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Dati aggiuntivi su ritenute in F24 dal 6 febbraio 2025

Con il provv. n. 25978/2025 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di comunicazione dei dati aggiuntivi che i sostituti d’imposta possono trasmettere unitamente al modello F24, a partire dal 6 febbraio 2025, in alternativa alla presentazione del modello 770. Si ricorda che la norma in esame ha introdotto, dal periodo d’imposta 2025, una procedura semplificata di comunicazione dei dati sulle ritenute relative ai redditi di lavoro dipendente e autonomo , utilizzabile dai datori di lavoro (sostituti d’imposta) con un numero complessivo di dipendenti al 31 dicembre dell’anno precedente non superiore a cinque. In particolare, in alternativa alla presentazione del modello 770, il sostituto d’imposta può comunicare specifici dati individuati con il provvedimento in commento in occasione dei versamenti mensili delle ritenute effettuati tramite il modello F24. Per quanto concerne l’ambito applicativo, la nuova procedura può essere utilizzata dai soggetti che: - corrispondono esclusiva...

Razionalizzazione date versamenti F24 e modifiche saldi/acconti imposte

Le modifiche introdotte dal DLgs. 1/2024 in materia di scadenze e versamenti sono le seguenti: Rateizzazione dei versamenti Proroga del termine di conclusione del piano di rateizzazione al 16 dicembre Uniformazione della scadenza per il versamento delle rate al giorno 16 di ciascun mese per tutti i contribuenti Soppresso l'obbligo di esercitare l'opzione per la rateizzazione dei versamenti in sede di dichiarazione dei redditi Versamenti preventivi Possibilità di disporre in via preventiva l'addebito delle somme dovute per scadenze future, su un conto aperto presso un intermediario della riscossione convenzionato con l'Agenzia delle Entrate, in relazione ai versamenti ricorrenti, rateizzati e predeterminati Utilizzo di PagoPA Possibilità di utilizzare anche la piattaforma PagoPA per i versamenti di imposte, contributi e altre somme che rientrano nell'art. 17 del DLgs. 241/97 In particolare, le modifiche in materia di rateizzazione dei versamenti hanno l'obiettivo...

Il modello F24 «a zero» tardivo non si configura come un tardivo versamento

Si possono applicare le sanzioni ridotte per gli avvisi bonari anche se il modello è presentato oltre i 30 giorni In tema di violazioni in relazione al modello F24, alcuni dubbi potrebbero sorgere con specifico riferimento al modello F24 c.d. “a zero”. Si consideri ad esempio il caso di importi dovuti a seguito di avvisi bonari inerenti agli esiti della liquidazione automatica, di cui agli artt. 36-bis del DPR 600/73 e 54-bis del DPR 633/72, nel caso in cui dai controlli emerga la necessità di versare maggiori imposte. Tali importi, comprensivi di sanzioni e interessi, devono essere pagati tramite il modello F24 ex art. 17 del DLgs. 241/97. Come previsto dall’art. 13 comma 2 del DLgs. 471/97, nel caso di liquidazione della maggiore imposta di cui all’art. 36-bis del DPR 600/73, si applica la sanzione pari al 30% per ogni importo non versato entro i termini previsti. L’art. 2 comma 2 del DLgs. 462/97 prevede che, se il contribuente provvede a pagare le somme dovute entro 30 giorni dal r...

Compensabili con i tributi da versare in F24 i crediti d’imposta da cessione

Il versamento con modello F24 deve essere previsto, direttamente o indirettamente, da disposizioni normative primarie o da decreti ministeriali Con la risposta a interpello n. 435 pubblicata ieri, 25 agosto, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i crediti d’imposta agevolativi, acquisiti tramite la cessione del credito di cui all’art. 121 del DL 34/2020, sono compensabili con tutte le entrate per le quali è previsto il versamento tramite il modello F24, direttamente o indirettamente, da disposizioni normative primarie o da decreti ministeriali. Nel caso esaminato si intende compensare i crediti acquisiti tramite cessione del credito con tributi non espressamente inclusi nell’elenco di cui all’art. 17 comma 2 del DLgs. 241/97, versati sia tramite il “Modello F24 Ordinario” che tramite il “Modello F24 Accise”, quali: - imposta di bollo libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari; - imposta sulle assicurazioni; - contributo al Sistema sanitario nazionale sui premi di ...

Al via gli F24 per la registrazione dei contratti

/ Stefano SPINA Lunedì, 30 marzo 2020 5-7 minuti L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 9 del 20 febbraio 2020, in attuazione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 gennaio 2020, ha istituito i codici tributo da utilizzare per il pagamento delle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati mediante modello F24 in luogo del modello F23. Tale modalità, fruibile dal 2 marzo 2020, permette di pagare le imposte dovute per la registrazione degli atti privati (tra gli altri, le scritture private di contratti preliminari, contratti di comodato etc.) mediante l’utilizzo del modello F24 ordinario e non del modello F24 ELIDE previsto per il pagamento dell’imposta sulle locazioni e affitti. Le specificità di tale modello, in luogo del modello F23, sono indubbie sia per la possibilità di utilizzare in compensazione altri tributi, che, soprattutto, per la comodità di eseguire il pagamento con le procedure di home banking oppure con l’applicativo ...

Da settembre tributi per la registrazione degli atti privati solo con modello F24

/ REDAZIONE Martedì, 28 gennaio 2020 3-4 minuti La novità partirà dal 2 marzo 2020, ma è previsto un periodo transitorio: fino al 31 agosto 2020 sarà ancora possibile usare il modello F23 Dal 1° settembre 2020 i tributi e i relativi interessi, sanzioni e accessori dovuti per la registrazione degli atti privati ex DPR 131/86 potranno essere versati solo con il modello F24. Con il provvedimento n. 18379 pubblicato ieri, l’Agenzia delle Entrate ha infatti esteso ulteriormente i casi in cui è possibile l’impiego di tale modello già utilizzato dai contribuenti per il pagamento di numerosi tributi in un’ottica di razionalizzazione. Il provvedimento si applica a tutti gli atti privati soggetti a registrazione (in termine fisso, in caso d’uso o presentati volontariamente per la registrazione, viene precisato nelle motivazioni). L’utilizzo del modello F24 decorre con riferimento a tali atti presentati per la registrazione dal 2 marzo 2020. È prevista, poi, una fase transitoria: fino al 31 agost...

Compensazione in F24 bonus 80 Euro dipendenti c.d. bonus Renzi solo con i servizi dell'Ag. delle Entrate

Come già scritto qui http://bit.ly/2FHbnrS ricordiamo che l’obbligo di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia sussiste anche per la presentazione dei mod. F24 che espongono la compensazione dei crediti tipici dei sostituti d’imposta, finalizzati, ad esempio:     del bonus 80 Euro spettante ai dipendenti     al recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute (quadro SX del mod 770)     dei rimborsi da assistenza fiscale erogati ai dipendenti e pensionati Per effetto di quanto previsto dall’art. 15 Dlgs n. 175/2014, il recupero da parte dei sostituti d’imposta di tali eccedenze deve necessariamente essere esposto in compensazione nel mod. F24 (cd. "compensazione esterna"), non essendo più possibile scomputare direttamente tali crediti dai successivi pagamenti delle ritenute (cd. "compensazione interna"). Il mod. F24 può essere presentato attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia Entrate : dirett...

Indebita compensazione dalla presentazione del modello F24

/ REDAZIONE Martedì, 5 febbraio 2019 2-3 minuti La Cassazione, nella sentenza n. 4958/2019, ha precisato che il reato di indebita compensazione, di cui all’art. 10-quater del DLgs. 74/2000, si consuma al momento della presentazione del modello F24, essendo questa la condotta con la quale si realizza l’indebita compensazione ai sensi della relativa normativa fiscale (art. 17 del DLgs. 241/1997). Infatti, ciò che penalmente rileva è il momento del mancato versamento causato dall’indebita compensazione e non già quello della successiva dichiarazione reddituale, perfezionandosi la condotta decettiva del contribuente proprio per effetto dell’utilizzo del modello di versamento in questione. Una conferma indiretta in tal senso proviene dalla sentenza n. 35/2018 della Corte Costituzionale che – dichiarando non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 10-quater del DLgs. 74/2000, nel testo anteriore alle modifiche operate dal DLgs. 158/2015, in relazione, quanto alla diversa...

Intreccio di regole per le compensazioni fiscali

/ Grazia CARBONE Giovedì, 19 luglio 2018 5-7 minuti In tempi di scadenze fiscali e di versamenti non sono pochi i dubbi che si pongono per le società che vantano crediti tributari da utilizzare in compensazione delle imposte dovute. La compensazione, infatti, è uno strumento importante nell’ottica di ottimizzare le disponibilità finanziarie, ma al contempo è necessario tener conto delle numerose limitazioni esistenti che – di fatto – potrebbero comprometterne l’utilizzo e di conseguenza far incorrere l’utilizzatore nell’irrogazione di sanzioni. In tal senso è innegabile che negli ultimi anni il contesto normativo si sia arricchito di una serie di previsioni volte a contenere e monitorare l’utilizzo dei crediti tributari come metodo di pagamento delle imposte e ciò non solo per quanto riguarda le c.d. compensazioni orizzontali – che consentono di compensare imposte di natura diversa – ma anche quelle verticali – ovvero compensazione tributo su tributo. Al riguardo, con specifico riferim...

La falsa attestazione in F24 integra la falsità ideologica in atto pubblico

/ Stefano COMELLINI Giovedì, 3 maggio 2018 4-5 minuti Dalla natura di atto pubblico del modello F24 consegue che l’attestazione mendace in esso contenuta integra il reato di cui all’art. 483 c.p. (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico). Questo il principio di diritto ribadito dalla Cassazione con la sentenza n. 18803 depositata ieri. Nel caso di specie, l’imputato si vedeva contestare di avere falsamente attestato, in due modelli F24 relativi al pagamento di imposte per due annualità, di avere avuto autorizzazione da altro soggetto a portare in compensazione i crediti IVA di cui quest’ultimo era titolare. Dalla sentenza in esame non si comprende in modo esauriente che operazione fosse stata addotta quale presupposto dell’operazione di pagamento (sulla delicata interpretazione della compensazione tributaria tra crediti e debiti di soggetti diversi si veda la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 140/2017), ma in realtà la questione penalmente rilevante è un’altra....

I codici tributo per l’IVA compensata indebitamente traslocano in F24 ELIDE

/ REDAZIONE Sabato, 10 marzo 2018 6-8 minuti Istituito anche il codice per versare, con F24, imposte e interessi relativi ai piani di risparmio a lungo termine in caso di decadenza dal beneficio L’Agenzia delle Entrate, con le risoluzioni nn. 20 e 21 pubblicate ieri, ha introdotto ancora una volta alcune novità nel campo dei codici tributo, riguardanti il versamento di somme dovute per i crediti IVA compensati indebitamente – i codici “7497”, “7498” e “7499” dal 19 marzo prossimo potranno essere usati solo col modello F24 ELIDE – e il regime di non imponibilità dei redditi di capitale e redditi diversi derivanti dagli investimenti nei piani di risparmio a lungo termine (PIR): è stato infatti istituito il codice “1070” per versare imposte e interessi in caso di decadenza dal beneficio. Si ricorda che i codici tributo “7497”, “7498” e “7499” sono stati istituiti per il versamento, con modello F24, delle somme richieste con atti di recupero in relazione ai crediti IVA utilizzati in compen...

Omessa presentazione dell’F24 a zero sempre ravvedibile

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Martedì, 21 marzo 2017 Nel momento in cui si intende sanare una violazione della legge fiscale mediante ravvedimento operoso, bisogna per prima cosa delineare la sanzione prevista per la medesima. Tale sanzione può essere diversa a seconda del momento temporale in cui viene commessa la violazione. Prendiamo l’esempio del ritardato versamento, ove sono presenti tre scaglioni temporali: se la tardività è contenuta nei 14 giorni, opera la sanzione del 15% ridotta a 1/15 per giorno di ritardo, mentre se è contenuta nei 90 giorni la sanzione è del 15%, per lasciare spazio a quella del 30% per i ritardi ancora maggiori. Lo stesso dicasi per le sanzioni irrogabili agli intermediari abilitati come conseguenza della tardiva trasmissione della dichiarazione, ove, ex artt. 7 comma 4-bis del DLgs. 472/97 e 7-bis del DLgs. 241/97, la sanzione è dimezzata se la tardività è contenuta nei 30 giorni (si veda “Sanzione dimezzata se il professionista invia tardi il modell...

Dal 1° aprile in F24 le somme dovute per la dichiarazione di successione

Dal 1° aprile in F24 le somme dovute per la dichiarazione di successione Con un provvedimento l’Agenzia ha esteso la modalità di pagamento in attuazione di quanto disposto dal DM 8 novembre 2011 Con il provvedimento n.  40892  di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha esteso le modalità di versamento previste dall’ art. 17  del DLgs. 241/97 alle somme dovute per la dichiarazione di successione. Dal prossimo 1° aprile, si potranno quindi pagare con il modello le imposte sulle successioni, ipotecaria, catastale e di bollo, le tasse ipotecarie, l’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili e i tributi speciali, oltre ai relativi accessori, interessi e sanzioni, dovuti in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione. Con un risoluzione, l’Agenzia istituirà poi i codici tributo da utilizzare per il versamento e fornirà le istruzioni per compilare i modelli di pagamento. Il provvedimento attua quanto stabilito dal DM  8 novembre ...

Col canale Civis possibile modificare on line l’F24

Col canale Civis possibile modificare on line l’F24 L’Agenzia delle Entrate illustra la nuova funzionalità del servizio dedicata alle deleghe per i tributi da lei gestiti Con un  comunicato stampa  di ieri l’Agenzia delle Entrate ha annunciato una nuova funzionalità del proprio canale telematico Civis: da ieri, il contribuente o il professionista può correggere direttamente on line un eventuale errore commesso nella compilazione del modello F24 in occasione del pagamento di un tributo gestito dall’Amministrazione finanziaria. La modifica del modello di pagamento avviene inviando una richiesta tramite il servizio Civis F24. Una volta effettuato l’accesso, il contribuente può ricercare il versamento da variare, inserire le modifiche e inviare la richiesta. La lavorazione della modifica del modello è rapida ed è possibile consultare on line lo stato delle richieste presentate. Gli utenti Civis e i loro intermediari, se lo desiderano, possono ricevere gratuitament...

Locazione: da gennaio 2015 imposta di registro solo con F24 Elide

Da inizio anno, imposte di registrazione dei contratti di locazione solo con F24 Il 31 dicembre 2014 è scaduto il periodo transitorio in cui il vecchio F23 si poteva utilizzare in alternativa al nuovo modello F24 Elide A decorrere dal 1° gennaio 2015, le somme dovute in relazione alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili devono essere versate esclusivamente mediante utilizzo del modello “F24 Elide”, essendo scaduto il periodo transitorio (31 dicembre 2014) durante il quale era possibile scegliere tra il vecchio (modello F23) e il nuovo modello (F24 Elide). Come si ricorderà, in applicazione della lett. h- del comma 2 dell’art. 17 del DLgs. n. 241/1997 e sue modificazioni, il Ministro dell’Economia e delle finanze, con decreto 8 novembre 2011, ha esteso le modalità di versamento unitario stabilite dallo stesso art. 17 ai pagamenti anche dell’imposta di registro di cui al DPR n. 131/1986 (TUR). L’art. 2 del medesimo DM 8 novembre 2011 ha altresì previ...

Versamento con F24: uno schema riepilogativo

Qui di seguito un prospetto riepilogativo delle regole in vigore a partire dal 1° ottobre 2014 per effettuare il versamento delle imposte a mezzo delega F24

In arrivo l’F24 «Semplificato» anche per pagare l’IMU

Con il Provv. 25 maggio 2012 n. prot. 74461 è stato approvato un nuovo modello di versamento denominato “F24 Semplificato”. Il nuovo modello, che si compone di un’unica pagina, deve sempre essere utilizzato per eseguire i versamenti unitari ai sensi dell’art. 17 del DLgs. n. 241/1997 a favore dell’Erario, delle Regioni e degli enti locali (IMU compresa) e risponde alla necessità di agevolare i contribuenti dell’eseguire i suddetti versamenti. Il modello “Semplificato” può essere utilizzato dal 1° giugno 2012 e dalla stessa data sarà soppresso il modello “F24 predeterminato” che è stato approvato dal Provv. Agenzia delle Entrate 15 giugno 2004 per il solo pagamento dell’ICI. Con il provvedimento di ieri, inoltre, è estesa la modalità di versamento “F24EP” per consentire agli enti pubblici il versamento dell’IMU. Il nuovo modello è diviso in due parti uguali: una parte è la copia per il soggetto che effettua il versamento e l’altra è quella da lasciare alla banca, all’ufficio posta...

Registro, ipotecaria e catastale traslocano in F24 Il DM 8 novembre 2011 ha stabilito che potranno corrispondersi con F24 alcune tipologie di imposte e tributi che finora utilizzavano l’F23

Il DM 8 novembre 2011 ha ampliato le tipologie di tributi che possono essere versate mediante il   modello F24 , anche in via telematica, estendendo tale modalità di pagamento alle principali imposte indirette, tributi finora pagabili mediante F23. Obiettivo del decreto è quello di consentire il pagamento con il modello F24 anche per le seguenti imposte o tributi: - le imposte sulle   successioni e donazioni ; - l’imposta di   registro ; - le   imposte ipotecaria e catastale ; - le   tasse ipotecarie ; - l’imposta di   bollo   (limitatamente ad alcune ipotesi); - l’imposta   sostitutiva sui finanziamenti   a medio e lungo termine; - i tributi speciali; - i relativi accessori, interessi e sanzioni, compresi gli oneri e le sanzioni dovuti per l’inosservanza della normativa catastale. Per il bollo, in realtà, restano ancora   valide le “vecchie” modalità di pagamento limitatamente alle ipotesi in cui l’imposta sia corrispost...