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Fattura anche per le operazioni non territorialmente rilevanti

L’Amministrazione finanziaria ha ribadito la portata dell’obbligo nel principio di diritto n. 2/2023 Le operazioni che risultano prive di almeno uno dei presupposti necessari (soggettivo, oggettivo o territoriale) sono escluse dal campo di applicazione dell’IVA. In questo caso, di regola non sono previsti adempimenti documentali dal DPR 633/72. Per alcune operazioni non territorialmente rilevanti, tuttavia, sussiste l’obbligo del soggetto passivo di emettere la fattura. Tale adempimento è previsto, innanzitutto, per le cessioni relative a beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale (art. 21 comma 6 lett. a) del DPR 633/72). Inizialmente, l’obbligo riguardava anche le prestazioni di servizi, rese a committenti soggetti passivi stabiliti nel territorio di un altro Stato membro dell’Ue, fuori dal campo di applicazione dell’imposta ai sensi dell’art. 7-ter del DPR 633/72.  Rispetto a quest’ultima previsione, però, a decorrere dal 1° gennaio 2013, il novero del...

Fattura priva di partita IVA del cliente con deduzione ma senza detrazione

/ Sara BERNARDI 5-6 minuti Il requisito della documentazione dei componenti negativi del reddito professionale, ai fini della relativa deducibilità, non è espressamente statuito dall’art. 54 del TUIR, ma si desume dal principio dell’onere della prova e dalle relative limitazioni vigenti in ambito tributario (divieto di prova testimoniale). Sul punto, nella RM 8 luglio 1975 n. 2/208 l’Amministrazione finanziaria aveva precisato che “può riconoscersi, in via generale, la deducibilità dei costi emergenti da documentazione anche informale allorché questa, debitamente quietanzata, contenga gli elementi di individuazione dell’emittente che ha prestato il servizio e quelli di individuazione dell’impresa o dell’esercente arti o professioni cui la documentazione stessa è rilasciata; e ciò indipendentemente dai requisiti stabiliti ai fini dell’I.V.A., per gli atti concernenti le operazioni soggette a tale tributo” (sostanzialmente nello stesso senso, si vedano le R.M. 29 ottobre 1976 n. 9/1684, ...

Chi nutre facili entusiasmi sulla fattura elettronica dovrebbe tornare sulla Terra

Mercoledì, 20 giugno 2018 4-5 minuti Gentile Redazione, forse è il caso di tornare sul tema della fattura elettronica (obbligatoria dal 2019) per cercare di smorzare i facili entusiasmi di chi presenta questo nuovo, ennesimo, invasivo adempimento come un grande passo per l’umanità (italiana). Ad un recente convegno promosso da Unioncamere e dalla locale Camera di Commercio (al quale partecipava in veste di relatore anche un funzionario dell’Agenzia delle Entrate) ho assistito infatti ad un imbarazzante scollamento tra il tavolo dei relatori, tutti molto entusiasti rispetto al digital day, e la platea composta da piccoli imprenditori e consulenti, tutti molto concentrati sui problemi reali e (molto) concreti che il nuovo adempimento comporterà. In sintesi le problematiche emerse: - la fattura elettronica deve essere inviata entro le ore 24 del giorno in cui è avvenuta l’operazione. È un tempo ridicolo per chi deve fare decine di fatture al giorno e assolutamente ingestibile; ...

Per il trasporto di beni è obbligatoria la fattura

/ Luca BILANCINI Venerdì, 10 novembre 2017 5-7 minuti Le prestazioni, anche se effettuate verso clienti «privati», non possono essere certificate con ricevuta fiscale Le prestazioni di servizi di trasporto merci, anche se effettuate nei confronti di consumatori finali, devono essere documentate tramite fattura, non potendo essere certificate per mezzo di ricevuta fiscale. Le operazioni per le quali è previsto l’esonero dall’obbligo di fatturazione sono, infatti, specificamente elencate dall’art. 22 del DPR 633/72; esse riguardano ipotesi con riferimento alle quali il legislatore ha ritenuto di derogare al principio generale dell’obbligo di certificazione a mezzo di fattura, al fine di agevolare quelle categorie di contribuenti che operano abitualmente con clienti “privati”, i quali come tali non hanno possibilità di esercitare il diritto alla detrazione. Tali operazioni devono essere certificate mediante l’emissione di scontrino o ricevuta fiscale, fermo restando l’obbligo di emissione...

La genericità della fattura blocca la detrazione IVA

/ Alessandro BORGOGLIO Martedì, 7 novembre 2017 7-9 minuti L’ulteriore documentazione fornita dal contribuente deve permettere di ricostruire natura, qualità e quantità di beni o servizi oggetto dell’operazione È indetraibile l’IVA afferente a una fattura di acquisto qualora la sua descrizione sia generica e la documentazione di supporto dell’operazione fatturata sia altrettanto generica o comunque insufficiente a dimostrare la natura, qualità e quantità dei beni o servizi acquistati. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 23384/2017. Occorre ricordare, innanzitutto, che l’art. 21, comma 2, lett. g) del DPR 633/72, nel prescrivere che la fattura deve indicare la “natura, qualità e quantità dei beni e servizi oggetto dell’operazione”, riproduce su base nazionale il principio contenuto nell’art. 226 punto 6 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio Ue. Al riguardo, con la sentenza in commento, i Supremi giudici, riprendendo la giurisprudenza comunitaria in materia, han...