/ Savino GALLO Giovedì, 13 luglio 2017
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L’invio di segnalazioni d’irregolarità dal 24 luglio non inciderà sulla «tregua fiscale» di agosto. Intanto, i sindacati chiedono una proroga per i 770
Il termine entro cui gli intermediari potranno fornire chiarimenti all’Agenzia delle Entrate, in merito alle segnalazioni di irregolarità nell’attività di trasmissione delle dichiarazioni fiscali 2014 (relative all’anno di imposta 2013), che il Fisco invierà a partire dal 24 luglio, scadrà il prossimo 16 ottobre.
Tanto fa sapere, tramite un breve comunicato stampa pubblicato sul proprio sito nella serata di ieri, l’Agenzia delle Entrate che, in questo modo, fornisce una risposta alle associazioni sindacali dei commercialisti. Con una nota congiunta diffusa ieri pomeriggio, infatti, le sette sigle di categoria (ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNGDCEC, UNAGRACO, UNICO) avevano lanciato l’allarme sul potenziale aggiramento della “tregua fiscale” di agosto, introdotta dall’art. 7 del DL 193/2016.
Secondo i sindacati, per fornire chiarimenti in risposta a questo tipo di comunicazioni si hanno, “di norma, 30 giorni di tempo per evitare contestazioni e le conseguenti sanzioni”. In base a questa interpretazione, se le comunicazioni dovessero arrivare il 24 luglio, si sarebbe costretti a rispondere, tramite l’applicativo “In. Te.Sa.” (accessibile dal portale Entratel), entro il 24 agosto, ovvero nel pieno della sospensione dei termini fissata, dal DL 193/2016, nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 4 settembre.
Di qui, la richiesta di spostare a settembre l’invio delle segnalazioni di irregolarità riguardanti le dichiarazioni dei redditi relative all’anno d’imposta 2013. In questo caso, però, l’invio ritardato non sarà necessario.
L’Agenzia, infatti, chiarisce che non esiste un termine perentorio di 30 giorni per rispondere a tali comunicazioni. La scadenza, in realtà, non è fissata per legge ma indicata direttamente dalle Entrate e, con riferimento alle segnalazioni che arriveranno entro la fine del mese, è individuata nel 16 ottobre prossimo: “Anche per questi adempimenti – aggiunge l’Amministrazione finanziaria – è quindi confermata la sospensione feriale dei termini”.
Nel comunicato diffuso ieri dai sindacati di categoria non si parla, però, solo delle comunicazioni da inviare ai professionisti e delle relative risposte. Le associazioni, infatti, si soffermano anche sulla scadenza per l’invio dei modelli 770 ordinario e semplificato, chiedendo, così come già fatto dal CNDCEC in una recente lettera inviata al MEF (si veda “Da posticipare i termini per acconti e dichiarazioni” del 1° luglio) la proroga dei termini al 30 settembre.
L’adempimento relativo ai 770 dovrebbe essere eliminato
In realtà, sottolineano i sindacati, più volte è stato chiesto di “eliminare tale adempimento”, vista la sua “inutilità”. E questo rimane “l’auspicio” nell’ottica di una “ridefinizione del calendario fiscale”. Nell’attesa, però, considerate le numerose scadenze che si concentrano in questo periodo e che lo spostamento del termine “non determina alcuna conseguenza in termini di gettito erariale”, c’è bisogno di “tempestivo provvedimento di proroga”, in modo da posticipare la scadenza, attualmente fissata al 31 luglio, al prossimo 30 settembre.