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Professionisti Forfetari: Opzione per il Regime Ordinario e Dubbi sul Vincolo Triennale

Il passaggio dal   regime forfetario   a quello   ordinario   solleva dubbi, soprattutto per i professionisti. Ecco cosa devi sapere: 📌 Il Quadro Normativo di Riferimento 🔹  Art. 1, comma 70 L. 190/2014 : L’opzione per il regime ordinario è  vincolante per almeno 3 anni . Dopo il triennio, si rinnova automaticamente  fino a revoca . 🔹  Eccezioni : Imprese in contabilità semplificata  (art. 18 DPR 600/73)  non hanno il vincolo triennale  (Ris. Agenzia Entrate n. 64/2018). Professionisti : la questione è più controversa. ⚖️ Cosa Dice l’Agenzia delle Entrate? ✔  Circ. n. 9/2019 : Conferma che  le imprese minori in contabilità semplificata  possono revocare l’opzione prima dei 3 anni. Per i professionisti , invece, il vincolo triennale sembra  rimanere valido  (Interpello n. 107/2019). ✔  Circ. n. 32/2023 : Ribadisce la posizione per le  imprese minori , ma  non chiarisce  la situazione de...

Omaggi dei professionisti deducibili nel limite dell’1% dei compensi

In tal caso, non rileva se il valore unitario del bene è inferiore o superiore a 50 euro I professionisti che acquistano beni per consegnarli a titolo di omaggio devono distinguere il relativo trattamento fiscale in relazione al fatto che gli stessi vengano donati a clienti o a dipendenti/collaboratori. In merito agli omaggi che il professionista dona ai propri clienti, si rileva che l’art. 54 comma 5 del TUIR include il costo dei beni oggetto di cessione gratuita od omaggio alla clientela tra le spese di rappresentanza, deducibili dal reddito nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta. Stando a quanto chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate n. 34/2009 (§ 1), la nozione di spese di rappresentanza, anche ai fini del reddito di lavoro autonomo, va mutuata dal DM 19 novembre 2008; di conseguenza, anche in tal caso deve essere rispettato il requisito dell’inerenza. Occorre peraltro evidenziare che, a differenza di quanto previsto nell’ambito del reddito d’impresa, n...

Professionisti e imprenditori individuali al recupero dell’acconto IRAP 2022

Per evitare i tempi lunghi del rimborso, si consiglia di correggere l’F24 a suo tempo presentato tramite CIVIS Non essendo più soggette a IRAP dal 2022 a prescindere dalla sussistenza, o meno, di un’autonoma organizzazione (ex art. 1 comma 8 della L. 234/2021), dal medesimo anno le persone fisiche esercenti attività commerciali o arti e professioni non dovevano più corrispondere nemmeno il relativo acconto. Tuttavia, nel caso in cui questo sia stato erroneamente versato, avvicinandosi il termine per la trasmissione delle dichiarazioni dei redditi (fissato, per i soggetti “solari”, al 30 novembre 2023), si pone la questione di come procedere al relativo recupero. Infatti, le somme pagate non possono essere evidenziate come saldo “a credito” nel quadro IR della dichiarazione IRAP 2023, non essendo tali soggetti più tenuti alla relativa presentazione. Il problema è analogo a quello affrontato dagli stessi professionisti e imprenditori quando l’esclusione dal tributo non era ancora stata s...

Modello IRAP 2023 senza professionisti e imprenditori individuali

Eliminato il quadro IQ e semplificato il prospetto riepilogativo delle deduzioni dalla base imponibile Con il provvedimento n. 55548 del 28 febbraio 2023, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la versione definitiva del modello IRAP 2023 e delle relative istruzioni. Come per i modelli REDDITI, anche qui si segnalano parecchie novità. Innanzitutto, è stato eliminato il quadro IQ, come conseguenza dell’esclusione da IRAP, dal 2022, delle persone fisiche esercenti attività commerciali (ex art. 3 comma 1 lett. b) del DLgs. 446/97) e arti e professioni (ex art. 3 comma 1 lett. c) del DLgs. 446/97). Si ricorda che, in base al combinato disposto degli artt. 1 comma 8 della L. 234/2021 e 55 del TUIR, per esercizio di imprese commerciali si intende l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle seguenti attività, anche se non organizzate in forma d’impresa (cfr. circ. Agenzia delle Entrate n. 4/2022, § 3): - attività indicate nell’art. 2195 c.c. (vale a dire attività industr...

Al via le domande all’INPS per l’una tantum di autonomi e professionisti

L’istanza deve essere presentata entro il 30 novembre 2022 I lavoratori autonomi e i professionisti iscritti all’INPS possono presentare la domanda per accedere all’indennità una tantum di 200 euro ex art. 33 del DL 50/2022 (DL “Aiuti”) – attuata con DM 19 agosto 2022 – e per l’integrazione di 150 euro introdotta dall’art. 20 del DL 144/2022 (DL “Aiuti-ter”). Lo ha precisato ieri l’INPS con la circ. n. 103, mediante la quale ha fornito chiarimenti in relazione ad alcuni dubbi applicativi e le istruzioni operative. Con riferimento all’ambito soggettivo, possono richiedere l’indennità una tantum i: - lavoratori iscritti alla gestione speciale dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani; - lavoratori iscritti alla gestione speciale dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali; - lavoratori iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri (compresi gli IAP, tuttavia questi ultimi sono esclusi d...

Una tantum a professionisti e autonomi secondo l’ordine cronologico delle domande

Tra i requisiti, un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021. Spunta l’ipotesi 15 settembre per il via alle istanze È stato bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato il decreto attuativo dell’indennità una tantum prevista in favore di lavoratori autonomi e professionisti, ai sensi dell’art. 33 del DL 50/2022 (DL “Aiuti”). Si ricorda, infatti, che l’art. 33 istituisce, nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, un apposito Fondo destinato a finanziare il riconoscimento, in via eccezionale, di un’indennità una tantum per l’anno 2022 ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al DLgs. 509/94 e al DLgs. 103/96 che: - non abbiano fruito dell’indennità di cui agli artt. 31 e 32 del medesimo decreto; - abbiano percepito nel periodo d’imposta 2021 un reddito complessivo no...

Incasso alla data di emissione della fattura per il professionista che applica lo sconto

La data di incasso coincide con quella di sostenimento della spesa per il committente Quando il fornitore che applica lo sconto in fattura, ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020, è un professionista che consegue un reddito di lavoro autonomo determinato per cassa, anziché un’impresa che consegue un reddito di impresa determinato per competenza, pareva corretto ritenere che, a prescindere dal fatto che lo sconto “copra” solo una parte della spesa su cui viene applicato o il suo intero ammontare, il momento di incasso, della parte di corrispettivo che viene pagata con l’attribuzione al fornitore del credito di imposta, coincidesse con la data in cui detto credito viene reso disponibile nel cassetto fiscale del fornitore. Quello è infatti il momento a partire dal quale la “moneta fiscale” entra nella disponibilità del fornitore, con possibilità per quest’ultimo di disporne, eventualmente anche mediante sua cessione a terzi. La circ. Agenzia delle Entrate n. 23/2022 (§ 6.2.1) ha però affer...

Niente abuso se il professionista prende in affitto lo studio dalla sua società

Secondo la Cassazione, in presenza di valide ragioni economiche, è possibile dedurre i canoni di locazione Con l’ordinanza n. 23135 dello scorso 25 luglio la Cassazione è tornata a occuparsi della natura abusiva della locazione dell’immobile a uso professionale da parte di una società immobiliare riconducibile al professionista ed eventualmente ai suoi famigliari. Secondo l’ordinanza in commento, per una serie articolata di ragioni evidenziate dalla sentenza della C.T. Reg. impugnata, non vi sono i presupposti per l’applicazione dell’abuso del diritto e quindi il ricorso dell’Agenzia delle Entrate non può essere accolto. Tale orientamento, a oggi, risulta prevalente nella giurisprudenza di merito (da ultimo, C.T. Prov. Treviso n. 34/1/21 del 2 febbraio 2021), mentre in passato la Cassazione (Cass. 14 marzo 2013 n. 6528) aveva affermato che il ricorso a una società immobiliare era privo di contenuto economico in ragione: - della sostanziale mancanza di attività della società; - del suo ...

Cessazione della professione anche con compensi non ancora incassati

Ai fini IVA deve essere emessa fattura anticipata e il compenso partecipa al reddito dell’ultimo anno dell’attività Al fine di consentire la cessazione dell’attività e la chiusura della partita IVA, i compensi fatturati prima dell’effettivo incasso concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo dell’ultimo anno di attività professionale, senza attendere la relativa manifestazione finanziaria. Questo il chiarimento che emerge dalla risposta a interpello n. 218, pubblicata ieri, con la quale l’Agenzia sembrerebbe estendere il trattamento particolare al riguardo riservato agli aderenti ai regimi di vantaggio e forfetario. Nella fattispecie esaminata, a seguito del trasferimento all’estero, un avvocato ha provveduto alla chiusura della partita IVA a fine 2021. Nel successivo mese di gennaio 2022, gli veniva comunicato il deposito nella cancelleria del Tribunale di un decreto di liquidazione dei compensi avvenuto a dicembre 2021 e relativo ad una prestazione professionale conclus...

Via l’IRAP per imprenditori individuali e professionisti

/ Luca FORNERO 5-7 minuti Con la legge di bilancio trovano esclusione dall'Irap le persone fisiche esercenti attività commerciali e arti e professioni . Viene così sancita per legge la tanto auspicata esclusione dal tributo per imprenditori e professionisti che esercitano l’attività in forma individuale e non si avvalgono del regime forfetario ex L. 190/2014 o di quello di vantaggio ex DL 98/2011 (tali contribuenti sono esclusi ex lege da IRAP). Questi soggetti, anche se non più sottoposti a imposta dal 2022, in tale anno dovranno ancora: - presentare la dichiarazione IRAP 2022 (relativa al 2021) entro il 30 novembre 2022; - versare il saldo IRAP (relativo al 2021) entro il 30 giugno 2022 (ovvero entro il 22 agosto 2022, con la maggiorazione dello 0,4% ) mentre non sarà più docuto l'acconto IRAP per il 2022, essendo stati soggetti passivi del tributo per l’ultima volta nel 2021. Posta l’espressa decorrenza sancita dall’art. 1 comma 8 della legge di bilancio 2022, peraltro, la ...

Professionisti e imprenditori individuali senza più IRAP dal 2022

/ Luca FORNERO 5-7 minuti Il Ddl. di bilancio 2022, nel testo risultante in seguito all’emendamento governativo presentato in Senato, prevede che, dal periodo d’imposta 2022, l’IRAP non sarà più dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali ed arti e professioni. Se la disposizione non subirà ulteriori modifiche nell’iter di approvazione definitiva, viene sancita per legge la tanto auspicata esclusione dal tributo per imprenditori e professionisti che esercitano l’attività in forma individuale. Fino al 2021 (dichiarazione IRAP 2022), l’esclusione dal tributo per tali soggetti è normativamente prevista soltanto se essi si avvalgono del regime forfetario ex L. 190/2014 o di quello di vantaggio ex DL 98/2011. Con riferimento all’originario regime dei contribuenti minimi di cui all’art. 1 commi 96-117 della L. 244/2007, la circ. Agenzia delle Entrate n. 45/2008 (§ 5.4.2) aveva precisato che gli uffici dell’Amministrazione finanziaria potevano considerare non sussistente il pr...

Gestione separata più cara per i professionisti

/ Luca MAMONE 5-7 minuti Per la contribuzione 2021 dovuta dagli iscritti alla Gestione separata dell’INPS, rimangono invariati minimali e massimali di reddito mentre si registra un incremento dell’aliquota contributiva a carico dei professionisti per finanziare l’ISCRO. Sono queste le indicazioni più interessanti contenute nella circolare n. 12, pubblicata ieri, con cui l’Istituto previdenziale ha illustrato le misure delle aliquote nonché i valori reddituali da utilizzare ai fini del calcolo dei contributi dovuti per quest’anno da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata ex art. 2 comma 26 della L. 335/95. In termini generali, si ricorda che l’art. 2 comma 57 della L. 92/2012 ha fissato – a partire dall’anno 2018 – nel 33% la misura dell’aliquota contributiva e di computo per i collaboratori e le figure assimilate iscritti in via esclusiva alla Gestione separata. A tale valore si aggiunge quello dell’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,51%, introdotta dall’art. 7 della L....

Professionisti e imprese minori attenti a incassi e pagamenti a cavallo d’anno

/ Luca FORNERO 4-5 minuti Avvicinandosi la fine dell’anno, per i contribuenti che applicano il criterio di cassa (vale a dire, esercenti arti e professioni e imprese in contabilità semplificata) sorge la necessità di individuare quando i proventi e gli oneri si intendono, rispettivamente, “percepiti” o “sostenuti”, cioè il relativo momento impositivo. Premettendo che, a tali fini, nessun rilievo assume l’emissione della fattura (Cass. n. 17306/2014), la questione si pone essenzialmente per i “movimenti” che avvengono con strumenti diversi dal contante (es. assegni, bonifici, bancomat o carte di credito). In tale ipotesi, occorre infatti tenere presente lo sfasamento temporale che si verifica tra: - la perdita della disponibilità del denaro da parte del cliente; - l’acquisto della disponibilità del denaro da parte del professionista o del “piccolo” imprenditore. Nel caso di riscossione in contanti non sorgono particolari questioni; il momento del pagamento (da parte del cliente) e quell...

Per gli studi professionali vaccini antinfluenzali gratuiti

/ Luisa CORSO 2-3 minuti Prevenire l’influenza stagionale e sensibilizzare i professionisti e i dipendenti degli studi professionali alla vaccinazione soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria. Con questo obiettivo, Confprofessioni lancia la campagna “Pro-vax 2020”. Si tratta di un progetto sperimentale, realizzato in collaborazione con Gestione Professionisti, che prevede il rimborso integrale al professionista delle spese sostenute per la vaccinazione antinfluenzale stagionale e il rimborso del 50% per il vaccino anti-pneumococco. “Raccomandiamo – spiega Gaetano Stella, Presidente della Confederazione interprofessionale – a tutti i professionisti e ai loro collaboratori, anche a chi ha meno di 60 anni, di effettuare la vaccinazione antinfluenzale stagionale per ridurre al minimo i rischi di ammalarsi, vista anche l’attuale situazione epidemiologica relativa alla diffusione del COVID–19”. Vaccinarsi, ricorda Confprofessioni nella nota stampa diffusa ieri, eviterebbe la sovr...

Sul contributo a fondo perduto per i professionisti non ci sono più equivoci

/ Pamela ALBERTI e Alessandro COTTO 4-5 minuti Dopo i chiarimenti di sabato dell’Agenzia delle Entrate (circ. n. 15/2020), sul perimetro soggettivo di chi può beneficiare del contributo a fondo perduto, di cui all’art. 25 del DL 34/2020 (c.d. decreto “Rilancio”), è il caso di non parlare più di equivoco con riguardo all’esclusione dei liberi professionisti, ma di deliberata volontà. Non c’è più solo l’evidente incongruenza di un contributo a fondo perduto che la norma riconosce a persone fisiche con partita IVA individuale che svolgono attività economica nel settore dell’artigianato, del commercio, dei servizi informatici e mille altri ancora, ma rigorosamente no alle persone fisiche con partita IVA individuale che svolgono attività economica nel settore dei servizi professionali. C’è adesso anche la conferma ufficiale che, se quella stessa attività economica nel settore dei servizi professionali viene svolta nella forma di società tra professionisti, invece che in forma individuale, i...

Indennità di aprile per i professionisti con portata più ampia

/ Paola RIVETTI 5-7 minuti È stato pubblicato ieri sul sito del Ministero del lavoro il DM 29 maggio 2020 che definisce i criteri per l’erogazione dell’indennità di 600 euro per il mese di aprile ai professionisti iscritti alle Casse. Alla luce del testo definitivo, è possibile fare alcune considerazioni sul meccanismo applicativo dell’agevolazione in confronto con l’indennità erogata a marzo. Innanzitutto, è bene ribadire che i professionisti già beneficiari dell’indennità di marzo nulla dovranno fare perché il bonus per aprile sarà erogato in automatico dalla medesima Cassa. Per questi soggetti, quindi, valgono implicitamente le condizioni di fruibilità definite dal DM 28 marzo 2020, che relativamente ai limiti reddituali fa riferimento al reddito complessivo 2018 non superiore a 35.000 euro, oppure compreso tra 35.000 e 50.000 euro con chiusura dell’attività o con riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto a quello del primo trimestre 2019. Per i medesi...

Professioni ordinistiche fuori dal contributo a fondo perduto

/ Luca FORNERO e Enrico ZANETTI 5-6 minuti Mentre dovrebbe durare ancora fino a domani la lunga attesa per vedere finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto “Rilancio” (che, è bene ricordarlo, nasceva come decreto “Aprile”), l’affinamento delle bozze verso il testo definitivo prosegue anche in questi giorni successivi all’approvazione del testo “salvo intese” da parte del Consiglio dei Ministri della scorsa settimana. Tra questi affinamenti, due in particolare meritano di essere segnalati. Il primo: cambia il testo della norma ai sensi della quale non risulta dovuto il versamento del saldo IRAP 2019 e del primo acconto IRAP 2020, entrambi in scadenza alla fine del prossimo mese di giugno. Le aspettative generate dalle dichiarazioni del Governo, in sede di approvazione “salvo intese” del decreto “Rilancio”, andavano nel senso di assicurare a tutti gli esercenti attività di impresa, arti e professioni, con ricavi o compensi 2019 non superiori a 250 milioni di euro, uno “scont...

Ammortizzatori sociali anche per gli studi professionali

/ Noemi SECCI Martedì, 31 marzo 2020 5-7 minuti Anche i dipendenti degli studi professionali che subiscono una contrazione dell’attività a causa dell’attuale emergenza epidemiologica possono beneficiare di un’integrazione salariale. I professionisti datori di lavoro possono infatti far ricorso, in caso di sospensione dei propri dipendenti dall’attività lavorativa, a due strumenti di sostegno del reddito, applicati in base alle dimensioni dello studio: l’assegno ordinario o la cassa integrazione in deroga. Allo stato attuale, l’assegno ordinario può essere riconosciuto, con causale “emergenza Covid-19” ex art. 19 del DL 18/2020 (c.d. decreto “Cura Italia”), agli studi professionali che occupino mediamente oltre 5 dipendenti. L’integrazione salariale corrisponde all’80% della retribuzione globale spettante al dipendente per le ore non lavorate ed è erogata dal Fondo di integrazione salariale (FIS). L’integrazione deve essere richiesta all’INPS, accedendo alla sezione del sito web dell’Is...

Indennità ai soci di società di persone e srl iscritti alla Gestione artigiani e commercianti

/ Paola RIVETTI Sabato, 28 marzo 2020 4-5 minuti Nell’attesa che l’INPS definisca le modalità di presentazione delle domande per l’indennità di 600 euro prevista per lavoratori autonomi, parasubordinati e alcune categorie di lavoratori dipendenti, alcune prime indicazioni in merito ai soggetti beneficiari sono contenute nelle FAQ pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia. Alcune risposte riguardano anche il “Fondo per il reddito di ultima istanza”, destinato all’erogazione di un’indennità a lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro (art. 44 del DL n. 18/2020). Tra i beneficiari dell’indennità di 600 euro, l’art. 28 del DL 18/2020 (“Cura Italia”) contempla i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO – Assicurazione generale obbligatoria INPS, vale a dire: - artigiani; - commercianti; - coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Tali...