L’invio impedito delle spese sanitarie non fa venir meno il ravvedimento Bisogna però dimostrare di avere tentato l’invio con «lieve ritardo» o, comunque, entro i sessanta giorni Lo scorso 9 febbraio è decorso il termine per la trasmissione al Sistema tessera sanitaria delle prestazioni sanitarie definite dal DM 31 luglio 2015 , ai fini del modello 730/2016 precompilato (si veda “ Invio «impedito» delle spese sanitarie senza sanzioni ” del 22 febbraio 2016). Ai sensi dell’ art. 3 comma 5-del DLgs. 175/2014, se la trasmissione avviene con un ritardo massimo di 60 giorni, la sanzione (che sarebbe di 100 euro per ogni comunicazione) è ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000 euro, essendo inibito il cumulo giuridico di cui all’ art. 12 del DLgs. 472/97. Inoltre, il successivo comma 5-stabilisce che, per il primo anno di applicazione della norma (quindi il 2016, circostanza confermata nel corso di Telefisco 2016 ), non vi sono sanzioni in caso di “...
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