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Via l’IRAP per imprenditori individuali e professionisti

/ Luca FORNERO 5-7 minuti Con la legge di bilancio trovano esclusione dall'Irap le persone fisiche esercenti attività commerciali e arti e professioni . Viene così sancita per legge la tanto auspicata esclusione dal tributo per imprenditori e professionisti che esercitano l’attività in forma individuale e non si avvalgono del regime forfetario ex L. 190/2014 o di quello di vantaggio ex DL 98/2011 (tali contribuenti sono esclusi ex lege da IRAP). Questi soggetti, anche se non più sottoposti a imposta dal 2022, in tale anno dovranno ancora: - presentare la dichiarazione IRAP 2022 (relativa al 2021) entro il 30 novembre 2022; - versare il saldo IRAP (relativo al 2021) entro il 30 giugno 2022 (ovvero entro il 22 agosto 2022, con la maggiorazione dello 0,4% ) mentre non sarà più docuto l'acconto IRAP per il 2022, essendo stati soggetti passivi del tributo per l’ultima volta nel 2021. Posta l’espressa decorrenza sancita dall’art. 1 comma 8 della legge di bilancio 2022, peraltro, la ...

Condizioni d’accesso e di permanenza nel regime forfetario da verificare

/ Luca BILANCINI 5-7 minuti Imprenditori e lavoratori autonomi che hanno applicato nel 2021 il regime forfetario e che intendono permanervi anche nel 2022 devono verificare tra la fine e l’inizio del nuovo anno il possesso dei requisiti d’accesso e l’assenza di cause di esclusione dal regime. Analoga verifica è effettuata da coloro che intendono transitare dal regime ordinario ai fini IVA e delle imposte sul reddito al regime forfetario o applicare il regime agevolato all’attività iniziata in corso d’anno. Da tale verifica dipende il corretto assolvimento delle disposizioni di cui alla L. 190/2014 (es. emissione di fatture senza addebito dell’IVA in rivalsa ed esposizione della ritenuta d’acconto), strumentale alla manifestazione concreta – per fatti concludenti – dell’utilizzo del regime di favore. Dal testo della L. 30 dicembre 2021 n. 234 (legge di bilancio 2022), non risultano modifiche alle condizioni previste dalla L. 190/2014 cui occorre, quindi, far riferimento anche quest’anno...

Per le fatture recapitate a gennaio, detrazione IVA nel 2022

/ Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA 5-7 minuti Con l’approssimarsi della fine dell’anno, particolare attenzione deve essere posta alla gestione delle fatture attive e passive, anche per i riflessi che il momento di emissione e di ricezione possiedono rispetto all’esigibilità dell’imposta e al diritto alla detrazione. Occorre innanzitutto ricordare che l’art. 1 comma 1 del DPR 100/98 stabilisce che, per le fatture “a cavallo d’anno”, non si applica la regola generale che consente l’esercizio del diritto alla detrazione per i documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione . Ciò sta a significare che non può essere portata in detrazione nella liquidazione riferita al mese di dicembre 2021, l’imposta relativa a una cessione di beni o prestazione di servizi il cui momento di effettuazione si verifica nel mese di dicembre 2021, qualora la corrispondente fattura sia ricevuta e annotata nei primi quindici giorni di gennai...

Confermate le proroghe delle detrazioni edilizie

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 5-7 minuti Il testo del Ddl. di bilancio 2022 approvato dal Senato, che oggi verrà discusso in Aula alla Camera, conferma la proroga generalizzata al 31 dicembre 2024 dei termini finali delle finestre temporali agevolate dei bonus edilizi già vigenti. I bonus edilizi vigenti, per i quali viene disposta la proroga sino al 31 dicembre 2024, sono: - la detrazione IRPEF del 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cui all’art. 16-bis del TUIR; - il sismabonus, di cui ai commi 1-bis e ss. dell’art. 16 del DL 63/2013, con riguardo a tutte le tipologie di detrazioni per interventi (50%, 70-80% e 75-85%) ed anche del c.d. “sismabonus acquisti” spettante agli acquirenti degli immobili di cui al comma 1-septies; - il bonus mobili, di cui all’art. 16 comma 2 del DL 63/2013 (ma con un limite di spesa che scende da 16.000 a 10.000 euro); - l’ecobonus, di cui all’art. 14 del DL 63/2013, con riguardo sia alle detrazioni 50-65%, sia alle detrazioni 70-...

Credito beni strumentali 4.0 e adempimenti di fine anno

Autori 5-7 minuti Con l’approssimarsi della fine del 2021 occorre porre attenzione agli adempimenti richiesti per fruire del credito d’imposta per i beni strumentali 4.0. Quest’anno l’agevolazione ha riscosso molto interesse tra gli operatori, vista anche la misura rafforzata vigente nel 2021. Alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 (indicati nell’allegato A annesso alla L. 232/2016), a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, spetta un credito d’imposta nella misura:     del 50 per cento del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro,     del 30 per cento del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro e     del 10 per cento del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro. Dal prossimo anno il credito d’imposta per i ben...

Niente visto di conformità e congruità delle spese per le opzioni da interventi minori

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 5-6 minuti Detraibili, anche ai fini dei bonus edilizi diversi dal superbonus, le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità e dell’attestazione di congruità. Sono esclusi, inoltre, dall’obbligo di visto di conformità e attestazione di congruità delle spese gli interventi classificati come attività di edilizia libera e gli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, fatta eccezione per quelli che beneficiano del bonus facciate. Queste, in estrema sintesi, le modifiche che sarebbero state concordate, nell’ambito dell’iter di approvazione del Ddl. di bilancio per il 2022, alla disciplina recentemente introdotta dal DL 157/2021 (c.d. “decreto Antifrodi”). Il testo è approdato ieri in Aula al Senato e l’esame proseguirà oggi. Il DL 157/2021, con decorrenza 12 novembre 2021, ha introdotto alcune modifiche agli artt. 119 e 121 del DL 34/2020, oltre che inserire ex novo l’art. 122-bis. Il comune denominatore di queste novità è st...

Risparmi fiscali dalle modifiche all’IRPEF e all’ex bonus di 100 euro

/ REDAZIONE 6-7 minuti Quattro scaglioni di reddito imponibile con aliquote, rispettivamente, al 23%-25%-35%-43%, integrale rimodulazione delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente, per redditi di pensione e per redditi di lavoro autonomo, nonché riformulazione della disciplina del c.d. “trattamento integrativo” (già “bonus 100 euro”) spettante ai titolari di reddito di lavoro dipendente con redditi bassi e medi, di cui al DL 3/2020. Queste le tre mosse con le quali viene data forma e sostanza, nell’emendamento del Governo al disegno di legge di bilancio per il 2022, all’accordo politico raggiunto sulla riforma della curva della progressività IRPEF e dintorni. Il passaggio da cinque a quattro scaglioni di reddito imponibile (con riduzione dell’attuale aliquota dal 27% al 25% e dell’attuale aliquota del 38% al 35%, ma anche con applicazione dell’attuale aliquota del 43% già a partire da 50.000 euro di reddito imponibile, anziché dagli attuali 75.000 euro) era un elemento noto da ...