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Visualizzazione dei post da agosto, 2023

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Superbonus al 90% sulle spese 2023 per SCIA post 4 agosto 2021 senza aggancio di CILAS

Per continuare a beneficiare dell’aliquota al 110% rileva esclusivamente la CILAS e non invece altri titoli edilizi eventualmente richiesti Il comma 13-ter dell’art. 119 del DL 34/2020, come sostituito dall’art. 33 comma 1 lett. c) del DL 77/2021, stabilisce che, dal punto di vista urbanistico, gli interventi agevolati con il superbonus, diversi da quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante CILA. Il modello di CILA da utilizzare per gli interventi superbonus è stato approvato in occasione dell’Accordo Presidenza del Consiglio dei Ministri – Conferenza unificata del 4 agosto 2021 n. 88 (pubblicato sulla G.U. n. 201 del 23 agosto 2021) ed è stato immediatamente pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio – Dipartimento della funzione pubblica, divenendo così efficace a decorrere dal 5 agosto 2021, conformemente a quanto previsto dall’art. 1 comma 2 dell’Accordo medesimo. Posto che la let...

Limite di 100.000 euro per il forfetario senza ragguaglio ad anno

Decadenza immediata dal regime se i ricavi superano tale cifra La perdita di uno dei requisiti per l’applicazione del regime forfetario di cui alla L. 190/2014, o il verificarsi di una causa ostativa, comporta la fuoriuscita dal regime agevolato a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui l’evento si verifica. La legge di bilancio 2023, integrando l’art. 1 comma 71 della L. 190/2014, ha tuttavia introdotto un’ipotesi al verificarsi della quale il regime forfetario viene disapplicato relativamente all’anno in corso; in particolare, se i ricavi o compensi percepiti sono superiori a 100.000 euro, il regime cessa di avere applicazione dall’anno stesso in cui tale condizione si verifica. L’inserimento di una fattispecie di disapplicazione istantanea al superamento del limite di 100.000 euro è in linea con la Direttiva (Ue) 18 febbraio 2020 n. 285, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 31 dicembre 2024; secondo quanto previsto dall’art. 288-bis inserito nell...

Il riaddebito del bollo entra nella base imponibile

La tesi dell’Agenzia delle Entrate, riferita ai forfetari, può riguardare anche altri soggetti Con la risposta a interpello n. 428/2022, l’Agenzia delle Entrate ha affermato il principio secondo cui l’importo dell’imposta di bollo richiesta a rimborso dal contribuente che si avvale del regime forfetario di cui all’art. 1 commi 54-89 della L. 190/2014 costituisce parte integrante del suo compenso; non rileva, a tal fine, il fatto che l’art. 22 del DPR 642/72 disponga che le parti siano tenute in solido al versamento del tributo. A norma dell’art. 6 della Tabella B allegata al DPR 642/72 sono esenti in modo assoluto dall’imposta di bollo le fatture che riguardano operazioni soggette a IVA, a condizione che sia presente “l’indicazione che trattasi di documenti emessi in relazione al pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad imposta sul valore aggiunto” (cfr. art. 6 della Tabella B del DPR 642/72). In caso contrario, il tributo si applica in misura pari a 2 euro, qualora il ...

Il promissario acquirente deve stipulare il definitivo anche senza certificato di agibilità

Il certificato presuppone la conformità urbanistica e può mancare se l’immobile è abusivo e l’acquirente ne è consapevole In tema di vendita immobiliare, l’art. 40 comma 2 della L. 47/85 stabilisce che gli atti tra vivi aventi per oggetto diritti reali relativi a edifici o loro parti, sono nulli e non possono essere rogati se da essi non risultano, per dichiarazione dell’alienante, gli estremi della licenza o della concessione a edificare o della concessione rilasciata in sanatoria ovvero se agli atti stessi non viene allegata la copia per il richiedente della relativa domanda, munita degli estremi dell’avvenuta presentazione e non siano indicati gli estremi dell’avvenuto versamento delle prime due rate della sanatoria. La norma si applica agli atti che producono effetti traslativi (dunque, non al preliminare, cfr. Cass. nn. 6685/2019 e 6191/2021) i quali, pertanto, sono validi se contengono la dichiarazione sul titolo abilitativo o copia della domanda di sanatoria.  Diverso dal ti...

Crediti da bonus edilizi inutilizzabili da comunicare all’Agenzia pena sanzione

Il DL 104/2023, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, proroga anche il superbonus del 110% fino a fine 2023 per le «villette» È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 di ieri il DL 10 agosto 2023 n. 104 (c.d. “Omnibus”) che contiene novità in materia di detrazioni “edilizie”. La principale novità è contenuta nell’art. 24 e, come già evidenziato su Eutekne.info, riguarda la proroga sino al 31 dicembre 2023 del termine di cui all’art. 119 comma 8-bis secondo periodo del DL 34/2020, entro cui potranno essere sostenute le spese per gli interventi sugli edifici unifamiliari (c.d. villette) per poter beneficiare del superbonus con aliquota del 110% (si veda “Altri tre mesi per i lavori già avviati nelle «villette» con superbonus del 110%” del 9 agosto 2023). Il superbonus nella misura del 110%, quindi, si continua ad applicare sulle spese sostenute fino alla fine del 2023, con riguardo agli interventi effettuati da persone fisiche su edifici unifamiliari (o anche su unità immobili...

Comunicazione di assunzione semplificata se il consulente del lavoro è in ferie

Durante la chiusura estiva dello studio alcuni adempimenti urgenti possono essere effettuati direttamente dal datore di lavoro La chiusura per ferie dello studio di consulenza a cui sono affidati gli adempimenti in materia di lavoro non fa venire meno gli obblighi di legge al verificarsi di determinati eventi, come in caso di nuove assunzioni o di infortuni sul lavoro. Tuttavia, le aziende, adeguatamente informate dal professionista, potranno assicurarsi di essere in regola procedendo autonomamente alle comunicazioni/denunce in forma semplificata ammesse dalla prassi amministrativa. Con riguardo alle comunicazioni obbligatorie di assunzione, il Ministero del Lavoro ha a suo tempo ammesso l’inapplicabilità della maxi-sanzione qualora il datore di lavoro sia impossibilitato a effettuare la comunicazione a causa della chiusura dello studio o dell’associazione di categoria a cui sono stati affidati tali adempimenti. A tal fine, è necessario che il datore di lavoro comunichi i dati essenzia...

Nel forfetario aliquota al 5% per gli anni residui del primo quinquennio di attività

Si giunge a questa conclusione in via interpretativa, ma una conferma ufficiale sarebbe opportuna Nell’ambito del regime forfetario, l’art. 1 comma 65 della L. 190/2014 stabilisce che, “al fine di favorire l’avvio di nuove attività, per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi, l’aliquota di cui al comma 64 è stabilita nella misura del 5 per cento”, al ricorrere di specifiche condizioni. Nello specifico, è necessario che: - il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare; - l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni; - qualora venga proseguita un’attività svolta in...

Dichiarazione di successione senza codice fiscale per gli eredi stranieri

 Dichiarazione di successione senza codice fiscale per gli eredi stranieri L’Agenzia delle Entrate ha fornito il chiarimento nella risposta a interpello n. 407 Se gli eredi del soggetto defunto (residente in Italia) non sono residenti in Italia e non hanno codice fiscale, è possibile redigere la dichiarazione di successione senza indicare tale dato. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 407, pubblicata ieri. Il caso di specie riguardava la successione di un cittadino italiano, residente in Italia, apertasi nel 2021. Il defunto lasciava come eredi solo soggetti non residenti in Italia: la madre, due fratelli e due nipoti, residenti in Siria. Nessuno dei chiamati all’eredità è cittadino italiano, né ha mai avuto la residenza o il domicilio in Italia, né possiede un codice fiscale italiano, a parte uno di essi. Quest’ultimo soggetto ha cercato di presentare la dichiarazione di successione telematica, ma si è reso conto che la mancata indicazione dei codici f...