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On line il servizio per la domanda di definizione delle liti pendenti

/ REDAZIONE Giovedì, 10 agosto 2017 4-6 minuti Disponibile da ieri sul sito dell’Agenzia l’applicazione «DCT», che consente di compilare e trasmettere l’istanza tramite i servizi telematici Da ieri si può inviare, avvalendosi dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, la domanda per la definizione delle liti pendenti ex art. 11 del DL 50/2017 convertito. Con un comunicato stampa, l’Amministrazione finanziaria ha reso noto che, sul proprio sito, seguendo il percorso Cosa devi fare > Compliance, controlli, contenzioso e strumenti deflativi > Definizione agevolata liti pendenti, è disponibile l’applicazione “DCT”, che permette di compilare e trasmettere on line l’istanza entro il 2 ottobre 2017. Per accedere al servizio web è necessario iscriversi ai servizi telematici; è possibile inviare la domanda accedendo alla propria area riservata dei canali Entratel o Fisconline e, all’interno della sezione “Servizi per > Richiedere”, utilizzando la funzione “Domanda definizione a...

Via ai versamenti per la definizione delle liti pendenti

/ Alfio CISSELLO Mercoledì, 2 agosto 2017 5-6 minuti L’Agenzia ha istituito i codici tributo da utilizzare nel modello F24; gli eredi devono prestare particolare attenzione alla compilazione del modello L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 108 di ieri, ha istituito i codici tributo per l’effettuazione dei versamenti in relazione alla definizione delle liti pendenti di cui all’art. 11 del DL 50/2017. Segnaliamo che, sempre in merito alla definizione in oggetto, è già stato approvato il modello per la domanda di definizione stessa (si veda “Pronto il modello di definizione delle liti pendenti” del 22 luglio 2017) e sono state diramate le indicazioni operative con la circolare n. 22 del 28 luglio (si veda “Liti definibili solo se le Entrate sono state chiamate in causa” del 29 luglio 2017). Le liti sono definibili a condizione che si tratti di processi tributari in cui è controparte l’Agenzia delle Entrate e che il ricorso introduttivo sia stato notificato entro il 24 aprile 201...

Pronto il modello di definizione delle liti pendenti

/ Alfio CISSELLO Sabato, 22 luglio 2017 5-7 minuti Il termine per la domanda scade il 2 ottobre; scomputabili tutti gli importi già versati, a titolo di imposta, sanzioni e interessi Ieri, mediante provvedimento direttoriale n. 140316/2017, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di domanda per la definizione delle liti pendenti, disciplinata dall’art. 11 del DL 50/2017. Si rammenta che possono essere definite le liti tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate ove il ricorso introduttivo sia stato notificato alla controparte entro il 24 aprile 2017 (in caso di notifica tramite Posta, rileva la data di spedizione). Il beneficio consiste nello stralcio intero delle sanzioni collegate al tributo e degli interessi di mora, oppure nello stralcio del 60% delle sanzioni non collegate al tributo. La domanda va presentata esclusivamente tramite il modello approvato ieri, personalmente (per gli utenti abilitati a Entratel o Fisconline), tramite intermediario abilitato oppure rivol...

Condono sulle liti pendenti, ecco il modello di domanda La domanda può essere presentata solo in via telematica, e occorre indicare le somme che devono essere versate

Condono sulle liti pendenti, ecco il modello di domanda La domanda può essere presentata solo in via telematica, e occorre indicare le somme che devono essere versate Con provvedimento direttoriale pubblicato ieri sul proprio sito internet, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la domanda di definizione delle liti pendenti , istituita dall’art. 39, comma 12, del DL 98/2011 (c.d. “manovra correttiva”). In virtù di ciò, come noto, il contribuente, in merito alle liti pendenti allo scorso 1° maggio 2011 (è necessario, quindi, che il ricorso introduttivo sia stato notificato al massimo in detta data, posto che, ove tale atto fosse stato notificato ad esempio il 2 maggio, la lite non può essere ritenuta pendente, con conseguente esclusione dalla definizione) concernenti atti emessi dall’Agenzia delle Entrate con valore non superiore a 20.000 euro , può optare per il condono dei processi, sulla base, in sostanza, di quanto era già stato previsto dall’art. 16 della L...