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Visualizzazione dei post con l'etichetta Corrispettivi telematici

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In arrivo l’annullamento delle lettere di compliance con errori sui corrispettivi

L’Agenzia delle Entrate ammette che alcuni avvisi di irregolarità sulle incongruenze relative agli incassi via POS sono basati su dati errati Dopo le tante segnalazioni di questi giorni (si veda la lettera “Ripetuti e madornali errori negli avvisi di anomalia sui corrispettivi” di oggi), sulle lettere di compliance relative alle discrasie tra incassi e corrispettivi telematici l’Agenzia delle Entrate fa un passo indietro. Con un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di ieri, infatti, ha fatto sapere che, effettivamente, alcuni di quegli avvisi di anomalia erano basati su dati sbagliati e che, dunque, nei prossimi giorni arriverà ai contribuenti coinvolti una nuova comunicazione di annullamento delle lettere inviate in precedenza. Gli errori, però, non sarebbero imputabili all’Agenzia. Il comunicato chiarisce che a inviare i dati sbagliati sarebbero stati gli operatori finanziari, obbligati per legge alla trasmissione dei dati relativi ai pagamenti elettronici (POS). Né l’Agenzia avr...

Ravvedimento sui corrispettivi meno caro grazie alle lettere di compliance

Gli avvisi di anomalia chiariscono che la dichiarazione infedele assorbe la sanzione del 30% In questi giorni stanno giungendo ai contribuenti le lettere di compliance emesse sulla base dell’incrocio dei dati con le comunicazioni ex art. 22 comma 5 del DL 124/2019. L’Erario, grazie a ciò, conosce l’ammontare degli incassi telematici giornalieri e li può confrontare con i corrispettivi telematici (si veda il provv. Agenzia delle Entrate 3 ottobre 2023 n. 352652). Dalle lettere di compliance emergono indicazioni molto utili per il ravvedimento operoso: - implicitamente si specifica che il contribuente può ravvedersi ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 472/97, salvo abbia ricevuto un verbale entro il 31 ottobre 2023, nel qual caso opera l’art. 4 del DL 131/2023; - ai fini del computo della sanzione sull’omessa/infedele trasmissione telematica dei corrispettivi, rimane il minimo di 500 euro per ogni violazione; - non è necessario trasmettere ora i corrispettivi omessi o trasmessi in modo infed...

Invio dei corrispettivi per operazioni del 2022 col vecchio tracciato con sanzioni

L’Agenzia delle Entrate fa chiarezza sulle modalità di utilizzo del nuovo tracciato Con la corposa consulenza giuridica n. 3 pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha dato risposta a una folta serie di quesiti relativi alla modalità di rilevazione delle operazioni al dettaglio mediante il tracciato XML per l’invio dei corrispettivi telematici. Si tratta della versione 7.0 del tracciato, la cui adozione è obbligatoria dal 1° gennaio 2022. Infatti, come ribadito nel documento di prassi, la precedente versione 6.0 non è più utilizzabile, ed eventuali file trasmessi mediante quest’ultima a partire dal 1° gennaio 2022 sono accettati soltanto se riferiti ad operazioni con data antecedente, purché in ogni caso inviati nei termini di legge, ossia entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. In caso di invio oltre i termini, precisa l’Agenzia, si avrebbe, di fatto, un’omessa trasmissione dei corrispettivi, soggetta a sanzione. Fra i numerosi chiarimenti resi con la risposta di ieri, re...

Corrispettivi «di mezzanotte» in cerca di soluzioni

/ Emanuele GRECO e Marco PEIROLO 5-7 minuti Gli esercenti che gestiscono locali aperti al pubblico possono trovarsi nella condizione di chiudere la cassa oltre la mezzanotte del giorno di apertura (si pensi ai locali notturni, ma anche a ristoranti, pizzerie, birrerie, gelaterie, ecc.). Tali soggetti effettuavano, sino al 31 dicembre 2019 (e sino al 30 giugno 2019 per i commercianti al minuto con volume d’affari superiore a 400.000 euro nel 2018), la certificazione dei corrispettivi mediante emissione di scontrino fiscale o ricevuta (art. 12 della L. 413/91). Nel sistema normativo attualmente vigente, per le operazioni in esame sussiste, invece, l’obbligo di certificazione mediante la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi (art. 2 comma 1 del DLgs. 127/2015), fatte salve alcune esclusioni. Sono, infatti, esonerate dai nuovi obblighi ai sensi del DM 10 maggio 2019 e del DM 24 dicembre 2019 alcune operazioni fra le quali si annoverano, in linea generale, quelle elenca...

Possibile rinvio per i corrispettivi telematici di febbraio

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Martedì, 31 marzo 2020 5-7 minuti La sospensione dei termini degli adempimenti tributari disposta a causa dell’emergenza epidemiologica dovrebbe interessare anche l’invio telematico dei corrispettivi “mensili” da parte degli esercenti per i quali opera ancora il periodo di moratoria delle sanzioni. In base all’art. 62 commi 1 e 6 del DL 18/2020, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, sono sospesi gli adempimenti tributari (diversi dai versamenti, dalle ritenute alla fonte e dalle trattenute relative alle addizionali) che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020. Tali adempimenti, ai sensi della disposizione citata, potranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020, anziché secondo le normali scadenze, senza l’applicazione delle relative sanzioni. Stante l’ampia formulazione del richiamato art. 62 comma 1, si potrebbe sostenere che la sospensione valga anche...

Estesi gli esoneri dai corrispettivi telematici

/ REDAZIONE Venerdì, 3 gennaio 2020 5-6 minuti Con il DM 24 dicembre 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 31 dicembre, sono state ampliate le ipotesi di esonero dall’obbligo di invio dei corrispettivi giornalieri di cui all’art. 2 comma 1 del DLgs. 127/2015 ed è stata estesa la validità degli esoneri già previsti per le operazioni “collegate o connesse” a quelle escluse dall’obbligo, nonché per le operazioni effettuate “in via marginale”. Il decreto in parola, emanato dal Ministero dell’Economia e delle finanze, modifica il DM 10 maggio 2019, con il quale sono state individuate le operazioni che, in fase di prima applicazione, sono escluse dalla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. In particolare, ai sensi dell’art. 1 comma 1 lett. a), b) e d) del DM 10 maggio 2019 beneficiano dell’esonero, rispettivamente, le seguenti operazioni: - quelle già escluse dall’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale ai sensi dell’art. 2 del DPR 696/96 (es. cessioni ...

Nuove regole per l’invio dei corrispettivi dal 1° luglio 2020

/ Corinna COSENTINO Sabato, 28 dicembre 2019 5-6 minuti I registratori telematici dovranno consentire di differenziare i valori dei corrispettivi “non riscossi” o degli importi pagati mediante ticket restaurant. Sono queste alcune delle novità contenute nella nuova versione delle specifiche tecniche per l’invio dei corrispettivi (9.0) approvata con provv. Agenzia delle Entrate n. 1432217 del 20 dicembre 2019 (pubblicato sul sito dell’Agenzia il 23 dicembre scorso). Il provvedimento in parola ha modificato il provv. n. 182017/2016 e ha aggiornato le relative specifiche tecniche, sia al fine di tener conto dell’evoluzione normativa della disciplina in tema di corrispettivi telematici, sia al fine di recepire le proposte e le segnalazioni pervenute dalle associazioni di categoria e dagli operatori. Di conseguenza, sono stati aggiornati anche: - l’allegato tecnico “Tipi Dati per i Corrispettivi” (ora disponibile nella versione 7.0); - il layout del documento commerciale. Nel testo del prov...

Corrispettivi telematici 2020: tutte le soluzioni per chi emetteva ricevuta fiscale

Dal primo gennaio 2020 inizierà l’era dei “corrispettivi telematici”: l’obbligo varrà per tutti, indipendentemente dal fatturato o dal regime fiscale adottato e, salvo per la moratoria di sei mesi sulle sanzioni prevista dal “decreto Crescita”, scontrino e ricevuta fiscale spariranno completamente per essere sostituiti dal nuovo obbligo telematico. Lo “scontrino telematico”, in realtà, è già in vigore da qualche mese per i soggetti che hanno superato nel 2018 un fatturato di Euro 400.000 e quindi non è infrequente imbattersi in scontrini contrassegnati come “RT” (registratore telematico) invece del tradizionale “MF” (misuratore fiscale) emessi dal ristorante o dal supermercato o comunque da un esercizio commerciale più strutturato. Ci sono però alcuni soggetti, tipicamente caratterizzati da un ridotto numero di operazioni da certificare, non dotati di registratore di cassa e che, al momento, emettono “ricevuta fiscale” per certificare le operazioni effettuate (artigiani, ambulanti,...

PAGAMENTI DIGITALI E SCONTRINO ELETTRONICO: FACCIAMO CHIAREZZA!

Lunedì 25 novembre 2019, dalle 9:00 alle 12:00 nell’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, (ingresso da Piazza Mentana 1) si svolgerà il seminario: PAGAMENTI DIGITALI E SCONTRINO ELETTRONICO: FACCIAMO CHIAREZZA! Opportunità strategiche o solo adempimenti normativi e costi ulteriori? Tante le domande sull’argomento: abbiamo l’ambizione di avere le risposte Dal primo gennaio dell’anno prossimo anche ristoranti, alberghi, negozi al dettaglio  e piccole catene dovranno dotarsi di registratore di cassa telematico. Al contempo le nuove tecnologie hanno reso possibile la valorizzazione dei “big data” derivanti dalle transazioni dei pagamenti aprendo a nuove opportunità strategiche per le imprese. Parleremo di questo ed altro con ABI, commercialisti, Intesa Sanpaolo, Nexi e il Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Firenze. Casi pratici e testimonianze chiuderanno la giornata. A CHI È RIVOLTO Il seminario è rivolto a tutte le aziende fiorentine, in partic...

Corrispettivi telematici: possibili soluzioni «miste»

/ Corinna COSENTINO Giovedì, 24 ottobre 2019 5-7 minuti L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile ieri sul proprio sito la Guida fiscale dedicata al c.d. “scontrino elettronico”. La guida, oltre ad illustrare i vantaggi attesi dall’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, fornisce chiarimenti su alcuni aspetti operativi del nuovo regime. Si ricorda, innanzitutto, che sono interessati dai nuovi adempimenti, pur tenendo conto delle diverse decorrenze previste dall’art. 2 del DLgs. 127/2015, i soggetti che effettuano operazioni nell’ambito del commercio al dettaglio o di attività assimilate ex art. 22 del DPR 633/72 e, quindi, anche coloro che, in base alla disciplina previgente, emettevano ricevute fiscali (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.). La tipologia di attività svolta dovrà orientare gli operatori nella scelta degli strumenti da adottare per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e per il rilascio del doc...