia delle Entrate ha infatti esteso ulteriormente i casi in cui è possibile l’impiego di tale modello già utilizzato dai contribuenti per il pagamento di numerosi tributi in un’ottica di razionalizzazione.
Il provvedimento si applica a tutti gli atti privati soggetti a registrazione (in termine fisso, in caso d’uso o presentati volontariamente per la registrazione, viene precisato nelle motivazioni). L’utilizzo del modello F24 decorre con riferimento a tali atti presentati per la registrazione dal 2 marzo 2020. È prevista, poi, una fase transitoria: fino al 31 agosto 2020 potrà essere ancora utilizzato il modello F23 con le attuali modalità mentre l’uso esclusivo dell’F24 scatta appunto dal successivo 1° settembre.
Sia la decorrenza che il periodo transitorio sono stati stabiliti per far fronte all’esigenza di contribuenti e operatori di adeguarsi alle nuove modalità di pagamento e per consentire un graduale aggiornamento delle procedure dei sistemi informatici interessati. I versamenti richiesti a seguito di atti emessi dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate sono invece effettuati solo con il tipo di modello di pagamento indicato nell’atto.
Si ricorda che l’art. 17 del DLgs. 241/97 ha introdotto il sistema del versamento unificato delle imposte, dei contributi e delle altre somme dovute allo Stato, alle Regioni ed agli enti previdenziali (modello F24). Lo stesso articolo prevede, inoltre, che il sistema del versamento unificato possa essere esteso anche ad altre entrate individuate con apposito decreto ministeriale.
Uso del modello F24 in progressiva espansione
In applicazione a quest’ultima disposizione, il decreto del MEF dell’8 novembre 2011 ha esteso il sistema del versamento unificato, tra l’altro, ai pagamenti dell’imposta di registro, dell’imposta di bollo, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta catastale, nonché ai relativi accessori, interessi e sanzioni e ai tributi speciali (si veda “Registro, ipotecaria e catastale traslocano in F24” del 21 novembre 2011).
Il decreto 8 novembre 2011 ha previsto, infine, che le modalità e i termini per l’attuazione delle relative disposizioni siano definiti con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Tra quelli che si sono succeduti e che hanno portato alla progressiva espansione dell’utilizzo del modello F24 si ricorda, inoltre, il provvedimento n. 40892/2016 per le somme dovute per la dichiarazione di successione (si veda “Dal 1° aprile in F24 le somme dovute per la dichiarazione di successione” del 18 marzo 2016).