Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Plusvalenze

Tutti gli articoli

Mostra di più

Ancora su plusvalenze da cessione immobile oggetto di superbonus

La recente introduzione dell'imponibilità come redditi diversi delle plusvalenze realizzate mediante la cessione a titolo oneroso di immobili su cui sono stati ultimati da meno di dieci anni interventi agevolati con il superbonus, di cui all'art. 119 del DL 34/2020, ha sollevato numerosi dubbi applicativi. Immobili ricevuti per donazione Tra queste, una delle questioni più rilevanti riguarda gli immobili ricevuti dal cedente per donazione inter vivos. In assenza di un'espressa previsione normativa, la questione è se, ai fini dell'integrazione del presupposto imponibile, si debba tenere conto degli eventuali interventi superbonus eseguiti ante donazione dal donante (o dagli altri aventi diritto). Interpretazione letterale L'interpretazione letterale della norma induce a ritenere che tali immobili rientrano nel presupposto imponibile solo se gli interventi superbonus ultimati nei dieci anni precedenti alla data di cessione sono stati eseguiti dal donatario-cedente (e ...

Cessione di fabbricati nei 10 anni dai lavori superbonus con plusvalenza

Il disegno di legge di bilancio 2024 «penalizza» le cessioni di immobili sui quali sono stati effettuati interventi beneficiando dell’agevolazione Il testo del disegno di legge di bilancio approvato dal Senato conferma la novità riguardante il realizzo di una plusvalenza imponibile tra i redditi diversi in caso di cessione di immobili sui quali sono stati realizzati interventi con il c.d. “superbonus” che si sono conclusi da non più di 10 anni all’atto della cessione. A decorrere dal 1° gennaio 2024, infatti, rientrano tra i redditi diversi le plusvalenze realizzate dalla cessione di immobili sui quali sono stati realizzati interventi con il superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, che si sono conclusi da non più di 10 anni all’atto della cessione (si veda “Plusvalenza estesa da 5 a 10 anni con interventi superbonus” del 1° novembre 2023). Aggiungendo la lett. b-bis) all’art. 67 comma 1 del TUIR viene previsto che rientrino tra i redditi diversi “le plusvalenze realizzate median...

Dalla plusvalenza post superbonus salvi gli immobili avuti per successione

Rimarrebbero esclusi anche gli immobili adibiti ad abitazione principale Da quanto emerge dal Ddl. di bilancio per l’anno 2024 che ha iniziato l’iter in Senato, nei successivi 10 anni dalla fine dei lavori agevolati con il superbonus, la vendita di immobili, diversi dall’abitazione principale e da quelli acquisiti per successione, sconta l’imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza (si vedano “Plusvalenza estesa da 5 a 10 anni con interventi superbonus” del 1° novembre 2023 e “Ritenute sui bonifici per interventi «edilizi» dall’8 all’11%” del 26 ottobre 2023). Per i rogiti stipulati a partire dal 1° gennaio 2024, quindi, si genererebbe (ove venisse definitivamente approvata la norma modificativa degli artt. 67 e 68 del TUIR) una plusvalenza tassata se sugli immobili ceduti sono stati effettuati interventi che hanno consentito di fruire del superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, anche nel caso in cui dette unità fossero possedute da anni (20, 30 o 40 anni). Ciò varrebbe nel ...

La cessione di azienda agricola non produce plusvalenza

La cessione di azienda agricola non produce plusvalenza Non comporta neppure reddito soggetto a tassazione separata ex art. 17 comma 1 lettera g) del TUIR La cessione di un’azienda agricola, comprendente i relativi terreni, non produce alcuna plusvalenza tassabile ai fini IRPEF, secondo l’interpretazione data dalla C.T. Reg. di Potenza, con la sentenza n.  5/2016 . Dai fatti di causa emerge che un contribuente, persona fisica, aveva ceduto, con apposito atto notarile, la sua azienda agricola, composta, tra l’altro, da alcuni terreni e fabbricati rurali, ad una società agricola. L’Agenzia delle Entrate aveva notificato, quindi, un avviso di accertamento parziale, tassando la plusvalenza determinata su tale cessione. Ricorreva il contribuente avverso l’atto impositivo, eccependo che non avrebbe venduto, come ritenuto dall’Ufficio, dei singoli cespiti immobiliari da cui sarebbe derivata una plusvalenza, ma l’azienda agricola nel suo complesso, da cui non poteva desumersi ...