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Tax credit energia elettrica e gas per il I trimestre 2023

Il credito d’imposta è pari al 35% per le imprese non energivore e al 45% per le imprese energivore, gasivore e non gasivore L’art. 1 commi 2-9 della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023) prevede la proroga anche per il primo trimestre 2023 dei crediti d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale già riconosciuti per il 2022, incrementandone la misura e riconoscendoli in misura pari al 35% per le imprese non energivore e al 45% per le altre imprese agevolate (energivore, gasivore e non gasivore). In particolare, alle imprese energivore – definite come imprese a forte consumo di energia elettrica di cui all’elenco per l’anno 2023 pubblicato dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (c.d. “CSEA”) ai sensi del DM 21 dicembre 2017 – è riconosciuto un credito d’imposta pari al 45% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2023. Il credito spetta alle suddette imprese i cui cost...

Esonero contributivo per chi assume under 36 nel limite di 8.000 euro annui

La legge di bilancio 2023 ha innalzato il limite massimo di importo prima pari a 6.000 euro La legge di bilancio 2023 (L. 197/2022) ha confermato, tra i vari esoneri previsti dal Ddl., quello legato alle assunzioni di giovani under 36 all’art. 1 comma 297 (si veda “Esonero contributivo under 36 anche per il 2023” del 30 novembre 2022). Rispetto al testo originario del Ddl., il quale estendeva genericamente l’applicazione dell’art. 1 comma 10 della L. 178/2020 (legge di bilancio 2021) alle nuove assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023, al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, nel testo della legge di bilancio 2023, a seguito delle modifiche apportate nell’iter parlamentare, è stato disposto l’innalzamento del limite massimo dell’esonero da 6.000 euro annui – importo previsto dal citato art. 1 comma 10 – a 8.000 euro annui. Si ricorda che l’esone...

Quest’anno aliquote superbonus variabili

A seguito delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2023 la misura della detrazione varia a seconda della tipologia di intervento e di immobile Se originariamente la disciplina del superbonus prevedeva un’unica aliquota di detrazione, il 110%, con l’ampliamento della finestra temporale di applicazione della disciplina agevolativa per determinati interventi sino al 2025, sono state previste aliquote di detrazione che progressivamente si riducono (70% per le spese sostenute nell’anno 2024 e 65% per quelle sostenute nell’anno 2025). Con l’art. 1 comma 894 della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023), l’aliquota del 110% del superbonus relativa alle spese sostenute nel 2023 viene ridotta, in taluni casi, al 90%. La riduzione dal 110% al 90%, tuttavia, non riguarda tutte le spese sostenute nell’anno 2023, ma soltanto quelle relative a determinate tipologie di interventi agevolati. Sono state inoltre introdotte norme transitorie volte a salvaguardare gli interventi con titoli edilizi abi...

Per il forfetario aumento della soglia di ricavi e compensi e fuoriuscita in corso d’anno

Con la legge di bilancio 2023 viene modificato il regime di cui all’art. 1 commi 54-89 della L. 190/2014 La L. 29 dicembre 2022 n. 197 (legge di bilancio 2023) introduce modifiche al regime forfetario, di cui all’art. 1 commi 54-89 della L. n. 190/2014, riguardanti: - l’incremento da 65.000 a 85.000 euro del limite di ricavi e compensi per l’accesso e la permanenza nel medesimo; - la fuoriuscita automatica e immediata dal regime nel caso in cui, in corso d’anno, i ricavi o i compensi percepiti superino 100.000 euro. Tali interventi entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2023. Pertanto, per verificare l’accesso o la permanenza nel regime per il 2023 occorre tener conto del nuovo valore di 85.000 euro, da verificare con riferimento all’anno precedente (2022), computando i ricavi e i compensi secondo il criterio di cassa, con la sola eccezione degli imprenditori in regime di contabilità ordinaria nel 2022, i quali seguono il principio di competenza. Ad esempio il professionista che ...

Prestazioni occasionali con nuove regole

Il settore agricolo viene escluso dal contratto di prestazione occasionale L’art. 1 commi da 342 a 354 della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023) riformula il regime delle prestazioni occasionali ex art. 54-bis del DL 50/2017, estendendone l’ambito di applicazione con particolare riguardo al contratto di prestazione occasionale. Inoltre, viene introdotto un istituto ad hoc per la fruizione di prestazioni agricole di lavoro subordinato occasionale a tempo determinato riferite ad attività stagionali. Innanzitutto, l’art. 1 comma 342 della L. 197/2022 interviene sui limiti “generali” delle prestazioni occasionali dettati dal comma 1 dell’art. 54-bis, aumentando da 5.000 a 10.000 euro la soglia prevista per i compensi di cui all’art. 54-bis comma 1 lett. b) del DL 50/2017, che rappresenta il limite annuale fissato per i compensi erogabili da ciascun soggetto utilizzatore per la totalità dei prestatori; in pratica, dal 1° gennaio 2023 ogni utilizzatore potrà erogare complessivamente compens...

Termine «lungo» per i beni materiali 4.0 prorogato al 30 settembre 2023

Nessuna ulteriore estensione è stata prevista nel DL 198/2022 È stato prorogato, ad opera della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023), dal 30 giugno 2023 al 30 settembre 2023 il termine “lungo” per effettuare gli investimenti in beni materiali 4.0 prenotati entro il 31 dicembre 2022. Nessuna ulteriore estensione è invece prevista, diversamente da quanto inizialmente annunciato, nell’ambito del DL 198/2022 (DL “Milleproroghe”). A norma dell’art. 1 comma 423 della L. 29 dicembre 2022 n. 197 (legge di bilancio 2023), all’art. 1 comma 1057 della L. 178/2020 le parole “ovvero entro il 30 giugno 2023” sono sostituite dalle seguenti “ovvero entro il 30 settembre 2023”. Pertanto, ai sensi del novellato art. 1 comma 1057 della L. 178/2020, alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali materiali nuovi “4.0” (indicati nell’allegato A alla L. 232/2016), a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 settembre 2023, a condizione che entro la data del 31...

Confermato lo sgravio sulla quota IVS per il 2023

Lo sgravio è pari al 3% con retribuzione pari o inferiore a 1.923 euro La L. 29 dicembre 2022 n. 197 (legge di bilancio 2023) all’art. 1 comma 281 dispone che l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore (c.d. quota IVS) di cui all’art. 1 comma 121 della L. 234/2021 in relazione ai periodi di paga dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 sia del 2% in caso di retribuzione non eccedente i 2.692 euro e del 3% se la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per 13 mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Nell’iter parlamentare, infatti, è stata elevata la soglia reddituale – da 1.538 euro a 1.923 euro – per fruire dello sgravio in questione nella misura maggiorata di un punto percentuale pari, appunto, al 3% (si veda “Anche per il padre congedo parentale all’80% per un mese” del 21 dicembre 2022). Viene quindi est...