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Aumenta la deducibilità dell’IMU per gli immobili strumentali

/ Luca FORNERO Venerdì, 5 aprile 2019 4-6 minuti Il DL “crescita”, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta di ieri con la formula “salvo intese”, prevede un graduale incremento della percentuale dell’IMU relativa agli immobili strumentali deducibile dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo. La misura in esame è stata introdotta dall’art. 1 commi 715-716 della L. n. 147/2013, che, modificando l’art. 14 comma 1 del DLgs. n. 23/2011, ha stabilito le seguenti misure di deducibilità: - 30%, per il solo periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013 (2013, per i soggetti “solari”); - 20%, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014 (2014, per i soggetti “solari”). Successivamente, l’art. 1 comma 12 della L. 145/2018 (legge di bilancio 2019), intervenendo nuovamente sull’art. 14 comma 1 del DLgs. 23/2011, ha fissato la percentuale di deducibilità dell’IMU al 40%. In assenza di una espressa disposizione di decorrenza, la modifica opererebbe dal 1° gennaio 2019,...

Possibile retribuire il lavoratore con provvigioni

/ Noemi SECCI Lunedì, 1 aprile 2019 4-6 minuti Il lavoratore subordinato può essere retribuito anche mediante la corresponsione di provvigioni: la normativa italiana, difatti, non prevede in capo al datore di lavoro il divieto di riconoscere provvigioni a un suo dipendente. Bisogna però considerare che il lavoratore subordinato ha il diritto di essere retribuito in base alla quantità ed alla qualità del lavoro svolto, nonché in modo sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa (art. 36 Cost.). In sostanza, il lavoratore subordinato non deve sopportare il rischio d’impresa, a differenza del lavoratore autonomo, come l’agente, che invece è normalmente retribuito sulla base di provvigioni: la retribuzione del dipendente, che può essere chiamata, a seconda della tipologia di rapporto, stipendio, salario, paga o compenso, costituisce invece il corrispettivo dell’attività svolta a favore del datore di lavoro, in dipendenza del rapporto lavorativo (art. 2094 ...

Visto infedele sui 730, abolita la responsabilità per l’imposta

/ Massimo NEGRO Venerdì, 29 marzo 2019 5-7 minuti In caso di rilascio del visto di conformità infedele sui modelli 730, il professionista e il responsabile del CAF non sono più tenuti al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente ai sensi dell’art. 36-ter del DPR 600/73 (controllo formale delle dichiarazioni), anche qualora l’errore non sia imputabile a dolo o colpa grave del contribuente. È questa l’importante novità introdotta in sede di conversione in legge del DL 28 gennaio 2019 n. 4 su reddito di cittadinanza e pensioni, con la quale viene eliminata la principale (e contestata) disposizione che era stata prevista dal DLgs. 175/2014 a seguito dell’introduzione della dichiarazione precompilata. Come evidenziato da Gilberto Gelosa, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, in un un comunicato stampa diffuso ieri dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili...

Non riservato ai commercialisti elaborare dati e presentare dichiarazioni

/ Cecilia PASQUALE Venerdì, 29 marzo 2019 5-6 minuti Le attività di tenuta delle scritture contabili dell’impresa, redazione dei modelli IVA o della dichiarazione dei redditi, effettuazione di conteggi ai fini IRAP, IMU o di altre imposte, richiesta di certificati o presentazione di domande alla Camera di Commercio, assistenza e consulenza aziendale nelle materie commerciali, economiche, finanziarie e di ragioneria non rientrano tra le attività riservate ai soggetti iscritti ad albi o provvisti di specifica abilitazione. Di conseguenza, il professionista non iscritto all’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili che le ha poste in essere ha diritto al compenso per le prestazioni professionali svolte. Si è pronunciata in questi termini la Corte di Cassazione nella sentenza n. 8683 depositata ieri, confermando l’orientamento espresso in precedenti pronunce (Cass. 11 giugno 2010 n. 14085, Cass. 16 gennaio 2013 n. 953), a mente del quale l’esecuzione di una prestazione d’opera...

Ritenute fiscali per dipendenti e collaboratori obbligatorie nel forfetario

/ Paola RIVETTI Venerdì, 29 marzo 2019 4-6 minuti Stando alle prime anticipazioni, una delle misure che dovrebbe essere prevista dal DL “crescita” che il Governo sta esaminando in questi giorni, riguarda l’introduzione dell’obbligo di operare le ritenute alla fonte a titolo d’acconto dell’IRPEF sulle somme corrisposte a dipendenti e collaboratori da parte dei soggetti che aderiscono al regime forfetario di cui alla L. 190/2014. In base al quadro normativo attuale (art. 1 comma 69 della L. 190/2014), i contribuenti che fruiscono del regime forfetario non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte di cui al Titolo III (artt. 23-30) del DPR 600/73) sui redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, ecc. Ciò significa che, ad esempio, le retribuzioni dei dipendenti, così come i compensi dei professionisti che hanno reso prestazioni al soggetto ...

Esterometro anche per le operazioni nei confronti di soggetti privi di partita IVA

/ Emanuele GRECO Giovedì, 28 marzo 2019 4-5 minuti L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 85 di ieri, ha pubblicato il secondo documento di prassi in materia di “esterometro”. Seppur riferita ad una fattispecie piuttosto particolare (prestazioni di servizi rese da una società inglese priva di partita IVA nei confronti di soggetti passivi italiani), dalla risposta si possono trarre alcune prime indicazioni di carattere generale in merito alla nuova comunicazione ex art. 1 comma 3-bis del DLgs. 127/2015, in attesa di un più compiuto intervento chiarificatore sull’adempimento. Quel che emerge con sufficiente chiarezza dalla risposta dell’Agenzia delle Entrate è il fatto che l’obbligo comunicativo sussiste a prescindere: - dalla natura della controparte, essendo rilevante solo la circostanza che il soggetto non sia stabilito in Italia; - dal requisito di territorialità IVA dell’operazione (che esso sia soddisfatto in Italia oppure no). Pertanto, volendo attribuire portata...

E-fatture consultabili anche da ENC e condomini

/ Luca BILANCINI Giovedì, 28 marzo 2019 5-6 minuti Anche gli enti non commerciali e i condomini che non sono in possesso di partita IVA potranno consultare le fatture elettroniche relative agli acquisti effettuati, transitate mediante il Sistema di Interscambio. Nella sezione “Assistenza On Line - Novità”, presente all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, l’Amministrazione finanziaria ha reso note le modalità attraverso le quali è possibile accedere al servizio. Come ricordato dall’Agenzia delle Entrate in una delle risposte alle domande più frequenti sulla fatturazione elettronica (FAQ 27 novembre 2018 n. 28), il condominio non è soggetto passivo IVA e, conseguentemente, non è tenuto all’emissione di fatture. Dal canto loro, i fornitori dei condomini sono obbligati a emettere fattura in formato elettronico mediante il Sistema di Interscambio nei confronti di tali soggetti, considerandoli alla stregua dei consumatori finali. In tale circostanza il cedente/prestatore, soggetto...