/ Luisa CORSO
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Prevenire l’influenza stagionale e sensibilizzare i professionisti e i dipendenti degli studi professionali alla vaccinazione soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria. Con questo obiettivo, Confprofessioni lancia la campagna “Pro-vax 2020”.
Si tratta di un progetto sperimentale, realizzato in collaborazione con Gestione Professionisti, che prevede il rimborso integrale al professionista delle spese sostenute per la vaccinazione antinfluenzale stagionale e il rimborso del 50% per il vaccino anti-pneumococco.
“Raccomandiamo – spiega Gaetano Stella, Presidente della Confederazione interprofessionale – a tutti i professionisti e ai loro collaboratori, anche a chi ha meno di 60 anni, di effettuare la vaccinazione antinfluenzale stagionale per ridurre al minimo i rischi di ammalarsi, vista anche l’attuale situazione epidemiologica relativa alla diffusione del COVID–19”.
Vaccinarsi, ricorda Confprofessioni nella nota stampa diffusa ieri, eviterebbe la sovrapposizione tra le due malattie e permetterebbe di semplificare la diagnosi in casi di sospetto COVID, velocizzando l’accesso alle cure.
La campagna di vaccinazione 2020 sarà aperta fino al 31 gennaio 2021 e riguarderà anche i lavoratori degli studi professionali iscritti a Cadiprof e i loro familiari. La Cassa, nell’ambito delle garanzie del Pacchetto Famiglia, prevede infatti il rimborso integrale del vaccino anti-influenzale e il rimborso del 50% degli altri vaccini antivirali e antibatterici (HPV, Anti meningococco, ecc.).
Per richiedere il rimborso, i liberi professionisti potranno accedere alla garanzia esclusivamente tramite la procedura on line sull’app BeProf, mentre per i dipendenti degli studi professionali è attivo il canale sul sito di Cadiprof.
L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...