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Condoni 2002, un anno in più per gli accertamenti IVA

Condoni 2002, un anno in più per gli accertamenti IVA La manovra correttiva bis, contiene una norma la cui formulazione pone incertezze interpretative e persino dubbi di legittimità costituzionale, ovvero la disposizione che stabilisce - per i soggetti che hanno aderito al condono ex lege n. 289/2002 - la proroga di un anno dei termini per l’accertamento ai fini IVA pendenti alla data del 31 dicembre 2011. Il legislatore, “riesumando” questioni relative alle varie forme di condono , ha giustamente inteso conferire alle società di riscossione l’ obbligo di provvedere in termini assai ristretti alla ricognizione dei contribuenti che, avendo usufruito delle norme sul condono, non avessero ancora provveduto al versamento delle somme dovute e al conseguente avvio nei loro confronti di ogni possibile azione per la riscossione coattiva . Come è agevole rilevare dalla sua formul...

Condono sulle liti pendenti, ecco il modello di domanda La domanda può essere presentata solo in via telematica, e occorre indicare le somme che devono essere versate

Condono sulle liti pendenti, ecco il modello di domanda La domanda può essere presentata solo in via telematica, e occorre indicare le somme che devono essere versate Con provvedimento direttoriale pubblicato ieri sul proprio sito internet, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la domanda di definizione delle liti pendenti , istituita dall’art. 39, comma 12, del DL 98/2011 (c.d. “manovra correttiva”). In virtù di ciò, come noto, il contribuente, in merito alle liti pendenti allo scorso 1° maggio 2011 (è necessario, quindi, che il ricorso introduttivo sia stato notificato al massimo in detta data, posto che, ove tale atto fosse stato notificato ad esempio il 2 maggio, la lite non può essere ritenuta pendente, con conseguente esclusione dalla definizione) concernenti atti emessi dall’Agenzia delle Entrate con valore non superiore a 20.000 euro , può optare per il condono dei processi, sulla base, in sostanza, di quanto era già stato previsto dall’art. 16 della L...

Fisco news in breve

- Il condono tombale non sana i crediti IVA inesistenti La definizione agevolata dell’IVA ha effetto sulle posizioni debitorie, ma non sui crediti (derivanti da operazioni fittizie), soggetti al diritto di contestazione da parte del Fisco. Il condono effettuato dal contribuente per determinati periodi di imposta non inibisce il potere dell’Amministrazione di controllare la regolarità, per quei medesimi anni, di un credito Iva inesistente e indebitamente compensato. (Corte di Cassazione, sentenza n. 18942 del 31 agosto 2010) - Le fatture false in contabilità possono integrare la dichiarazione fraudolenta Commette il reato di estorsione l’imprenditore che costringe i lavoratori ad accettare il ”lavoro nero”. Linea dura della Suprema Corte sul reato di dichiarazione fraudolenta. L’imprenditore è, infatti, punibile anche quando le fatture false non sono state usate concretamente ma sono conservate nella documentazione contabile dell’azienda. (Corte di Cassazione...