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Fatture elettroniche ricevute a fine anno, ecco quando effettuare la detrazione IVA

DOMANDA In regime di contabilità semplificata le fatture elettroniche vendita inviate a Sdi  a gennaio (entro il 12) relative a prestazioni di dicembre 2019 possono essere inserite come IVA nel 2020? E quelle di acquisto sì vero? L.Biancheri RISPOSTA Il saldo IVA  del periodo X (mese o trimestre) è dato dalla differenza tra l’IVA dovuta, relativa alle operazioni effettuate, e l’IVA detraibile, risultante dalle fatture di acquisto. Per le fatture di vendita e i corrispettivi, il calcolo dell’IVA è relativamente semplice, perché la fattura o il corrispettivo vengono generati da chi effettua l’operazione e si rende contestualmente debitore dell’imposta corrispondente. Per le fatture d’acquisto, la detrazione è subordinata ad una condizione e ad un termine. La condizione è il possesso, entro il termine in cui effettuare la liquidazione (il giorno 16 successivo a ciascun mese o il giorno 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre) della fattura di acquisto, relati...

Fatture ricevute in ritardo da comunicare nel periodo precedente

/ Emanuele GRECO Lunedì, 20 maggio 2019 5-7 minuti A seguito delle modifiche apportate al DPR 100/98 dall’art. 14 comma 1 del DL 119/2018, è possibile computare in detrazione nel mese precedente l’imposta emergente dalle fatture di acquisto ricevute e annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Per fare un esempio, nell’ipotesi di una cessione di beni consegnati il 26 febbraio 2019, documentata mediante fattura elettronica, il documento transitato per il Sistema di Interscambio potrebbe essere pervenuto al cessionario il 2 marzo 2019. Per effetto del nuovo art. 1 del DPR 100/98, il documento ricevuto è registrato entro il 15 marzo 2019 ed è possibile computare in detrazione l’imposta addebitata in via di rivalsa nella liquidazione relativa al mese di febbraio 2019. Quanto descritto è coerente con le altre modifiche stabilite dal DL 119/2018 in tema di fatturazione e in particolare con la possibilità di emettere e-fatture entro dieci giorni...

Fatture di fine anno con detrazione IVA «rallentata»

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO Mercoledì, 31 ottobre 2018 5-6 minuti L’art. 14 del DL 119/2018 ha previsto la possibilità di computare in detrazione l’IVA a credito risultante dalle fatture riferite a operazioni per le quali l’imposta è divenuta esigibile nella liquidazione del suddetto mese, purché dette fatture siano ricevute (e registrate) nei primi 15 giorni del mese successivo (si veda “Cambiano i tempi di emissione e annotazione delle fatture” del 30 ottobre 2018). Il menzionato art. 14 del DL 119/2018 contempla, però, una rilevante eccezione, escludendo “i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente”. Appare subito evidente che non potrà essere esercitato il diritto alla detrazione nella liquidazione relativa al mese di dicembre 2018 (entro il 16 gennaio 2019) per le fatture la cui esigibilità si è verificata in tale mese, che siano state ricevute dal cessionario/committente nei primi 15 giorni di gennaio 2019. Sino a fine anno gli obblighi di...

Tempi stretti per la registrazione delle fatture di fine anno

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Lunedì, 10 luglio 2017 6-8 minuti La nuova disciplina sui termini per la detrazione IVA dev’essere coniugata con i termini per registrare i documenti ricevuti L’art. 2 del DL 50/2017 (conv. L. 96/2017), riducendo significativamente i termini per l’esercizio della detrazione IVA e per la registrazione delle fatture passive del 2017, impone, fra l’altro, ai soggetti passivi, di gestire in tempi più rapidi la rilevazione degli acquisti effettuati a fine anno. La disposizione in argomento, infatti, anticipa di due anni il termine ultimo per l’esercizio della detrazione IVA, stabilendo che l’imposta può essere detratta, al più tardi, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui la stessa è divenuta esigibile (art. 19 comma 1 del DPR 633/72), e non più entro la dichiarazione del secondo anno successivo. Inoltre, prevede che le fatture di acquisto e le bollette doganali debbano essere annotate sul registro di cui all’art. ...

Stampa e conservazione delle fatture tra obblighi e facoltà

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Martedì, 22 novembre 2016 In un contesto di forte evoluzione della modalità di documentazione delle operazioni ai fini IVA, è utile riepilogare quali sono le diverse modalità di emissione e ricezione delle fatture, nonché i connessi obblighi di conservazione. Allo stato attuale, le fatture possono essere emesse e inviate secondo le seguenti diverse modalità, oltre che in modalità integralmente cartacea: - fatture cartacee trasmesse mediante strumenti elettronici; - fatture elettroniche trasmesse mediante Sistema di Interscambio (modalità obbligatoria per le fatture emesse nei confronti della P.A. e opzionale, a decorrere dal 1° gennaio 2017, per le fatture emesse nei confronti di altri soggetti passivi); - fatture elettroniche inviate mediante ulteriori sistemi di trasmissione elettronica dei dati (sistemi EDI ), nonché altre tecnologie in grado di garantire il rispetto dei requisiti di autenti...

TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE OPERAZIONI IVA

TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE OPERAZIONI IVA Fatturazione elettronica Cessioni di beni mediante distributori automatici Incentivi all’opzione per la trasmissione telematica delle fatture e dei dati Il D.Lgs. 5.8.2015, n. 127 ha introdotto alcune novità con effetto a partire dall'1.1.2017 in materia di fatturazione elettronica, trasmissione telematica delle operazioni Iva e controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici: sono stati, inoltre, previsti degli incentivi all’opzione per la trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati e dei corrispettivi, la riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili per specifiche categorie di soggetti e alcuni casi di cessazione degli effetti premiali. Successivamente, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate , con provvedimento del 30.6.2016, n. 102807 , ha definito i criteri operativi riguardanti la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei d...

Errori sulla fatturazione con sanzione di 250 euro non per tutti

Errori sulla fatturazione con sanzione di 250 euro non per tutti La sanzione fissa non dovrebbe riguardare chi ha sanato la violazione entro la prima liquidazione utile, anche se sul punto ci sono opinioni opposte Con il DLgs.  158/2015 , il legislatore ha riformato in maniera consistente il sistema sanzionatorio amministrativo e, in base al testo attuale dell’ art. 32 comma 1 del decreto, le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2017. Rileviamo incidentalmente che, in base al Ddl. di stabilità 2016 trasmesso in Parlamento, la decorrenza potrà essere anticipata al 1° gennaio 2016, e ciò è molto importante per i contribuenti, specie ove venga appurata, sulla base del testo di legge definitivo, la possibilità di applicare il favor rei. Una delle novità che impatterà maggiormente nella pratica concerne i risvolti sanzionatori degli errori e omissioni commessi a lato della fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili, di cui all’ art. 6  comma 1...

Novita' fatture 2013: Fatture a doppia indicazione

Numerazione progressiva delle fatture anno per anno. L'identificazione univoca dei documenti sarà garantita dall'apposizione, accanto al numero, dell'anno di emissione della stessa. In caso di fatturazione mensile di una prestazione, per esempio, i documenti recheranno i numeri 1/2013, 2/2013 e così via fino alla n. 12/2013. La numerazione della prima fattura emessa nel 2014 sarà invece 1/2014. E così a seguire per il futuro. Potrebbe essere questa, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, l'interpretazione che l'amministrazione finanziaria assumerà con riguardo alle novità in materia di fatturazione delle operazioni in vigore dal 1° gennaio 2013. Nel recepire la direttiva 2010/45/Ue, infatti, il legislatore nazionale ha previsto che la fattura debba contenere il «numero progressivo che la identifichi in modo univoco». Ma dalla lettura delle norme dettate dal dl n. 216/2012, poi confluite nella legge di stabilità, «non è assolutamente chiaro cosa si debba intendere...