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Dichiarazioni fiscali da conservare fino al termine per accertare il periodo d’imposta

Il termine di cui all’art. 43 del DPR 600/73 va inteso in senso «mobile», comprensivo di eventuali differimenti L’intermediario abilitato che ha trasmesso in via telematica le dichiarazioni fiscali dei propri clienti deve conservarne copia fino al termine per l’accertamento del periodo d’imposta di riferimento, anche se diverso dal termine ordinario di cui all’art. 43 del DPR 600/73. Le regole per la conservazione digitale si applicano a tutti i documenti rilevanti ai fini tributari e non solo alle dichiarazioni fiscali. Sono questi i principali chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 217 pubblicata ieri, 26 aprile. Ai sensi dell’art. 3 comma 9-bis del DPR 322/98, infatti, gli intermediari abilitati devono conservare, anche su supporti informatici, per il periodo previsto dall’art. 43 del DPR 600/73, una copia delle dichiarazioni trasmesse, delle quali l’Amministrazione finanziaria può chiedere l’esibizione. In relazione al suddetto rinvio al perio...

La firma elettronica «Ade» sostituisce la sottoscrizione dell’intermediario sulla dichiarazione

/ Massimo NEGRO 2 minuti Con la risposta a interpello n. 619 pubblicata ieri, 23 dicembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito i principi contenuti nella precedente risposta n. 518 del 12 dicembre 2019, in materia di sottoscrizione e di conservazione delle dichiarazioni fiscali, in caso di trasmissione telematica delle dichiarazioni da parte degli intermediari abilitati, ai sensi dell’art. 3 del DPR 322/98. In particolare, viene ribadito che gli obblighi di conservazione delle dichiarazioni sono differenziati in ragione dei soggetti coinvolti: - i contribuenti e i sostituti d’imposta devono conservare l’originale sottoscritto (unitamente ai documenti rilasciati dall’incaricato di predisporre/trasmettere la dichiarazione); - gli incaricati devono conservare la copia della dichiarazione trasmessa. A tali fini, sono valide sia le modalità analogiche sia quelle elettroniche, fermo restando che, trattandosi di documenti fiscalmente rilevanti, la conservazione solo digitale implica il r...

Conservazione delle dichiarazioni fiscali: facciamo un riepilogo chiaro

Sabato, 14 dicembre 2019 Gentile Redazione, premesso che sarebbe un atto di civiltà fiscale eliminare qualsiasi obbligo di conservazione in capo a contribuente e intermediario dall’esatto istante in cui la dichiarazione è in possesso dell’Amministrazione finanziaria, che rilascia ricevuta e che potrebbe provvedere mediante adesione a un nuovo servizio a tal fine istituito alla conservazione sostitutiva di ogni dichiarazione fiscale (alla stregua delle fatture elettroniche) a essa pervenuta, vorrei ricordare che l’obbligo dovrebbe già essere considerato superfluo in virtù del previsto normativo dell’art. 6 comma 4 della L. 212/2000 (Statuto del contribuente). Nel contempo vorrei però riepilogare in modo “leggibile” gli obblighi che sembrano in essere a oggi dopo la risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 518/2019. Per quanto riguarda l’impegno alla trasmissione: - se assunto dall’intermediario nell’ambito dell’incarico scritto può valere per tutte le dichiarazioni da trasmettere ...