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Visualizzazione dei post da gennaio, 2025

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Principio di cassa allargato – Termini e applicazioni per i redditi 2024

Si informano i gentili Clienti in merito alle disposizioni fiscali relative al principio di cassa allargato, con particolare riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati percepiti entro il 12 gennaio 2025. 1. Principio di cassa allargato Ai sensi dell’art. 51, comma 1, del TUIR, i redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti entro il 12 gennaio dell’anno successivo (nel caso specifico, il 12 gennaio 2025) sono considerati percepiti nell’anno precedente (2024) ai fini fiscali. Questo principio si applica anche se il 12 gennaio cade in un giorno festivo, poiché non si tratta di un termine di prescrizione e non opera la proroga al primo giorno lavorativo successivo. Esempio pratico: Un compenso erogato il 3 gennaio 2025 sarà considerato reddito del 2024 e dovrà essere dichiarato nel modello REDDITI PF 2025. 2. Applicazione ai redditi assimilati Il principio si estende anche ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, tra cui i compensi percepiti dagli amminis...

Conservazione Registri Contabili 2023

Scadenza Conservazione : Entro il 31 gennaio 2025 deve essere completata la conservazione dei registri contabili del 2023. Normativa : Art. 7 comma 4-ter DL 357/94 : Registri meccanografici devono essere trascritti su supporti cartacei entro tre mesi dalla dichiarazione dei redditi. Art. 3 comma 3 DM 17 giugno 2014 : Stesso termine per la conservazione elettronica. Modifiche e Chiarimenti DL 73/2022 : Ha esteso la disposizione agevolativa anche alla conservazione dei registri elettronici. Agenzia delle Entrate : Interpretazione restrittiva superata; ora basta tenere aggiornati i registri su supporto informatico e stamparli solo su richiesta degli organi...

Regime Forfetario, novità nel 2025

  Ampliamento della platea : Modifiche alle cause ostative per includere più contribuenti. Redditi di lavoro dipendente : Aumento temporaneo della soglia limite per i redditi di lavoro dipendente. Modifiche Specifiche Innalzamento della soglia dei redditi di lavoro dipendente : La soglia passa da 30.000 euro a 35.000 euro per il 2025. Applicabile ai redditi percepiti nel 2024. Valida solo per il 2025; dal 2026 la soglia tornerà a 30.000 euro. Deroga alla causa di esclusione : Introdotta dall'art. 17 della L. 203/2024. Applicabile a regime per professionisti con rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale e indeterminato. Condizioni: Datore di lavoro con più di 250 dipendenti. Contratto di lavoro dipendente con orario tra il 40% e il 50% del tempo pieno. Contratto di lavoro autonomo stipulato contestualmente e certificato. Domicilio professionale distinto. Applicabilità 2025 : Soglia a 35.000 euro. 2026 e successivi : Soglia a 30.000 euro senza modifiche legislative. Deroga a re...

Ires premiale, come funziona

 Test sul patrimonio netto per l’IRES premiale Prime valutazioni delle società su utile 2024 e pianificazione degli investimenti, in attesa delle disposizioni attuative dell’agevolazione Con l’inizio del 2025 le società hanno interesse a iniziare una pianificazione di massima per verificare se sono in possesso dei requisiti per beneficiare dell’IRES premiale di cui all’art. 1 commi 436 e seguenti della L. 207/2024 (legge di bilancio 2025). Un quadro più certo si potrà avere solo dopo l’emanazione delle relative disposizioni attuative, per le quali però non è stato fissato alcun termine, neanche di tipo ordinatorio. In sintesi, le condizioni per beneficiare dell’agevolazione, che si sostanzia nella riduzione al 20% dell’IRES per il solo 2025, sono stabilite dall’art. 1 comma 436 nell’accantonamento a riserva di almeno l’80% dell’utile 2024 e nell’effettuazione di investimenti qualificati in beni materiali e immateriali 4.0 e 5.0 per un ammontare almeno pari al 30% di tali utili acca...

Aliquote detrazione differenti e rimodulate

In relazione alla detrazione IRPEF spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (c.d. “bonus casa”) ai sensi dell’art. 16-bis del TUIR, è prevista la rimodulazione dell’aliquota dell’agevolazione, mentre tutte le altre disposizioni rimangono sostanzialmente invariate (si veda il capitolo III del Quaderno n. 177). In sostanza rimodulazione significa diminuzione. L’art. 1 comma 55 della L. 207/2024 (legge di bilancio 2025) stabilisce infatti che per i proprietari (o per i titolari di diritti reali) che adibiscono l’unità ad abitazione principale, la detrazione IRPEF compete con l’aliquota: - del 50% per le spese sostenute nel 2025, nel limite massimo di spesa di 96.000 euro; - del 36% per le spese sostenute negli anni 2026 e 2027, nel limite massimo di spesa agevolata pari a 96.000 euro. Per tutti gli interventi eseguiti su unità immobiliari diversedall’abitazione principale, nel limite di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, l’aliquota è fissata a...

Ravvedimento dichiarazione tardiva

 Omessa dichiarazione da ravvedere entro il 29 gennaio Si pagano 25 euro per l’omissione più le sanzioni sull’omesso/insufficiente versamento del saldo e degli acconti, si applica infatti la riduzione a 1/10 del minimo (art. 13 comma l lett. c) del DLgs. 472/97),  (250/10). Entro il 29 gennaio 2025 può essere ravveduta l’omessa presentazione delle dichiarazioni modelli REDDITI e IRAP 2024, il cui termine è scaduto lo scorso 31 ottobre. Ai sensi dell’art. 13 comma 1 lett. c) del DLgs. 472/97, l’omessa dichiarazione può infatti essere ravveduta solo entro 90 giorni dalla scadenza del relativo termine di presentazione. Ciò è in armonia con l’art. 2 comma 7 del DPR 322/98, secondo cui si considera omessa la dichiarazione presentata con un ritardo superiore a 90 giorni, dopo i quali la riduzione della sanzione è, in ogni caso, esclusa. Bisogna però ravvedere, secondo la circolare, anche gli eventuali omessi/insufficienti versamenti del saldo e degli acconti.  Secondo la p...

Modifica sull’Imputazione degli Incassi per i Professionisti: Novità del D.Lgs. 192/2024

Il D.Lgs. 192/2024, che revisiona il regime impositivo dei redditi (IRPEF-IRES), introduce una significativa modifica nel criterio di imputazione degli incassi per i professionisti. Questa norma mira a eliminare lo sfasamento temporale tra il momento in cui il sostituto d’imposta effettua la ritenuta e il riconoscimento del reddito da parte del professionista. Il Contesto Normativo Precedente In passato, il reddito derivante da compensi professionali veniva imputato per competenza al periodo in cui il professionista riceveva l’accredito sul proprio conto corrente. Tuttavia, il sostituto d’imposta doveva indicare lo stesso compenso nel modello 770 e nella Certificazione Unica nell’anno in cui effettuava il pagamento. Esempio: Una società emetteva un ordine di bonifico il 30 dicembre 2023. Il professionista riceveva l’accredito il 2 gennaio 2024. Secondo la normativa previgente, il sostituto d’imposta indicava il compenso e la ritenuta nel 2023, mentre il professionista lo dichiarava nel...