La scadenza del 29 gennaio rappresenta, per molti contribuenti, l’ultimo termine utile per l’invio tardivo del Modello Redditi 2025 relativo al periodo d’imposta 2024. Superata questa data, la dichiarazione è formalmente “omessa”. Tuttavia, l’ordinamento fiscale italiano non chiude completamente la porta: esistono ancora spazi di regolarizzazione, purché si intervenga con consapevolezza e tempestività. Dichiarazione tardiva e dichiarazione omessa: la differenza che conta Fino al 29 gennaio, l’invio oltre i termini rientra nella categoria della dichiarazione tardiva : un’irregolarità sanabile con sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso. Dal 30 gennaio in poi, invece, la dichiarazione assume la qualifica di omessa . Questo comporta un regime sanzionatorio più severo, ma non impedisce al contribuente di presentarla comunque, trasformandola in una dichiarazione “valida ai fini dell’imposta”. Perché conviene presentare comunque la dichiarazione omessa Anche se oltre i termini, l’...
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