L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 54 del 28 febbraio 2024, ha chiarito che la presentazione della domanda di rottamazione dei ruoli ex L. 197/2022 comporta la sospensione del divieto di compensazione per ruoli scaduti.
Cosa significa?
Se hai presentato domanda di rottamazione, puoi compensare i tuoi crediti fiscali con i debiti iscritti a ruolo, anche se questi ultimi superano i 1.500 euro.
Il divieto di compensazione riprende a operare se la domanda di rottamazione viene decaduta o se non si verificano i pagamenti previsti dal piano di dilazione.
Perché è importante?
La possibilità di compensare i crediti fiscali con i debiti iscritti a ruolo può aiutarti a regolarizzare la tua posizione con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione e a evitare sanzioni e interessi.
Cosa dice la risposta a interpello?
L'Agenzia delle Entrate precisa che, presentata la domanda di rottamazione, il debitore è considerato adempiente, sebbene in via "momentanea".
Di conseguenza, non opera il divieto di compensazione di cui all'art. 31 comma 1 del DL 78/2010.
La sospensione del divieto di compensazione riguarda anche i carichi oggetto di rottamazioni pregresse, istituite per effetto del DL 193/2016 o del DL 119/2018.
Cosa fare se hai dubbi?
Se hai dubbi sulla tua posizione o se hai bisogno di aiuto per presentare la domanda di rottamazione, ti consigliamo di contattare un commercialista o un CAF.