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Nel 2021 ancora cartacee le fatture per le prestazioni sanitarie

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO 5-6 minutes Dal prossimo 1° gennaio non si assisterà ad alcun cambiamento nelle modalità di fatturazione delle prestazioni sanitarie rese nei confronti delle persone fisiche, posto che le relative fatture dovrebbero ancora essere emesse in formato cartaceo. Sulla base di quanto si può evincere dalla lettura della bozza del Ddl. di bilancio 2021, infatti, le disposizioni di cui all’art. 10-bis del DL 119/2018 e, conseguentemente, quelle contenute nell’art. 9-bis del DL 135/2018, sarebbero prorogate anche per il 2021. In sostanza, quindi, se la disposizione verrà confermata, continueranno a non poter emettere fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI): - i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera sanitaria, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema (art. 10-bis del DL 119/2018); - i soggetti che non sono tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, con riguardo alle fatture relative a prestazioni sanita...

Memorizzazione limitata dei dati e divieto di e-fattura per prestazioni sanitarie

/ Emanuele GRECO 5-7 minuti L’Agenzia delle Entrate deve limitarsi a memorizzare i soli dati che le sono necessari per effettuare i controlli automatizzati, escludendo la “registrazione” della descrizione del bene ceduto o del servizio prestato. A prescindere dall’invio dei dati attraverso il sistema TS, i soggetti che erogano prestazioni sanitarie non devono essere coinvolti nel processo di fatturazione elettronica. Sono queste due delle più rilevanti condizioni che il Garante della Privacy ha posto, nel provvedimento emanato nella serata di ieri, perché il processo di fatturazione elettronica possa essere avviato. Con una nota del 17 dicembre inviata al tavolo di lavoro tecnico di cui fanno parte MEF, Agenzia per l’Italia digitale, CNDCEC, CNOCL e Assosoftware, l’Agenzia delle Entrate ha proposto una serie di soluzioni che consentirebbero di superare le criticità sollevate dal Garante. Con riferimento alla conservazione dei dati, ad esempio, è stata proposta la memorizzazione dell’in...

Agenzia delle Entrate contraria alla proroga per l’invio dei dati sanitari

Agenzia delle Entrate contraria alla proroga per l’invio dei dati sanitari Secondo la Direttrice Orlandi, lo spostamento della scadenza comporterebbe dei ritardi nell’erogazione dei rimborsi La proroga del termine per l’invio dei dati sanitari, attualmente fissato al 31 gennaio, potrebbe produrre dei “ritardi nell’erogazione dei rimborsi”. A chiarirlo è la Direttrice dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, che ieri, nel corso dell’audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, si è soffermata a lungo sul 730 precompilato e sulla richiesta di proroga per l’invio dei dati sanitari, invocata da più parti in questi giorni (si veda “ Da medici e odontoiatri la richiesta di proroga per la trasmissione dei dati ” del 15 gennaio e “ Anche i commercialisti chiedono la proroga per l’invio dei dati sanitari ” del 16 gennaio). “Il problema – ha spiegato Orlandi in proposito – è che si tratta di dati sensibili. Il Garante della privacy ha concesso ...