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Condizioni migliorative per l’anticipazione del TFR

Tali condizioni di favore possono essere disposte dai contratti collettivi o da patti individuali L’anticipazione del trattamento di fine rapporto su richiesta del lavoratore è un’ipotesi prevista dal nostro ordinamento, applicabile una sola volta nel corso del rapporto di lavoro al ricorrere di certe condizioni. Tale anticipazione viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto dovuto alla cessazione del rapporto medesimo. Innanzitutto il prestatore di lavoro deve avere almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro e l’anticipazione può avvenire in misura non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta. L’art. 2110 c.c. prevede alcuni limiti, in quanto le richieste sono soddisfatte entro il 10% degli aventi titolo ogni anno e, comunque, non oltre il 4% del numero totale dei dipendenti. Anche i motivi della anticipazione sono fissati dalla legge, in quanto la richiesta deve ess...

Ultimi giorni per il TFR in busta paga

/ Luca MAMONE Sabato, 23 giugno 2018 4-5 minuti Secondo quanto previsto dall’art. 1 comma 26 della L. 190/2014, terminerà il prossimo 30 giugno 2018, salvo proroghe dell’ultima ora, il periodo sperimentale di applicazione della Qu.I.R., acronimo della “Quota maturanda del trattamento di fine rapporto come parte Integrativa della Retribuzione”. Si ricorda che tale istituto, introdotto dalla legge di stabilità 2015 e in vigore dal mese di marzo 2015, consente ai lavoratori dipendenti del settore privato, esclusi i lavoratori domestici e i lavoratori del settore agricolo, che abbiano un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi presso il medesimo datore di lavoro, di poter percepire mensilmente in busta paga la quota di TFR maturata al netto del contributo dello 0,50% IVS, complessivamente previsto dall’art. 3 della L. 297/82. La Qu.I.R., come previsto dalla predetta norma contenuta nella L. 190/2014, soggiace ad un particolare trattamento fiscale e previdenziale che prevede l’assog...

TFR in busta paga dal mese successivo alla presentazione della richiesta

TFR in busta paga dal mese successivo alla presentazione della richiesta Se però il datore di lavoro ricorre al finanziamento assistito da garanzia, l’integrazione della retribuzione spetterà a partire dal quarto mese successivo Con la circ. n.  82  di ieri, l’INPS ha proposto un’analisi “a tutto campo” della disciplina che regola la possibile erogazione in busta paga delle quote maturande di sotto forma di integrazione delle retribuzione mensile (c.d. Qu.I.R.), così come previsto dall’ art. 1 , commi 26 e seguenti della L. 190/2014 (legge di stabilità 2015). In particolare, dopo aver illustrato alcuni aspetti di carattere generale (come ad esempio i soggetti destinatari, i requisiti richiesti, la misura della Qu.I.R., eccetera), l’Istituto si sofferma anche su particolari tematiche di interesse che riguardano, ad esempio, le tempistiche di erogazione della Qu.I.R., alcuni aspetti operativi relativi al Fondo di garanzia dell’INPS in caso di richiesta di finanziame...