Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Riforma delle detrazioni per carichi di famiglia: cosa cambia dal 2025

La legge di bilancio 2025 (L. 207/2024) interviene in modo significativo sulle detrazioni IRPEF per carichi di famiglia, ridefinendo requisiti, categorie e modalità di compilazione dei modelli 730/2026 e REDDITI PF 2026.

Si tratta di una revisione strutturale che incide sia sui figli a carico sia sugli altri familiari, con effetti immediati per contribuenti e professionisti.

1. Figli fiscalmente a carico: nuove regole

La riforma modifica l’art. 12 del TUIR, introducendo limiti più precisi per l’accesso alle detrazioni.

Detrazioni ammesse

Le detrazioni spettano per:

  • figli di età tra 21 e 29 anni, non disabili ;

  • figli di età pari o superiore a 21 anni con disabilità accertata ex L. 104/92 .

Detrazioni abolite

  • Eliminata la detrazione per i figli non disabili dai 30 anni in su; il beneficio si ferma al mese precedente il compimento dei 30 anni .

  • Nessuna detrazione per i figli under 21, già coperti dall’assegno unico universale .

Altre precisazioni

Restano irrilevanti:

  • convivenza;

  • residenza all’estero;

  • studio o tirocinio gratuito .

Novità rilevante: la detrazione spetta anche per i figli del coniuge deceduto, se conviventi con il coniuge superstite .

2. Altri familiari: stretta significativa

La riforma restringe drasticamente il perimetro dei familiari per cui è possibile fruire delle detrazioni.

Detrazioni ammesse

  • Solo per ascendenti conviventi: genitori, nonni, bisnonni .

Detrazioni abolite

Non sono più detraibili gli altri familiari dell’art. 433 c.c., tra cui:

  • fratelli e sorelle;

  • suoceri;

  • generi e nuore;

  • nipoti;

  • coniuge legalmente separato .

Requisito obbligatorio

La convivenza diventa condizione imprescindibile: non è più sufficiente l’erogazione di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti giudiziari .

3. Nuova classificazione nel prospetto “Familiari a carico”

Per recepire le modifiche, i modelli dichiarativi introducono due nuove categorie:

  • G – Soli ascendenti conviventi Per i quali spetta la detrazione ex art. 12 TUIR .

  • P – Altri familiari Conviventi o percettori di assegni alimentari non giudiziali, ma senza diritto alla detrazione. Restano ammesse solo eventuali detrazioni/deduzioni per oneri se previste .

4. Nuove esclusioni soggettive

Le detrazioni per familiari a carico non spettano più:

  • ai contribuenti non cittadini italiani, UE o SEE;

  • ai familiari residenti all’estero .

Conclusione

La riforma delle detrazioni per carichi di famiglia segna un cambio di paradigma:

  • maggiore selettività,

  • criteri più rigidi,

  • nuova struttura dichiarativa.

Per professionisti e contribuenti sarà essenziale aggiornare procedure e verifiche anagrafiche, soprattutto in vista della compilazione dei modelli 2026.

Post popolari in questo blog

Quale aliquota Iva per l'impianto fotovoltaico?

  ⚖️ Qualificazione dell’impianto: mobile vs immobile 🔧 Bene mobile Trattamento IVA : Operazione imponibile se effettuata da soggetto passivo. Momento di effettuazione : Consegna/spedizione, oppure data fattura/pagamento (se antecedente). Territorialità : Rilevanza in Italia se l’impianto è: Esistente nel territorio dello Stato. Spedito da altro Stato UE e installato/montato in Italia dal fornitore o per suo conto. 🏢 Bene immobile (accatastato D/1 o D/10) Trattamento IVA : Equiparato ai fabbricati strumentali per natura (art. 10, comma 1, n. 8-ter DPR 633/72). Momento di effettuazione : Stipula dell’atto di trasferimento. Territorialità : Solo impianti situati nel territorio dello Stato. Imponibilità: Obbligatoria : Se cedente è impresa di costruzione/recupero edilizio entro 5 anni dalla fine lavori. Opzionale : Se cedente esercita opzione per imponibilità nell’atto (reverse charge ex art. 17, comma 6, lett. a-bis). Esenzione: Naturale : Se non esercitata l’opzione e: Impresa di ...

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...